Fine settimana d'élite nella città di puccini e tra le residenze del '500
Erano mercanti di sete, finanzieri e banchieri, un'elite cosmopolita e curiosa che si muoveva con disinvoltura nelle corti d’Europa. Era la ricca nobiltà della Lucca del Seicento. Che assoldava eccellenti architetti per farsi costruire piccole Versailles in miniatura nei dintorni della città: residenze estive che spesso assumevano il ruolo di dimore di rappresentanza dei nobili casati. Così oggi in Lucchesia (o piana di Lucca) si ritrovano centinaia di sontuose residenze in villa, costruite tra il XVI e il XVII secolo, che ancora appartengono alle stesse famiglie blasonate. Alcune sono visitabili, altre sono state trasformate in hotel di charme e altre ancora sono circondate da magnifici parchi aperti al pubblico.
L’itinerario delle antiche dimore può iniziare dal centro storico di Lucca, racchiuso all’interno dei quattro chilometri di mura. Per godere appieno della malia della città basta passeggiare a testa alta, guardandosi intorno con occhi curiosi. Da vedere c'è moltissimo: i campanili merlati delle cento chiese, gli austeri palazzi in pietra, le torri, le terrazze fiorite, l’orto botanico, le corti, la piazza dell’anfiteatro romano dove le case sono state costruite con la facciata stondata per mantenere la sua originaria forma ellittica, i giardini e la casa natale di Giacomo Puccini. In alternativa alle visite più tradizionali si può conoscere la città attraverso il mercato dell'antiquariato, che si svolge ogni terza domenica del mese nel centro storico. È semplice. Girovagando per le strade dove i mercanti espongono la loro merce, e le gallerie d'arte mettono in mostra i loro pezzi migliori, si incontrano oggetti d'epoca testimoni dell'illustre passato artistico della città. Per dormire nella storia ci sono due alternative in città: Palazzo Tucci e il b&b Palazzo Rocchi, dietro l’abside della chiesa di San Michele, aperto da pochi mesi. Ognuna delle cinque camere, arredate tutte diversamente con mobili d’epoca, si affaccia sulla piazza più importante della Lucca medioevale.
Lasciata la città verso la Piana di Lucca, in località Marlia, s’incontra il complesso monumentale della Villa Reale (tel. 0583 30108, solo su appuntamento, ingresso 7 euro) in cui si può visitare l’immenso parco, con il ninfeo e i giochi d’acqua, la limonaia, la peschiera, il teatro di verzura, in cui ha suonato anche Niccolò Paganini e l’area delle camelie. All’interno della proprietà si trovano tre dimore: la villa Reale, dove visse per 15 anni Elisa Baciocchi, principessa di Lucca e sorella di Napoleone, il Palazzo dell’Orologio e la villa del Vescovo. Spesso viene utilizzata come location cinematografica. Solo poche centinaia di metri fino a San Pancrazio ed ecco la rinascimentale Villa Grabau (www.villagrabau.it, tel. 0583 406098, orari: 10-13, 14-18 tutto l’anno domenica e festivi, ingresso 7 euro). Qui colpiscono la facciata del palazzo con qualche ritocco ottocentesco, lo scenografico arboreto, il giardino all’inglese con specie rarissime, quello all’italiana con oltre un centinaio di agrumi centenari e la limonaia, una delle più importanti della Lucchesia con sette portali e altrettante finestre dalla forma ovale. Il percorso prosegue fino alla cinquecentesca Villa Guinigi di Matraia, che mantiene immutata l’architettura originale voluta dalla famiglia Guinigi ai tempi signori di Lucca. Nell’ultima ristrutturazione sono stati creati alcuni appartamenti e, nelle ex cantine, una spa in funzione tutto l’anno riservata agli ospiti. La villa Torrigiani già Santini di Camigliano (tel. 0583 928041, su prentazione, ingresso 10 euro parco e villa con visita guidata) a Capannori, è uno dei rari esempi lucchesi di stile barocco applicato all’architettura di una villa, il cui interno (visitabile) è interamente affrescato e arredato con mobili originali d’epoca