Luxor e le meraviglie dell’antica Tebe

Nell’Egitto meridionale, o Alto Egitto, si trova una città che ancora ammalia chi la visita, con una delle concentrazioni di siti archeologici più importanti al mondo: scopriamo insieme Luxor e le sue meraviglie!

  • di Andrea Bonfitto
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Con i suoi circa 500.000 abitanti, Luxor è la città più grande dell’Alto Egitto, e sorge lì dove un tempo si estendeva l’antica Tebe, capitale dell’Egitto durante il Medio Regno, tra il 2055 a.C. ed il 1790 a.C., adagiata anche oggi, com’era prassi nell’antico Egitto, lungo le rive del fiume Nilo, tuttora fondamentale per la sopravvivenza di questa antichissima nazione. Vanta una delle concentrazioni maggiori al mondo di siti archeologici, tra i più antichi della storia umana. È qui che ho deciso di passare il Capodanno 2017/2018, essendo, tra le altre cose, fine anno, quindi inverno, il periodo più secco, il migliore dal punto di vista climatico, per poter visitare questa parte della Terra.

Viaggio con la Egyptair: volo da Roma al Cairo, proseguendo quindi per Luxor con un volo interno. Il passaggio dagli arrivi internazionali alle partenze dei voli nazionali non è semplice, avendo una sola ora a disposizione per poter effettuare il cambio. Il bagaglio in stiva verrà per fortuna ritirato all’arrivo a destinazione (non come mi è invece successo negli Stati Uniti tre anni fa, quando dovetti ritirarlo, passare il controllo doganale e reimbarcarlo al check-in: un bagno di sangue!). All’arrivo all’aeroporto del Cairo occorre però andare allo sportello bancario per acquistare il tagliando adesivo del visto, per 25 €, che verrà poi applicato sul passaporto. Poi occorre mettersi in fila, superare il controllo doganale dell’area transiti voli nazionali, e quindi proseguire per un controllo di sicurezza e raggiungere il gate al piano superiore. Non comprate bottiglie d’acqua prima dell’imbarco nei voli egiziani: ve la faranno cestinare! Immediatamente prima dell’imbarco, occorre infatti superare un ulteriore controllo di sicurezza, secondo standard anche più rigidi rispetto a quelli europei (ad esempio, c’è l’obbligo di togliersi anche le scarpe!).

Arrivo in tarda serata all’hotel Nefertiti, che si è rivelato la soluzione più economica e più comoda per chi volesse facilmente visitare la città. L’hotel, infatti, sorge ai margini del suq, di fronte al Tempio di Luxor, in pieno centro, e vanta un ristorante di cucina tradizionale egiziana, dove assaggerò, tra le altre cose, anche un delizioso piatto a base di tenerissima carne di cammello, e un’agenzia turistica, la Aladdin Tours, grazie alla quale potrò, ad un prezzo molto conveniente, organizzare un tour personalizzato che mi terrà occupatissimo per due giorni interi, svegliandomi di buon’ora, ma con la possibilità di non trascurare i luoghi più significativi di questa città, incluso un piacevolissimo giro in feluca, sul Nilo, fino a raggiungere la famosa Isola di Banana.

Il momento più piacevole, durante il soggiorno in quest’hotel, è la colazione sulla terrazza dell’edificio: una finestra aperta verso il fiume Nilo, il Tempio di Luxor e il cielo puntellato di coloratissime mongolfiere in volo!

Una cosa occorre non dimenticare durante la propria permanenza in Egitto: la bakshish, ovvero la mancia, è praticamente obbligatoria ovunque, per cui occorre cercare di avere parecchie banconote di piccola taglia.

Altra nota, in merito alla guida turistica: qualsiasi guida sarà molto abile nel farvi visitare a Luxor (ma la situazione alle Piramidi di Giza è simile): 1) un laboratorio di lavorazione dell’alabastro, 2) un laboratorio artistico di pittura su papiro, 3) un laboratorio di produzione di essenze (che loro chiamano “profumeria”, ma che non ha nulla a che vedere con i venditori di oli profumati di altre aree mediorientali). Tenetelo presente, prima di acquistare per conto vostro dei souvenir. Preparatevi inoltre, se visiterete il suq, a venditori estremamente insistenti, probabilmente non ne incontrerete altrove di simili!

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, troverete piuttosto insistenti le proposte da parte dei cocchieri, spesso disperati in quanto, pur in assenza di turisti da trasportare in calesse, devono comunque nutrire i propri animali. Magari preferire loro ad una corsa in taxi potrebbe dare una grossa mano, oltre ad essere anche un’esperienza divertente

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