Da est a ovest sulle ali del low cost: viaggiare in tempo di crisi si può

Un viaggio dall'est della Polonia all'ovest della Spagna, utilizzando collegamenti, hotel e ristoranti low cost, perché per viaggiare non occorre essere ricchi sfondati

  • di antocimani
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

DA EST A OVEST SULLE ALI DEL LOW COST… VACANZE IN TEMPO DI CRISI!

Come anticipato dal titolo, questo viaggio, organizzato seguendo la filosofia del low cost, ci ha portati dall’est della Polonia all’ovest della Spagna, quindici giorni intensi e sfruttati al massimo.

La scelta delle mete è stata, ovviamente, dettata dalla possibilità di utilizzare la compagnia aerea Ryanair e le sue connessioni con l’aeroporto di Bari. Questo racconto di viaggio, suddiviso in 4 tappe principali, vuole essere, più che un diario, un vero e proprio memorandum con consigli pratici su cosa fare, vedere, mangiare, dato che a noi sono mancate molte informazioni fondamentali che avrebbero potuto migliorare la nostra vacanza.

1^ tappa: partenza da Bari con volo Ryanair per Varsavia dove soggiorneremo 4 giorni. Dall’aeroporto Chopin (su cui vola ultimamente la Ryan per chiusura del Modlin) si può raggiungere comodamente il centro con l’autobus numero 175 che effettua varie fermate tra cui anche quella della stazione centrale (Warszawa Centralna) spendendo poco meno di 2 euro. Abbiamo alloggiato presso l’Hotel Ibis Warsava Stare Miasto a venti minuti circa dal centro storico. Camera doppia con colazione a buffet, davvero degna di nota, per soli 43 euro a notte. Fermata dell’autobus 116 proprio davanti alla porta, comodissimo per raggiungere il centro storico ma anche i parchi della periferia. A tal proposito consigliamo di acquistare il ticket giornaliero che offre per soli 15 pln la possibilità di utilizzare liberamente bus e tram per 24 ore.

Piccolo consiglio sul cambio: troverete differenza tra i diversi uffici di cambio. Noi cambiavamo piccole cifre per volta perché non si pagavano commissioni, ma controllate sempre. Se possibile, utilizzate la carta di credito per pagare, verrà applicato il tasso di cambio ufficiale.

Varsavia è una città che merita almeno 3 notti di permanenza: anche se è totalmente ricostruita è molto piacevole passeggiare per le sue viuzze, trascorrere la serata in un dei tanti locali che affollano la Piazza del Mercato (Rynek Starego Miasta), visitare i suoi monumenti. Consigliamo di entrare in uno dei centri di informazioni turistiche presenti in vari punti della città (ce n’é uno proprio nella Piazza del mercato) e fare incetta di depliant in lingua italiana che indicano vari percorsi da seguire in città: la Varsavia ebraica, la Varsavia del Papa, la Varsavia segreta, la Varsavia curiosa ect. Personalmente avevamo acquistato una guida Mondadori che non ci è servita assolutamente a nulla e che abbiamo prontamente rimpiazzato con i su citati depliant. Muniti di cartina e seguendo le indicazioni abbiamo raggiunto il ghetto ebraico, meditato sotto l’ultimo tratto di muro ancora in piedi, raggiunto la cima del Palac Kultury i nauki, donato da Stalin a Varsavia, con un velocissimo ascensore (costo biglietto 18 pln), passeggiato lungo la strada reale.

L’autobus 116, ma ve ne sono diversi, ci ha portati fino al complesso Palazzi e giardini dei Lazienki Krolewskie dove abbiamo potuto visitare, gratuitamente perche giovedì, le residenze estive dell’ultimo re polacco Stanislao II Poniatowski. In centro invece, al costo di 22 pln abbiamo acquistato l’ingresso per il Castello.

Sempre sfruttando il biglietto giornaliero ci siamo spinti un po’ fuori città fino al Palazzo di Wilanow utilizzando l’autobus 180 che, con il biglietto semplice, compie una sorta di giro turistico tra i monumenti più in voga della città

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