Lussemburgo, piccola capitale d'Europa

Sedici ore passate in questa graziosa e piccola capitale d'Europa che si trova tra Belgio, Germania e Francia. Must: La Corniche, balcone della città

  • di Enrico 9
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Siamo in Germania da parenti, e dopo aver visitato la bella Strasburgo, proseguiamo la nostra “escursione” andando verso la ricca città di Lussemburgo che sicuramente s’identifica col suo stato, poco conosciuta dal punto di vista turistico, che in effetti tende al lusso. Vi sono sì antichi castelli ma anche grandi banche. In Francia l’autostrada è a pagamento diversamente che in Germania. La città di Lussemburgo, 130.000 abitanti, sta nel mezzo di Francia, Germania e Belgio ed è gradevole. Viviamo il centro pedonale con molti negozi e ristoranti. Il parcheggio individuato su internet: Schuman: molto comodo, all’uscita ci ritroviamo nei pressi del teatro, certo non un’opera d’arte. Avanziamo in direzione di piazza D’armes, variopinta, vivibile con tanti bei palazzi, sul palco centrale suonano per allietare i passanti; è il salotto buono della città. Le piazze si susseguono e portano al parlamento. Poi vediamo il Palazzo Ducale residenza del gran duca, quindi piazza Guillome (Guglielmo 2°) dominata dalla statua equestre.

Avendo mangiato poco a colazione, sediamo per gustarci i Gromper K. Che sono pomodori gratinati in birra ed un assaggio di selvaggina con un bicchiere di Riesling: ci dicono cucina belga. Finalmente fotografiamo la chiesa di Notre-Dame, 1600 in stile gotico; begli arazzi ma poche opere d’arte. Visitiamo la cripta dove sono sepolti i nobili. Passeggiata a fianco del fiume Alzette e poi il must della città di Lussemburgo: la camminata della Corniche, praticamente un balcone sulla città vecchia: il panorama è delizioso. Chi vuole può visitare le casematte del Boch (1600) spendendo pochi euro e camminando per circa 40 minuti. Questi cunicoli durante la seconda guerra mondiale erano un rifugio e soprattutto sotto le bombe erano essenziali collegando vari quartieri. Risaliamo alla città nuova con un ascensore. Col 125 che parte dalla stazione visita veloce a Fort Thuengen con tre torri ed una galleria che lo collega ad un altro forte. Abbiamo girato tutto il giorno, ed un’idea ce la siamo fatta. La città è tranquilla e ben tenuta, medioevale ma internazionale con suggestivi panorami naturali. Peccato che ancora una volta per mancanza di tempo non abbiamo visitato musei, ma col bel tempo preferiamo l’aria aperta. Vale la pena una visita a tarda primavera, in estate o primo autunno, si parla correntemente sia francese che tedesco, ma qui vivono anche molti italiani. Lasciamo rammaricati per una sola intensa giornata dedicatole questa capitale sede di numerose istituzioni europee.

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