Scoperto a inizio agosto di dover prendere ferie durante la famigerata chiusura aziendale 10-21 agosto e non a settembre come speravamo, io&la mia metà decidiamo per un anno, di tralasciare il nostro amato fly&drive cartina alla mano e zaino in ...
Scoperto a inizio agosto di dover prendere ferie durante la famigerata chiusura aziendale 10-21 agosto e non a settembre come speravamo, io&la mia metà decidiamo per un anno, di tralasciare il nostro amato fly&drive cartina alla mano e zaino in spalla, per un last minute di tutto riposo. Scartate tutte le mete che ci venivano in mente per un motivo o per l’altro, nominiamo quasi per caso il Madagascar, forse perché fan scatenati del cartone animato. Detto fatto il giorno successivo mi attivo e scopro l’esistenza di Nosy Be e di tutti i posti magnifici che sembrano circondarla. Leggo alla nausea N-mila forum di viaggi (turisti per caso for ever!) per capire quando/dove/come/perché e alla fine decidiamo per l’Andilana Beach Club anche se entrambi skifiamo decisamente il concetto di villaggio nonché di animazione...Ma sembra il posto in cui statisticamente la maggior parte delle persone si è trovata meglio, cibo e spiaggia in primis (nota personale: nell’esatto momento in cui confermo la stanza ovviamente ne sono rimaste solo più 2 a ben 1900 euro in quanto vista mare – che per altro non ci interessa molto – per poi scoprire che 2 ragazzi che hanno prenotato 3 giorni dopo di noi ne hanno avuta una vista giardino – a sentir loro – a 1500 perché la loro amica che lavora – colmo del paradosso – nella STESSA identica agenzia viaggi dove ho prenotato io è riuscita a fargli avere un ulteriore sconto tour operator...No comment ma sommo giramento di scatole!).
Partiamo con la Neos, personale di bordo estremamente gentile e professionale all’andata quanto cafone e pressapochista al ritorno, in entrambi i casi seduti in posti ultrastretti nei quali dormire è molto faticoso. Consiglio: chiedere al check-in i posti di fianco all’uscita di sicurezza! Arrivati a Nosy Be, dopo la fatidica coda micidiale per il timbro sul passaporto fatta da addetti simpaticissimi che leggono ad alta voce i nomi e ridono a 42 denti, leggiamo il cartello che campeggia enorme nell’aeroporto “Non favorite la corruzione”; infatti, l’addetto al controllo bagagli si avvicina a tutti e sussurra scuotendo delle monete in mano, “5 euro” per non farsi aprire le valige...Non capendo cosa ci sia da nascondere lasciamo che ce le aprano senza problemi e infatti alzano qualche maglietta con fare svogliato e ci fanno passare.
I ragazzi dell’Andilana ci aspettano fuori dall’aeroporto per caricare tutte le valige su un camion (le consegneranno direttamente in camera) e noi su una serie di pulmini e via verso il villaggio. Dubbio amletico: siccome il trasferimento dall’aeroporto all’hotel dura 50 minuti buoni, non sarebbe meglio che ogni singolo animatore nei vari bus raccontasse vita, morte&miracoli delle attività del villaggio durante il tragitto? Almeno, una volta arrivati in hotel, ognuno sarebbe libero di dedicarsi finalmente alla propria vacanza senza ulteriori sguardi all’orologio. Invece no: sul bus ti danno solo un foglio da compilare con i tuoi dati (comodo, per carità), in modo da rendere più rapida l’assegnazione della stanza una volta arrivati, ma il briefing dopo un paio d’ore dall’arrivo te lo devi sciroppare per intero. Il problema è che per non romperti ulteriormente le scatole (visto che loro stessi si rendono conto di quanto possa essere fastidiosa la situazione) cercano di spiegare tutto in poco tempo, velocissimi e incalzanti, con il solo effetto di dare un’infarinatura confusa e ansiogena delle varie attività a chi si è appena cuzzato 9 ore di volo nei posti striminziti di cui sopra