Il sorriso del Madagascar

Viaggio negli altopiani dell'isola attraverso la RN 7 fino a Tulear con relax finale a Salary Bay

  • di piroga
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 8
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Partiamo verso la nostra meta di quest’anno (La grande Ile, il Madagascar) emozionati come sempre e in ansia per gli ultimi sviluppi sanitari internazionali e per le crisi politiche che minacciano sempre più i viaggiatori. Il mio racconto di quest’anno sarà composto solo di alcuni consigli che mi sembra utile dare ai viaggiatori che vorranno visitare questo affascinante ed ancora poco esplorato paese.

Ci siamo affidati per l’organizzazione del viaggio ad una guida malgascia (Mahery, maheryt@yahoo.fr) molto referenziato e consigliato anche nei racconti dei” turisti per caso”. Certamente, è risultato un viaggio molto economico rispetto ai tour operators italiani che sparano cifre ingiustificati e inarrivabili, ma sarà utile instradare il viaggio per tempo fornendo alla guida i giusti indirizzi per dormire e magari chiedendo 2 preventivi da confrontare tra strutture di lusso e di medio livello. Il problema è che il “ medio livello “ malgascio è molto inferiore al nostro dunque bisogna prepararsi a mancanza di elettricità, acqua calda a singhiozzo e pulizia alquanto approssimativa. Mahery e suo cugino Heri si sono rivelati ottimi guidatori e guide ,tra l’altro l’uno parla italiano e l’altro francese, ma tendono a portarti nei ristoranti e laboratori dove loro prenderanno poi la commissione… Attenzione poi alle Jeep che vi accompagneranno nel viaggio perché le nostre erano vecchiotte e non troppo confortevoli.

Il volo prescelto dal nostro gruppo è stato Egypt Air, prenotato 5 mesi prima, economico (1080 €) ma con scalo a Cairo e Johannesburg. Abbiamo impiegato quasi 1 giorno di viaggio.

Per una migliore riuscita del viaggio consiglio almeno 20 giorni per coprire la zona degli altipiani nel Madagascar centrale e concedersi qualche giorno di riposo al mare. Noi abbiamo scelto Salary Bay per il mare e non ce ne siamo pentiti anche se vi dovete preparare a superare una lunga pista sabbiosa di 120 km da Tulear per raggiungerla. Siamo rimasti affascinati e stupiti da tutti i posti visitati e il Madagascar ci ha ammaliato più di ogni altro viaggio e questa è la premessa necessaria per interpretare al meglio il racconto del nostro viaggio.

Il clima è molto fresco di notte (anche 10 gradi) e primaverile di giorno sugli altipiani, mentre al Sud di giorno fa molto caldo.

Non abbiamo ritenuto necessario fare la profilassi antimalarica a causa della stagione fredda e secca sugli altipiani, ma è una scelta da concordare con gli specialisti di malattie tropicali. In compenso eravamo coperti dalle vaccinazioni per tifo ed epatite. Comunque, non abbiamo incontrato troppe zanzare se non a Tana.

La valuta ufficiale è l’Ariary (per 1 € vi daranno 3300 ar), quindi bisogna preparare appositi contenitori per le vagonate di banconote che vi daranno. Meglio cambiare in banca o in aeroporto a Tana; pochi bancomat in giro e pochissimi esercizi (compreso gli hotel di un certo livello) accettano le carte di credito, quindi bisogna portarsi dietro molti contanti.

Per noi è stato fondamentale portare dal’Italia molti vestiti da regalare ai bambini che ti assediano in tutte le località visitate. Risulterà molto utile inoltre comprare caramelle, biro, frutta, saponette e quant’altro da distribuire alla popolazione. Certamente il lascito più importante che vi resterà sarà dato dal contatto con la popolazione indigena cui basta un nonnulla per sorridere e dimostrare che il nostro atteggiamento verso la vita andrebbe un po’ rivisto

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