Da Antananarivo a Ifaty con tappa alle Seychelles

La celebre RN7 da Antananarivo a Tulear, i parchi del sud e le cristalline acque di Mahé

  • di marip76
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

MADAGASCAR & MAHE' ISLAND, SEYCHELLES

(1/8/2017-15/08/2017)

1 agosto, partenza - 2 agosto, arrivo

Si parte il 1 agosto con volo Etihad da Venezia con scalo ad Abu Dhabi e Seychelles e arrivo ad Antananarivo alle ore 12.00 ora locale. Al ritorno, ci si ferma a Seychelles per 3 giorni e poi si ritorna in Italia sempre via Abu Dhabi.

Costo del volo: 834 euro A/R per persona.

Dall’Italia ho contattato diverse persone che effettuano noleggio auto ed autista, tutti individuati seguendo i suggerimenti dei viaggiatori su Tripadvisor. Scelgo di affidarci a Tiaray Rakotoson (tyyraka1@yahoo.fr), che viene consigliato da diversi viaggiatori fai da te e propone un prezzo interessante per un tour in direzione centro-sud del Madagascar. Per il noleggio di un furgone e relativo autista ci chiede 700 euro, se si aggiungono le sistemazioni in bed and breakfast il prezzo sale a 1150 euro per 2 persone. Optiamo per la seconda opzione, così si evita di cercarsi il pernottamento in loco. Via mail si concorda con Tiaray il tour, che dovrà concludersi il giorno 11/8 quando parte il nostro volo per Seychelles.

Fanno parte del pacchetto per 1150 euro:

- Bed & breakfast durante tutto il tour (9 gg in totale)

- Noleggio auto e autista, con assicurazione

- Vitto e alloggio per l’autista

- Entrate ai parchi principali (Ranomafana, Anja, Isalo) e guida all’interno dei parchi

- Transfer da/per l’aeroporto

2/8/2017: Antananarivo

All’arrivo ad Antananarivo si attende la trafila del controllo passaporti e visto d’ingresso. Il visto si paga in loco a seconda di quanto tempo si intende fermarsi nell’isola; per un periodo di tempo che va dal 1 al 31 agosto si pagano 25 Euro a testa (o si può pagare in $ o moneta locale, Ariary). All’uscita dell’aeroporto ci attende Maro, il collega a cui Tiaray ha affidato il compito di accompagnarci, dato che lui è impegnato in un altro tour. Ci imbarca su un furgone (mezzo che ci lascia perplessi ma che si rivelerà un buon investimento) e ci accompagna all’hotel. Via mail si era concordato con Tiaray di farci effettuare un tour in città appena arrivati, ma il nostro autista dice che è meglio visitare ciò che si può a piedi, poiché con l’automobile si rischia di rimanere imbottigliati nel traffico. Quindi ci fa cambiare denaro con un bagarino del luogo, che ci fornisce un discreto cambio: 1 euro a 3400 Ariary. L’hotel prenotatoci da Tiaray è il Sole Hotel, che, visto da fuori, sembra una topaia, ma dentro si rivela accettabile, a parte l’odore poco piacevole che alberga nella stanza assegnataci, a causa probabilmente degli scarichi intasati. C’è anche il servizio wifi.

Usciamo quasi subito per una ricognizione del luogo. L’hotel è in centro, immerso nel caos e nel traffico. Non c’è regola per le strade: automobili e persone procedono per la strada senza badare troppo gli uni agli altri, i clacson avvertono a malapena chi intralcia, le strisce pedonali per l’attraversamento sono degli optional usati da pochi e di certo non rispettati dagli automobilisti. Per le strade girano dei furgoncini adibiti a trasporto passeggeri, sono talmente carichi di gente che ci si deve spingere per salire e scendere. Noi preferiamo camminare, seguendo la mappa Lonely Planet che però non è assai precisa. Superiamo il town hall e ci inoltriamo nel mercato di Analakely. La gente vende di tutto, dal cibo ai vestiti, dai cd ai telefoni, tutti appoggiati a terra, e c’è da stare attenti a non calpestare l’improbabile merce. Saliamo delle scalinate che ci conducono in alcuni punti panoramici. Siamo nella zona del Palazzo Presidenziale. Cerchiamo qualche locale consigliato da Lonely Planet per fare uno spuntino, ma non troviamo granché: la città, a discapito di ciò che c’è scritto su Lonely, non sembra offrire molto ai turisti, ma forse perché ci troviamo nella zona sbagliata della città. C’è un supermercato Shoprite dietro alla town hall, nel quale si può acquistare acqua e altri prodotti. Dopo aver visitato la vecchia stazione dei treni Gare Soarano, oggi adibita a modesto centro commerciale, cerchiamo un posto dove fermarci a mangiare qualcosa, prima che giunga la sera: l'accompagnatore ci ha consigliato di non stare a zonzo con il buio. I ristoranti di certo non pullulano nella zona e quelli che troviamo non sembrano granché invitanti. Entriamo in un hotel-ristorante e ceniamo con un piatto a base di riso, fagioli e pollo e uno a base di brodo di pollo

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