Madagascar, nel cuore della natura

Tonga soa! Benvenuti in Madagascar. Da Antananarivo alla zona di Fort Dauphin, poi Tulear, Tanà e relax a Nosy Be

  • di murzillo1973
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 16
    Spesa: Oltre 3000 euro
 

Il nostro viaggio parte dal Sud. La scelta dell’itinerario è determinata dai voli interni. Da Antananarivo, in aereo, andiamo a visitare la zona di Fort Dauphin a sud-est e poi Tulear a sud-ovest. Percorriamo poi in pullmino la strada principale che, attraversando il Paese, permette di entrare in alcuni dei parchi e delle riserve più famose. Torniamo alla capitale Tanà da dove prendiamo il volo per Nosy Be e trascorriamo gli ultimi 6 giorni al mare, di cui 4 in catamarano.

Arriviamo con il volo da Parigi. La ravenala, palma endemica locale, ci saluta con il suo ventaglio. Dopo lo scalo a Tanà abbiamo il volo interno per Fort Dauphin. Dall’aeroporto in un’ora e 15’ siamo alla Riserva di Nahampoana, pronti per la prima avventura. Cominciamo l’esplorazione con la nostra guida. I lemuri ci danno una calorosa accoglienza, ci vengono incontro senza paura, sembrano quasi addomesticati. Il giro è breve perchè il sole sta tramontando, ma ci offre l’opportunità di ammirare la vegetazione, su cui la guida si dilunga in interessanti spiegazioni. Vediamo varie piante endemiche molto particolari, attraversiamo boschetti di fantastici bambù. Dopo cena, la visita continua in notturna. Vediamo qualche camaleonte, rane, ragni e anche una specie lemure raro, che il nostro esperto accompagnatore individua con una torcia alla luce della quale gli occhietti della bestiola si accendono nella notte.

L’indomani mattina presto l’entusiasmo è lo stesso. Facciamo un giro in barca per i canali, ci sono persone dei villaggi vicini che si lavano o fanno il bucato. La luce filtra dai rami e il paesaggio è incontaminato. Quando torniamo a liberare le camere, il giardino si riempie di lemuri, la maggior parte sifaka dalla livrea color panna, evidentemente in cerca di cibo. Saltano addosso a chi gli offre da mangiare e litigano tra loro per le banane. Ci fanno compagnia fino alla nostra partenza. Andiamo ad Evatra lungo una strada sterrata e fangosa, perchè ha piovuto durante la notte. E’ una zona lacustre in prossimità del mare dove veniamo accolti in alcuni bungalow che si specchiano nel lago. Ci sistemiamo e partiamo per il trekking. Attraversando il villaggio, incontriamo tantissimi bambini che chiedono cadeau, regali, caramelle e vestiti, ma non sono insistenti.. Passiamo anche attraverso un altro villaggio e, percorrendo una strada con dei bellissimi scorci, arriviamo in una baia deserta, sempre in compagnia dei bambini che ci seguono sorridenti. Saliamo sulla montagna per vedere il tramonto dall’alto, bellissimo spettacolo. Dopo cena ci godiamo una notte stellata e silenziosa.

Il giorno dopo, di buon mattino, ci aspetta la Baia di Lokaro. Dopo un tratto di strada nella foresta, ci si presenta un panorama meraviglioso: una lunghissima spiaggia bianca con un mare di un colore blu intenso ed una serie di scogli che danno vita ad un paesaggio molto movimentato. Esploriamo i dintorni e ci spingiamo fino agli scogli da cui si gode una bella vista della baia. Torniamo indietro per un tratto e poi proseguiamo sull’altro promontorio fino alla Baia delle Vergini. E’ pieno di bambini e persone del villaggio che offrono conchiglie e collane. Il giorno dopo ci imbarchiamo per tornare a Fort Dauphin con delle barchette. Il paesaggio si snoda su canali e lagune interne parallele al mare, in un’atmosfera piacevole e rilassante. In un’ora e mezza siamo a Fort Dauphin

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