Los Roques, l'isola dei mille colori e dei cani felici

Nove giorni tra le isole dell'arcipelago di Los Roques

  • di redginger
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Abitiamo nella pianura padana e ad ottobre, anche se la campagna è più bella che ma, la voglia di mare e di sole si fa già sentire ed allora non c’è miglior soluzione che guardare un po’ più in là, in primavera, e pensare ad un mare che sappiamo essere eccezionale: Los Roques.

Senza porre indugio cominciamo a pestare sui tasti del nostro pc per leggere, sapere, confrontare… e via, davanti ad un’offerta aerea transoceanica veramente conveniente, diamo il via al nostro viaggio: qualcuno ha detto, ed è verissimo, che il viaggio inizia a casa quando l’idea si materializza e si fanno i primi passi verso la meta. L’unico rammarico è che da lì alla partenza avremmo dovuto aspettare un po’ di mesi!

Questo viaggio l’abbiamo organizzato con una coppia amica e settimanalmente noi ragazze ci telefonavamo per chiaccherare sulla posada scelta, gli orari dei voli, il bagaglio, fino ad un mattino grigio e freddo dove….”oddio, hai sentito è caduto un aeroplanino a Los Roques, ma sarà vero? Che fine ha fatto?”. All’improvviso quello che era attesa felice si è trasformato in dubbio: cosa facciamo? Ma, grazie a Dio, il buon senso ha preso il sopravvento: tutto nella vita è fatalità, e così con la sfrontatezza che contraddistingue i giovani (siamo tutti quasi settantenni!), siamo partiti.

Il viaggio è iniziato il 18 marzo, una fredda mattina nevosa. Non è iniziato proprio alla grande ma anche qui la fortuna è stata dalla nostra parte. Le ali del nostro aereo per Madrid erano ricoperte da uno strato di neve che penso potesse rendere pericoloso il volo.

Siamo rimasti 3 ore sulla pista e una volta arrivati a destinazione abbiamo scoperto che il volo per Caracas non ci aveva aspettato. L’organizzazione aeroportuale a Madrid è stata impeccabile: subito riconfermati sul volo dell’indomani e comodamente alloggiati in un bellissimo albergo con pensione completa. Il trattamento è stato superbo, ma quello che più conta abbiamo potuto visitare il centro di una città che non avevamo mai visto, allietati da uno splendido sole. La conferma: la fortuna bacia gli audaci.

Come da programma l’indomani siamo partiti per Caracas, dove abbiamo passato la serata in un hotel prenotato dal nostro posadero unitamente all’aeroplanino dell’indomani.

Ed è arrivato il momento tanto temuto: devo dire che eravamo molto ma molto tranquilli anche dopo che avevamo visto le dimensioni veramente ridotte del mezzo!

E’ stato un viaggio piacevolissimo di 50 minuti e già da lassù, quando siamo entrati nel cerchio della barriera corallina che circonda l’arcipelago, abbiamo iniziato ad ammirare uno spettacolo di sfumature che ci ha fatto chiedere se fosse realtà o se, senza accorgerci del trapasso, fossimo veramente in paradiso.

Atterriamo dolcemente sull’unica parte asfaltata dell’isola. Felicissimi, mettiamo piede a terra e siamo abbagliati dal sole, dal mare dall’aria tersa e dalla calorosa stretta di mano del posadero Franco. Lui è stato una pietra miliare del nostro soggiorno: un carismatico signore piemontese con un abbronzatura da fare invidia e con una dialettica veramente affascinante, sempre presente ma mai invadente e pronto a consigliare quale destinazione scegliere.

Eh si, perché a Los Roques ogni giorno una barca ti porta su un’isoletta diversa, e lì c’è solo l’imbarazzo della scelta, tanto una è più bella dell’altra, e se oggi pensi che hai raggiunto l’apice, eh no! domani rimani ancora abbagliato dalle sfumature di quel mare incredibile.

Questo diario di viaggio non vuole essere didascalico proprio perchè di isole da visitare ce ne sono tante, tutte belle o bellissime e sta poi alle indicazioni locali che si può scegliere di andare a Cayo de Agua (con una delle 10 spiagge più belle del mondo), a Franzisky, piuttosto che a Nordensky o altra destinazione

  • 6481 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Luna Lecci
    , 2/1/2014 16:09
    Ciao, ho letto con attenzione il tuo diario di viaggio e mi complimento per la vacanza ed il racconto.
    Se non ti disturbo troppo, volevo chiederti se vale la pena prenotare la posada in trattamento B&B e non mezza pensione o addirittura pensione compleata.
    Ho letto oltre al tuo anche altri contributi ed ho visto che in loco si riescono ad organizzare le escursioni per tutte le isole, lontane e vicine, e i cui costi sono comprensivi di box lunch, ombrellone e sdraio.
    Volevo pure sapere se è preferibile e conveniente, alla luce della tua esperienza, cenare ogni sera in un posto differente o pagare direttamente i proprietari della posada non passando per i tour operator che consigliano sempre, ovviamente, il trattamento pensione completa e a volte con escursioni incluse.
    Ti ringrazio per le risposte che vorrai darmi.
    Buona giornata,
    Luna

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social