Madagascar-Tonur Sud e Nord

un'avventura incredibile nell'altro emisfero

  • di mucca lilla
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 
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Viaggio di Nozze, va premesso che l'Air Magagascar non ha confermato i voli interni pertanto il nostro T.O. ha riorganizzato il viaggio invertendo il Tour e putroppo abbiamo perso delle escursioni preziose che ad oggi il TO vuole "barattare" con un semplice pernottamento in uno dei suoi alberghi in Italia...

1° giorno – Martedì 2 agosto Nosy Be / Antananarivo

Arrivati all’aeroporto di Nosy Be, abbiamo pranzato ad Hell Ville in un grazioso ristorante con una veranda vista mare e nel pomeriggio volo per Antananarivo.Cena accompagnata da un bravissimo pianista e pernottamento all’Hotel Royal Palissandre, ambiente molto curato in stile coloniale.

2° giorno – Mercoledì 3 agosto Antananarivo / Tulear/Ifaty

Guidati da una simpaticissimo ragazzo di nome Patrick abbiamo visitato la città, i tipici quartieri ed i monumenti storici con il Palazzo della Regina, il mercato dei fiori ed il mercato artigianale. Città strane ai nostri occhi dove la gente cammina scalza ma ha il cellulare in mano, dove le donne lavano i panni nei fiumi tutte le mattine e sull'altra sponda si fanno i mattoni, dove a decidere dove fare le tombe e quando sposarsi è il "Signore del giorno" (una specie di astrologo col potere del bene) e poi c'è anche lo stregone (che è quello che si occupa di malocchi e fatture con il potere del male). Ci siamo poi spostati a visitare il Lemur’s Park nel quale abbiamo incontrato tantissime razze di lemuri, tartarughe e piante strane. Qui abbiamo anche pranzato. Già a questo punto, visto che era sempre presente nel piatto, abbiamo capito l'importanza dello zebù: per mangiare, come dote nel matrimonio, per i sacrifici nei matrimoni, riesumazioni e circoncisioni, bigiotteria fatta con le corna, il grasso per le lanterne, le pelli per rivestire e quello sacro con la testa bianca nel passato era riservato a re e regine . Nel pomeriggio visita ad un mercato artigianale e poi volo per Tulear. Da qui ci ha preso in consegna Naivo (si pronuncia Naivu) una guida veramente competente che tra le prime cose ci ha spiegato che la parola "malgascio" (usato solo da noi e dai francesi) deriva appunto dal francese e significa fannullone, buonannulla. Sui dizionari italiani però è indicato "malgascio: dell'isola del Madagascar, nativo del Madagascar..." ma non dovrebbe essere allora "madagascarese"? Ci ha così chiesto di sostituire per tutto il tour del sud MALGASCIO con MALAGASY Dall'aereoporto, con 25 Km di strada dissestata su jeep, siamo arrivati al favoloso Hotel Dunes d’Ifaty dove abbiamo sostato per due notti.

3° Giorno Giovedì 4 Agosto Ifaty

Purtroppo non abbiamo partecipato all' escursione sulla barriera corallina in piroga (tipiche imbarcazioni) e alla visita al parco dei baobab causa vomito e dissenteria. Siamo riusciti però a visitare un villaggio: un ritorno al passato con la strada in terra battuta e la gente che la vive esponendo e vendendo su modeste bancherelle riso, carbonella, frutta e verdura o quello che ha. E poi polli, cani, zebù liberi di scorrazzare insieme a bambini ed adulti e noi lì nel mezzo, gli unici dalla pelle bianca ("vasa" come ci chiamano loro): una strana sensazione... Vi consiglio di non sottovalutare i farmaci da portarsi dietro.

Venerdì 5 Agosto Ifaty / Tuléar /Ranohira (ISALO)

Dopo gli stessi 25 Km in fuoristrada (e una gomma forata nel tragitto) abbiamo raggiunto la città di Tuléar: innanzitutto sosta in farmacia per prendere il Colicalm, simpaticamente soprannominata "bomba malagasy" perché mura tutto! La città ha le strade piene di gente ed anche qua banchi con pasti, frutta, verdura, chincaglierie e moltissimi pousse-pousse (si pronuncia "puspus") che sono dei risciò coloratissimi. Abbiamo pranzato nel ristorante di un modenese che ci ha raccontato di essere tornato in Madagascar dopo essrci già stato da turista perché con una cifra ragionevole ha messo in piedi un'attività... e che attività, il giardino è bellissimo! Menù: spaghetti e pizza. Con un comodo bus che ci ha accompagnato per tutto il sud abbiamo preso la Strada Nazionale 7 che porta verso nord. Nel tragitto abbiamo sostato per vedere immensi baobab, le tombe fasambezo tipiche del sud e degli splendidi camaleonti

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