A Nosy Be, un sogno..

20 e 21 aprile Il viaggio non comincia secondo i migliori auspici visto che nessuno ci dice niente ed attendiamo sui divanetti del gate b6 ignari dell’ora in cui decolleremo. Tutto ciò dopo aver cenato nel miglior ristorante di Malpensa ...

  • di maluni
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

20 e 21 aprile Il viaggio non comincia secondo i migliori auspici visto che nessuno ci dice niente ed attendiamo sui divanetti del gate b6 ignari dell’ora in cui decolleremo. Tutto ciò dopo aver cenato nel miglior ristorante di Malpensa (MC DONALD...) ed aver così sperimentato il MC BURP...Che non finisce mai...(chi ha inglese per intendere intenda).

Risate a crepapelle leggendo la Lonely Planet che ormai per me è una guida comica.

All’aeroporto di Nosy Be, l’organizzazione, anzi, la disorganizzazione semplicemente non può essere descritta in alcun modo. 2 ore di code inutili per avere semplicemente un timbro sul passaporto. 40° al sole, umidità altissima. Sopra di una vecchia renault9 scassatissima ci rechiamo ad Andilana beach, dove abbiamo prenotato una stanza da Chez Eugenie (ragazza malgascia carinissima e molto fine, sposata con Jean Marc, un uomo francese che ormai vive ai tropici da molti anni). Pranziamo e ceniamo da loro in un’atmosfera familiare affettuosa. Andilana non è grandissima, è una baietta tropicale con palme che si tuffano sul mare sicuramente adatta a coloro che amano la tranquillità (ed è una delle spiagge + movimentate di nosy be...20 xsone in tutto all’ora di punta). Cmq qui siamo in Africa. Con la sua povertà, i bimbi che salutano per la strada vestiti come bambole e profumi e vegetazione tropicale da sogno. Siamo rimasti però un po’ delusi dal “movimento” in generale, che ad Andilana è inesistente, ma questa è solo una questione di aspettative...Qualsiasi attività sembra ruotare solo intorno al Bravo Club (villaggio di Alpitour), a 200 metri da noi, al quale noi non possiamo accedere (e neanche vogliamo!) RACCOMANDAZIONI DEL 1° GIORNO: VESTITEVI IN MODO CHE UNA VOLTA ATTERRATI IL VS. Abbigliamento sia quasi inesitente o cmq permetta ventilazione. No nero. Lunga attesa al sole prima di entrare all’aeroporto. No aria condizionata. Coda tipo ammucchiata di rugby di circa 2 ore. Non avrete via di scampo.

Cambio: se siete ad andilana (che cmq e’ il posto migliore da quello che abbiamo visto noi), la banca non c’e’. Alla guesthouse chez eugenie vi possono cambiare un po’ di soldini, tipo 100€ massimo. ALTRIMENTI LA BANCA + VICINA E’ A 45 MINUTI MINIMO DI TAXI, AD AMBATOLOAKA.

22 aprile Stamane alzati con il terrore della “vendetta degli antenati”. Fermenti lattici e dissenten hanno risolto tutto ma non essendo certi di ciò, abbiamo preferito rimanere in zona e qst è stata anche una buona scusa per allontanare gli insistenti venditori di escursioni. Mattina passeggiatona con bassa marea, osservazione del fenomeno CACCHE DI COCOMERO DI MARE ed un bagno nel mare + caldo che abbia mai sperimentato. Un ragazzo promoter dei tanti sulla spiaggia ci ha poi convinti ad andare a mangiare nel ristorante da lui promosso, di cui eravamo gli unici clienti insieme ad un gruppo di ragazzi malgasci nullafacenti e nulla volenti fare. Il ristorante è LA PAPAYA. Tutti i ristoranti ad Andilana, tranne CHEZ LULU’ sulla spiaggia e CHEZ EUGENIE, sono aperti solo a pranzo. Forse per via del fatto che di giorno non è necessaria l’elettricità. Mentre aspettiamo il pranzo e poi mangiamo al ristorante la papaya (l’attesa è durata molto di + del pasto), un gruppetto di ragazzini guardava un film alla tv ed altri, seduti al bancone, facevano veramente “nulla” per quasi due ore. Il prezzo pagato, per noi europei non era niente, ma per loro era carissimo. Abbiamo mangiato del pesce alla griglia io e delle aragostine angelo, con del riso bollito secco e per dolce della frutta. A loro non sarà costato niente...Per noi non è stato granché e ci siamo sentiti un po’ “raggirati” per esser stati portati in questo capannone di legno a mangiare da soli circondati da ragazzini che guardavano la tele...Dopo pranzo poltriamo volentieri e poi servizio fotografico immancabile ed irrinunciabile su palma che si tuffa nel mare (ho ancora il segno della corteccia sul braccio). Ritorniamo in camera che il sole non è ancora tramontato a causa delle MOUCHES DE FEU. Dei moscerini microscopici che dalle 4 e mezza in poi del pomeriggio infestano la spiaggia, non te ne accorgi ma ti mangiano vivo, peggio di 1000 zanzare tigre e ti gratterai, come la vittima di una maledizione, ancora per 10gg dopo essere tornato in italia...(veramente, non è una battuta). Prima di cena passeggiatina alla ricerca di un ristorantino carino ma con grande sorpresa troviamo IL NULLA. A parte il ristorante sulla spiaggia al quale una sera a settimana non si può accedere perché prenotato completamente dai clienti del bravo club. Decidiamo quindi di mangiare alla ns guesthouse, dove tra l’altro, abbiamo mangiato così stramaledettamente bene che non ci smuoveremo + di lì, super coccolati da jean marc ed eugenie

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