Madagascar, la terra dei lemuri

Da Antananarivo a Toliara e soggiorno mare a Mangily, passando per canyon desertici, parchi, momenti magici e avventure all’Indiana Jones

  • di ashante
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Sono trascorsi quasi quattro anni dall’ultima volta che con la mia famiglia sono stata in Africa, perciò a maggio di quest’anno per festeggiare il pensionamento di Stefano (mio marito), assieme a nostro figlio Davide, scegliamo nuovamente questo continente e più precisamente il Madagascar. Un paio di mesi prima acquistiamo online direttamente dalla compagnia Turkish Airlines i biglietti con la tratta Bologna–Istanbul, Istanbul–Antananarivo e viceversa. Con Europe Assistance stipuliamo l’assicurazione per annullamento viaggio e poco prima della partenza anche l’assicurazione sanitaria. Per quanto riguarda il profilo sanitario, avendo già la copertura per numerose vaccinazioni, eseguiamo su consiglio medico solo la vaccinazione anti-colerica. In valigia mettiamo indumenti estivi, costume da bagno, k-way, spray repellenti per zanzare, protezione solare, scarpe da trekking e una felpa per la sera. Contattiamo via email Gaby, una guida locale che parla discretamente italiano (gabiturbo@yahoo.com) e che subito ci fornisce il programma dettagliato di otto giorni di tour del sud e tre giorni di mare con relativo preventivo. Il nostro viaggio inizia il 12 maggio e dopo un volo di 18 ore e 30’ atterriamo all’aeroporto Ivato situato a 12 km dal centro di Antananarivo (Tana per i malgasci), alle ore 14,30 del giorno 13. Sbrigate le varie formalità tra cui il visto di entrata (€.25 a persona), ritiriamo i bagagli e appena fuori dall’aeroporto ad attenderci vi è la nostra guida. Dopo pochi chilometri facciamo sosta a un bar dove ci viene offerta una bevanda alla frutta come segno di “benvenuto”, qui conosciamo anche Rasta, un ragazzo malgascio che insieme alla guida locale ci accompagnerà per tutto il tour. Riprendiamo il tragitto verso la città e dopo un’ora raggiungiamo l’hotel Sakamanga situato in centro con un buon ristorante al suo interno, siamo nella capitale del Madagascar, una città inquinata dal traffico congestionato all’altitudine di circa 1.400 metri. Dopo cena andiamo a letto esausti ma allo stesso tempo carichi di attese; domattina ci aspettano 170 chilometri verso sud fino a raggiungere Antsirabe.

14/5

Ci svegliamo riposati e appena fuori dalle coperte il fresco della mattina ci avvolge facendoci ricordare la notevole escursione termica di questo paese. Nella sala per la colazione una stufetta riscalda mentre mangiamo un pasto a base di caffè, pane, miele, marmellata e frutta fresca. Alle ore 9 con il sole già alto partiamo, il potente van 4x4 s’immette tra strette e ripide viuzze gremite di gente, mercati e negozi. La città comincia a prendere vita, ad animarsi di quei suoni, quei colori, quei profumi che solo un continente come l’Africa riesce a darti. Raggiungiamo la RN 7, strada che attraversa il Madagascar in direzione sud fino a Toliara, fuori dal finestrino il paesaggio è caratterizzato da un magnifico mosaico di colline, risaie, terra rossa che, essendo ormai finito il periodo delle piogge, sfoggia la sua accesa policromia facendo impazzire la macchina fotografica.

A metà mattinata ci fermiamo sulla strada a un mercatino artigianale in cui vendono oggetti fatti in raffia per assaggiare delle gustosissime ananas dal sapore intenso; a pranzo siamo ospiti della mamma della guida locale che assieme all’altro figlio ci prepara carne di zebù alla griglia, riso, fagiolini cotti con foglie di patate americane e patate al forno. Seduti a tavola nel giardino della casa, l’atmosfera è familiare, mangiamo, beviamo birra, scherziamo fino al momento di salutare questa simpatica signora per proseguire il nostro viaggio. Dopo circa un paio d’ore, arrivati ad Antsirabe, nota per le sorgenti di acqua curativa compriamo per prima cosa una sim telefonica (Telma) piuttosto conveniente per telefonare in Italia, poi siamo accompagnati all’hotel Coleour Cafè una romantica struttura immersa in un giardino curato e rigoglioso dove la sera ceniamo nell’elegante sala con arredi moderni e oggetti dell’artigianato malgascio

  • 11100 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social