CORNOVAGLIA 2005, The West we like best

CORNOVAGLIA 2005 “Cream tea service”, questa scritta appare spesso appesa fuori da case e cottage via via in tutte le strade, viuzze, sentieri della Cornovaglia; è il leitmotiv gustoso, dolciario, delicato, tipicamente british di questa terra. Ma cos’è il cream ...

  • di bianucci
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: 3500
 

CORNOVAGLIA 2005 “Cream tea service”, questa scritta appare spesso appesa fuori da case e cottage via via in tutte le strade, viuzze, sentieri della Cornovaglia; è il leitmotiv gustoso, dolciario, delicato, tipicamente british di questa terra. Ma cos’è il cream tea? Un tè delle 5 o di qualsiasi altra ora della giornata, oggi, con l’aggiunta di fette di freschissimo pane cornovagliese, crema di panna genuina e marmellata di lamponi o fragole. Non si può viaggiare in Cornovaglia e non fermarsi almeno una volta a gustare questa ghiottoneria! Certo non è dietetica! Questo viaggio nel sud ovest dell’Inghilterra ci è rimasto proprio nel cuore, e forse – quanto a paesaggi ed atmosfera – è stato uno dei viaggi più emozionanti che abbiamo mai fatto negli ultimi anni.

La pubblicità dell’ente del turismo locale recita con molta verità, da noi verificata: “The West we like best” e tra i top ten dei luoghi maggiormente visitati spiccano St.Micheal’sMount ( l’equivalente del MontSaintMichel della Normandia),The Lizard Peninsula, Tintagel ed i territori di Land’s End, l’estrema propaggine inglese verso l’Ovest, l’Oceano Atlantico ed il Nuovo Mondo.

La prima cosa che noti quando arrivi in UK è il discreto silenzio, una società silenziosa, priva di alcuna agitazione, ma soprattutto senza disordine. La queu spicca ovunque! Occhi chiari, pelli bianche, capelli biondi, gesti precisi e meditati, lo sguardo un po’ distante, il rispetto delle regole, l’educazione sistematica e le buone maniere; un paese dove l’individuo esiste, dove ogni cosa è al suo posto, dove l’umano è rispettato e gode della stessa importanza e dello stesso interesse da parte dell’organizzazione-società, senza troppe distinzioni di sesso, ceto, cultura. Scriveva così (L’Ultimo amico,Bompiani,2004) più o meno il grande scrittore e giornalista magrhebino Tahar Ben Jelloun, anche se a proposito della società svedese. In Britain forse c’è meno distanza e più socievolezza, più calore sicuramente: anzi quest’anno – per lo meno in Cornovaglia – non abbiamo mai trovato una persona scortese, tutti affabili, ciarlieri, socializzanti ed innamorati dell’Italia e degli italiani! Abbiamo volato con Ryan Air da Orio al Serio(Bg) a London Stansted Airport: ottima compagnia (la migliore tra le tante – purtroppo molte sono veramente rischiose e chiacchierate -, con gli aerei più efficienti) low cost, spesa minima per due persone A/R circa 100euro! Il noleggio dell’auto (Ford Focus nuovissima) Hertz ci è costato solo circa 20 euro al giorno, una bazzecola, con la convenzione Hertz-Ryan Air. Parlo di euro perché volo e rent-a-car sono stati pagati in anticipo in Italia.E’ più conveniente.

Da Stansted Airport (a nord di Londra) alla Cornovaglia ci sono almeno 500km di ottime superstrade ed autostrade, senza pedaggio (in UK non si paga, ad eccezione di un breve tratto intorno alla tangenziale di Londra - con paytoll recentemente introdotto e mal digerito dagli inglesi abituati da sempre alle loro M1,M5,M3... gratuite - ma che non era nel ns itinerario).

Il ns “campo base” è stata la splendida cittadina di St.Ives, sulla costa nord, quasi sulla punta di Land’sEnd: e da lì abbiamo fatto tutti i tour ( nel raggio di 70km il tutto) avendo preferito scegliere un hotel (Howard Hotel a Carbis Bay, 2 miglia da St.Ives, albergo che consigliamo spassionatamente e poi spiegheremo il perché) al classico Bed&Breakfast per una serie di motivi.

Primo: in alta stagione – agosto – i B&B (per esperienze riferite da amici inglesi) sono i più gettonati e spesso avremmo rischiato (non prenotando day by day) di viaggiare con l’ansia del non trovare posto o di dover bussare a più porte per una camera. La differenza tra pernottamento in B&B ed hotel non è più così abissale, anzi in molti alberghi si spende molto meno. Insomma anche gli inglesi si sono fatti furbi con i loro storici B&B. Secondo motivo: la Cornovaglia è una regione piccola che permette di effettuare tour giornalieri non stancanti e con la certezza di un sicuro e tranquillo rientro al proprio campo base/ hotel in orari molto british anche per la cena ( dopo le 21.00 non è per niente facile trovare da mangiare, le loro abitudini ormai le conosciamo da una vita: mangiano prestissimo, anche quando sono in vacanza, gli inglesi!) Terzo: l’hotel , nel nostro caso, ha offerto tanti servizi in più, tra cui spicca la piscina riscaldata

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