Londra e dintorni con la famiglia

Una settimana a zonzo per la capitale con i bambini al seguito: dal Tower Bridge a Buckingham Palace, passando per il Castello di Windsor e il British Museum

  • di Kastamat
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Londra in centotrentamila passi (in sette giorni) - Visto che ormai siamo schiavi dei telefonini e degli orologi che seguono ogni passo della nostra giornata, interpretiamo questo nostro viaggio in modo moderno.

PREMESSA

Non per falsa modestia, ma affrontare una settimana a Londra da turisti, con zaini, borse, due passeggini e relativi bimbi piccoli (3 anni e mezzo la bimba e 6 mesi il bimbo) è stata una piccola (e personale) impresa eroica.

La città è attrezzatissima per le persone con disabilità e per le famiglie con passeggino a seguito, ma già solo in metropolitana non si contano neanche più le scale fatte trasportando di peso i passeggini. Le stazioni a misura disabile sono segnalate ma comunque non sono tutte, diciamo una ogni tre. Quando si è fortunati magari si trovano le scale mobili se no forza e coraggio e si fanno le scale. Un grandissimo punto a favore degli abitanti va assegnato per la loro cortesia e senso civico. Non c’è stata occasione senza che qualcuno si offrisse di aiutarci a salire o scendere le scale. Per fortuna nostra (e loro) essendo 4 adulti abbiamo spesso declinato l’offerta.

29/5 Giorno 1- 14mila passi

Partenza presto per raggiungere il park vicino all’aeroporto con il dovuto anticipo onde evitare imprevisti. Tutto procede alla grande check-in e imbarco puntuali, ma a causa di una tempesta su Londra il volo viene posticipato di circa 2 ore e mezza. Si inizia non troppo bene…

Atterrati a Londra i servizi aeroportuali sono veramente da elogiare. Sbrigate le formalità di ingresso alla dogana, aspettiamo pochi minuti e abbiamo il bagaglio. Brevissima coda alla biglietteria per il treno Gatwick Express direzione Victoria Station. Nelle intenzioni iniziali c’era di prendere la Southern Link che impiega il doppio del tempo, ma costa la metà ma visti i ritardi già accumulati abbiamo preferito la mezz’ora (esatta) di trasferimento diretto offerta dal Gatwick Express. Dalla stazione Victoria cambiamo dal treno alla metropolitana in direzione albergo. Arrivo in hotel alle ore 16 circa (da programma dovevano essere le 13.30) quindi dopo esserci sistemati scegliamo di fare un tranquillo giro nel quartiere di Bloomsbury & Fitzrovia. Il tempo non è proprio bello, direi british, alterna pioggerellina e sole a intervalli brevissimi.

A piedi passando per Russel Square, attraversiamo il suo parco, passiamo davanti al British Museum (oramai in chiusura) e proseguiamo fino alla stazione di Tottenham Court Road. Indecisi se prendere la metro o proseguire a piedi verso Leicester Square optiamo per la seconda. Individuiamo il punto dove andremo ad acquistare il London Pass visto che, ovviamente, è chiuso da pochi minuti. Passeggiamo in Piccadilly Circus, in Chinatown e nuovamente in Piccadilly. Purtroppo è tardi e cenare in un pub risulta ormai impossibile. Scegliamo quindi di andare nella catena Bubba Gump, più che altro per offrire qualcosa di standard alla bimba. Dopo cena ci dirigiamo sempre a piedi verso Trafalgar Square passando davanti alla National Gallery e poi proseguiamo verso il Tamigi in Parliament Street buttando un occhio al “10 di Downing Street”, residenza del primo ministro britannico. In realtà non è altro che una grande cancellata rinforzata con un paio di guardie a controllo, inaccessibile giustamente al turista. Non vale la pena neanche una foto a meno che non si abbia la passione per le inferriate. Ci inoltriamo fino all’incrocio stradale verso Westminster Palace dopo di che dritti in metro direzione albergo

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