A Londra tra cultura e street art

Immersione nel mondo colorato dei mercati e lunghe passeggiate… perché a Londra trovi sempre qualcosa da fare

  • di viaggiatori2000
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Londra è una città che si rinnova continuamente. La coesistenza anche in pieno centro di vecchie case in stile vittoriano con ardite costruzioni in vetro che riflettono la città è usuale. Il London Eye, la grande ruota panoramica a Southbank fronteggia, dall’altra parte del Tamigi, i simboli della città: Big Ben e le Houses of Parliament e dal Golden Jubilee Bridge (pedonale) la vista d’insieme è eccellente. Un’occhiata allo Shard (la Scheggia), il grattacielo più alto della città costruito da Renzo Piano, che svetta dalle parti di London Bridge (il sito internet informa, tra le altre cose, delle difficoltà e delle lungaggini per la sua costruzione per carenza di finanziatori: alla fine solo il coinvolgimento sostanziale di una società del Qatar ne ha permesso la realizzazione).

Nella zona nord, tra Hampstead e Highgate abbiamo fatto una bellissima passeggiata in un quartiere residenziale collinare con belle case, attraversando il Waterlow park con il suo laghetto semi ghiacciato e approdando infine al cimitero di Highgate (4 £ il contributo per l’entrata), dove si trovano, tra le tante, le tombe di Karl Marx e della scrittrice George Eliot. La visita al cimitero è stata veramente una scoperta. Le tombe, tutte a terra con lapidi e in qualche caso statue, sono disseminate in un bosco che in inverno è spoglio e, nelle giornate di sole, molto luminoso. Il terreno collinare e l’affollamento delle sepolture che coprono un arco di tempo piuttosto ampio, che arriva fino ai nostri giorni, ha reso le lapidi più antiche e muschiose un po’ instabili, che a volte si appoggiano tra di loro. In generale si respira un senso di pace profonda: il bosco, i piccoli uccelli che svolazzano conferiscono un senso di serena naturalità alla morte, come quello che si respira, per esempio, nei piccoli cimiteri di montagna. In questo ambiente siamo rimasti particolarmente colpiti da una porzione di prato, verde, definita nei contorni da un cordolo in pietra, con una piccola lapide da un lato per ricordare che lì sotto sono sepolte le suore di un convento nei pressi. E poi, la tomba di una coppia formata da un medico cristiano e la moglie ebrea, che riporta una citazione dal libro di Ruth, esempio di tolleranza di cui dovremmo far tesoro “perché dove andrai tu andrò anch'io; dove ti fermerai mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio; dove morirai tu, morirò anch'io e vi sarò sepolta”.

A nord di Liverpool street, ai confini con la City, convivono vecchie case e nuovi palazzi destinati a uffici, cantieri per la costruzione di nuovi edifici. L’Old Spitafields Market costituisce il punto di passaggio con la zona di Brick Lane, un quartiere abitato in prevalenza da bengalesi, dove abbiamo incontrato una piccola moschea con il suo alto minareto ed esempi di Street Art molto interessanti. Per apprezzarla è necessario camminare lentamente, voltarsi indietro per cambiare prospettiva di osservazione, prendere stradine laterali, perché dietro un muro uno slargo può riservare una sorpresa. Si tratta in massima parte di graffiti, alcuni coloratissimi, altri in bianco e nero come la famosa Gru di Roa, ma abbiamo trovato anche alcuni esempi dei mosaici tipici di Space Invader (figurine dei computer games), analoghi a quelli visti a Roma o a Parigi.

In sintesi: a Londra, anche se ci sei stato molte volte, c’è sempre qualcosa di nuovo, diverso, interessante da vedere, fare…

Aspetti organizzativi

1. Trasporti. Per raggiungere Londra abbiamo volato all’andata da Roma Fiumicino a Gatwick con Easy Jet, prenotato con sole due settimane di anticipo: costosissimo! Circa 250 € a persona. Il ritorno con Vueling (Gatwick-Fiumicino), 50 € a persona con bagaglio in stiva. Puntuali sia il volo dell’andata che quello del ritorno. Per il transfer Gatwick-Londra abbiamo comperato dall’Italia il biglietto A/R (22,20 €) per il treno della ThamesLink. È più conveniente del Gatwick Express, ma va tenuto conto che la linea è frequentata dai pendolari: la tratta Londra-Gatwick alle 18.00 era affollatissima, una corsa saltata per una protesta sindacale, il treno pieno zeppo, lento, per fortuna eravamo partiti per tempo!

A Londra ci siamo mossi con la metropolitana, acquistando una Oyster (la nota card dei trasporti londinesi, 5 £ di deposito), caricata con 30 £ (costo limite giornaliero di 6,40 £). La rimanenza la utilizzeremo al prossimo viaggio

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