Long weekend a Londra

Consigli pratici e tre itinerari da seguire a piedi, fuori dalle principali rotte turistiche

  • di jaguar89
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Sfruttando un'ottima offerta della Ryanair per un volo A/R Pisa-Stansted a circa 55€, in un weekend di Febbraio, dopo diversi anni, sono tornato a Londra. Ho deciso, soprattutto nel secondo e nel terzo giorno della mia visita, di percorrere a piedi itinerari fuori dalle principali rotte turistiche, alla scoperta di alcuni dei quartieri della "vera Londra".

Visto l'alto numero di diari sulla capitale inglese, ho deciso di ripercorrere brevemente il mio percorso cercando soprattutto di dare qualche spunto a chi cercasse qualcosa di 'inconsueto'.

Questo il mio itinerario in breve:

Sabato 11/2: il lungo Tamigi da Victoria Station al Tower Bridge e l'architettura moderna di Londra

Domenica 12/2: un breve giro in centro città e visita di alcuni quartieri benestanti di Londra (Mayfair, Belgravia, Chelsea)

Lunedì 13/2: alla scoperta dei quartieri Nord: Little Venice, Prime Rose Hill, Camden Town e Hampstead

Qualche consiglio pratico

Deposito bagagli Dopo essermi informato sulle possibili opzioni (e aver scartato tutte quelle a prezzi assurdamente alti), ho scoperto la presenza di un deposito bagagli alla Victoria Coach Station che fa pagare 5£ al pezzo per l'intera giornata: può essere utile per chi, come me, ha il check-in in serata o soggiorna lontano dal centro e non vuole tornare a recuperare i bagagli il giorno della partenza.

Mezzi di trasporto Sono eccellenti e frequentissimi. Consiglio assolutamente la Oyster Card, che è una tessera intelligente ricaricabile che calcola in automatico la tariffa spesa. È utilizzabile su bus, metro, ferrovia di superficie e molti treni. L'aspetto più positivo è che viene applicato un tetto massimo di spesa giornaliera. Anche per me che amo spostarmi a piedi, l'utilizzo dei mezzi pubblici è imprescindibile per raggiungere diversi quartieri. Le tariffe si basano sulle zone in cui si trovano le stazioni di partenza e di destinazione di ciascuna tratta.

Transfer da Stansted Ci sono molti bus, ma per non avere problemi per prendere il volo di ritorno può valer la pena spendere qualche pound in più per viaggiare con lo Stansted Express, un comodo treno che collega l'aeroporto con la stazione di Liverpool Street.

Pernottamento Per chi come me viaggia da solo (ma anche in coppia) e vuole ridurre sensibilmente la spesa per il pernottamento senza rinunciare a un minimo di comfort, suggerisco di valutare qualche zona nella prima periferia della città. Io ho prenotato tramite AirBnB a Beckenham, che è in zona 4, ma ha ben 3 stazioni ferroviarie che lo collegano al centro di Londra in circa 20 minuti. Per chi ama fare le ore piccole in città non è certamente la scelta migliore, ma per chi invece cerca una zona più tranquilla con un'atmosfera molto locale può essere una buonissima scelta.

Diario

Sabato 11/02

Dopo aver lasciato i bagagli al deposito della stazione dei pullman di Victoria Station inizio, sotto una leggera nevicata, la mia avventura londinese. Tramite Buckingham Palace Road arrivo al Buckingham Palace che osservo esternamente, per poi arrivare, attraversando St James Park, alle Houses of Parliament, che non avevo mai visto sotto la neve. Il Big Ben e la West Minster Abbey hanno sempre il loro fascino. Attraverso il Westminster Bridge e percorro il lungo fiume su Albert Embankment, superando la London Eye (che ha un prezzo assurdo) e London County Hall. La vita della capitale lungo la sua principale via d'acqua scorre a ritmi frenetici nonostante la nevicata che ora è piuttosto fitta. Riattraverso il Tamigi e decido di fermarmi alla Somerset House dove, dopo aver attraversato i bellissimi cortili, decido di entrare a visitare la Caurtauld Gallery: questa è una sorta di piccolo Museo d'Orsay di Londra, con un gran numero di quadri di impressionisti e postimpressionisti (ingresso 7£). La visita, per chi è appassionato di questo periodo artistico, è davvero molto bella.

Dopo aver mangiato una soup al caffè del museo, proseguo il mio percorso verso nord-est sul lungo Tamigi

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