Una settimana di mezza estate a Londra

Una città vivace, dinamica, culturalmente stimolante e attiva

  • di Miranda Bagnoli
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Lunedì 18 luglio 2016

Io e mio marito, partiamo da casa (periferia di Cesena) alle 3,10, per Bologna, dove alle 6,45 partirà il nostro volo per Londra ( volo low cost con Ryanair, prenotato a febbraio: 257,50 euro, andata e ritorno, per due persone, + un bagaglio da 20 kg,). Arriviamo a Stansted alle ore 8,00 (ora locale). Qui, dopo le operazioni di sbarco, prendiamo il treno StanstedExpress, che in 45 minuti ci porta a Londra (stazione di Liverpool Street). Lo consiglio vivamente: è comodissimo, pulito, climatizzato ( in questa calda giornata di sole). Ho prenotato il biglietto la sera precedente, spendendo 60 euro (viaggio per due persone A/R). Giunti a Liverpool Street, facciamo subito la Oyster card ( £ 5 di riduzione, che ci verranno restituiti, + £20 di ricarica,... poi la ricaricheremo più volte) e prendiamo la Tube, direzione Oxford Circus (circle line, linea rossa), dove a poche centinaia di metri si trova il nostro hotel “Courthouse hotel”, 19-21 Gt. Marlborough Street. Prima di partire, mi sono un po’ documentata ed ora metto alla prova il mio Inglese scolastico. Riusciamo a cavarcela bene, anche se mio marito non conosce l’inglese ( è comunque bravo nell’orientarsi nelle città e questa è la nostra prima volta a Londra). Check- in hotel, lasciamo le valigie e via... alla scoperta di Londra! Usciti dall’hotel, pochi passi a destra e ci ritroviamo su Regent Street : strada larga, trafficata, con ampi marciapiedi, affollattissimi, ricca di negozi, ristoranti e maestosi palazzi vittoriani. Qui vedo il famoso Hamley’s e vorrei essere una bambina per visitare quei cinque piani di giocattoli! Entrerei, ma mio marito non è proprio d’accordo, quindi proseguiamo, sempre dritto, fino a Piccadilly Circus, qui facciamo le foto di rito, sotto la famosa statua di alluminio dell’Angelo della carità cristiana, dedicata al filantropo Lord Shaftesbury, attivista contro il lavoro minorile. L’angelo è spesso confuso con Eros, il dio dell’amore, ma in realtà raffigura il suo gemello Anteros (ho trovato queste notizie sulla guida pocket della Lonely planet, però mi è stata molto utile anche la guida “Londra cartonville”, Touring editore).

Percorrendo Haymarket, ci dirigiamo verso Trafalgar Square, grandiosa piazza che Commemora la vittoria della Marina britannica nella battaglia di Trafalgar (1805) contro i Francesi e gli Spagnoli; la Nelson’s Column (alta 52 metri) celebra la figura dell’ammiraglio Nelson, che guidò la flotta alla vittoria sull’armata di Napoleone. Sulla Piazza si affaccia la National Gallery, che visiteremo nei giorni successivi. Fa molto caldo (28°/30°C), propongo di andare verso Charing Cross Road (e qui ci aiuta google map), per ritirare il London Pass ( prenotato sul sito “Get Your Guide”, per due giorni), che permette l’ingresso a 60 attrazioni, ma molte sono, almeno per noi, di interesse irrilevante. Pensavo di risparmiare visitando molte di queste, ma in due giorni non ci siamo riusciti (e abbiamo risparmiato solo pochi euro). Mi si potrebbe chiedere perchè non l’ho fatto per tre o più giorni e risponderei per Il prezzo che aumentava parecchio. L’aspetto positivo è stato quello di saltare le code, che nei primi giorni della settimana non sono lunghissime. Dopo aver ritirato i nostri London Pass, ci sediamo, all’aperto, in un ristorantino, in Irving Street, vicino a Leicester Square (dove c’ è la statua di Shakespeare) e mangiamo “Fish and Chips” io e hamburger lui (decisamente più buono l’hamburger!). Torniamo all’hotel, percorrendo le vie di Soho (Chinatown londinese, ma non ci sono solo cinesi,...). Non siamo soddisfattissimi della stanza, che non corrisponde proprio alla descrizione fatta su Booking (è più piccola del previsto, con mobili datati e da un cinque stelle ci aspettavamo di più)) però la posizione è ottima! Dopo esserci sistemati e rinfrescati, alle 18 circa usciamo e, attraversando la strada, proprio davanti all’hotel ci ritroviamo su Carnaby Street, famosissima negli anni sessanta, zona pedonale, carinissima , ricca di negozi, ristoranti, pubs, dalla quale comincia Soho. Dopo molte incertezze, decidiamo di mangiare in un ristorantino indiano “Cinnamon club” e qui, a lume di candela, prendiamo due piatti a base di pesce, con gamberetti e riso al curry: ma è tutto “very very spicy”, era previsto un po’ di chilli, ma è quasi immangiabile. Dopo una passeggiata, torniamo molto stanchi in hotel. Intanto qui i locali chiudono molto presto: 23/23,30

  • 5446 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social