Londra: non c'è tempo da perdere!

PAOLA E SILVANO CON GRAZIELLA E BRUNO Sono stata a Londra solo due volte, ma troppo tempo fa, quindi ho molto da scoprire e riscoprire in questa metropoli da 8 milioni di abitanti. Questo è un viaggio di sei giorni ...

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  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Sono stata a Londra solo due volte, ma troppo tempo fa, quindi ho molto da scoprire e riscoprire in questa metropoli da 8 milioni di abitanti.

Questo è un viaggio di sei giorni da me organizzato tramite Expedia (volo British da Venezia e hotel 4 stelle per un totale a persona di 606 euro per 5 notti).Io sono Paola. Ma c’è un antefatto che voglio memorizzare. Nel settembre scorso noi 4 amici - sin dai tempi di scuola - abbiamo deciso di andare a Cuba e abbiamo anche pagato il volo e prenotato una casa particolar e l’auto per girare l’isola. Tutto è andato storto perché la compagnia aerea Livingston (ramo d’azienda della Lauda Air) è stata chiusa e un alternativo volo con Air France ci è stato sconsigliato essendoci scioperi a Parigi con manifestazioni di blocco dei trasporti. Non voglio farla lunga, ma io a novembre non sto a casa e non rinvio nulla: devo godere ora, perché ho 62 anni e non so ancora per quanto tempo potrò spassarmela. E’ stata accettata peraltro la mia proposta di Londra, anche perché per Graziella e Bruno era la prima volta.

Giovedì 11 novembre 2010

Partenza puntuale da Venezia con British Airway: non mi beccano più con i voli low cost! Alla fine, con mezz’ora di ritardo, dovendo aspettare anche i bagagli, abbiamo raggiunto a Gatwick l’autista italiano con la sua Mercedes, transfer che avevo prenotato in internet a 70 sterline la tratta (tutto compreso). Enrico, quarantenne sardo da 13 anni a Londra si è dimostrato un autista impeccabile, disponibile ed anche una guida simpatica. Lo segnalo perché lo merita: www.londraedintorni.com .

Ci ha gentilmente accompagnato, prima di andare in hotel, a ritirare vicino a Piccadilly i 4 London pass (costi anticipati con carta di credito nel sito London pass: sterline 137 a testa x 6 gg, comprensivo dei trasporti e di 50 entrate a luoghi di interesse: costoso! Val la pena acquistarlo solo se si è certi di utilizzarlo appieno, altrimenti conviene acquistare solo i trasporti, ma per le zone 1/6. Va ricordato che i musei sono gratuiti, ma i mezzi di trasporto sono very expensive!) www.londonpass.com o www.CityCardsItalia.it . L’Hotel Holiday Inn Kensington Forum è risultato vincente: noi al 17° e gli amici al 15° piano. Hotel non centralissimo, ma comodo con il collegamento di tre linee di metropolitana (ma una in lavorazione per le olimpiadi del 2012).

Siamo andati subito nel centro del centro: a Piccadilly. Piazza piena di turisti, di luci, di bus rossi a due piani e nella vicina Leicester Square una marea di gente si accalca per vedere i propri beniamini che entrano al cinema per la prima mondiale dell’ultimo Henry Potter. Poi un giro nel festoso quartiere di Chinatown tra negozi con prodotti spesso sconosciuti e ristorantini con cucina in bella vista e anatra laccata.

Cena con la classica steak (e non paghi mai meno di 25 sterline). Anche in Inghilterra la prassi vuole che venga dato il 10% di mancia ed il cambio con l’euro è infelice. Il tempo: siamo arrivati con la pioggia, ma nel giro di 2 ore è piovuto ed è uscito il sole tre volte. La sera, poi, è salito un vento di tramontana che sembrava essere a Trieste con la bora.

Andiamo a letto perché siamo in piedi da troppe ore.

Venerdì 12 novembre 2010

Terrà il tempo oggi? Volevamo arrivare in centro in bus rosso – quello caratteristico a due piani – e dalla postazione del piano superiore mi sembrava di guidare. Il n. 49 non era il bus giusto, anche se avevamo già programmato dove scendere, ci siamo trovati oltre il Tamigi in periferia ed abbiamo dovuto prendere un treno per poter tornare alla Vittoria station. Fa niente: è tutto da vedere e scoprire! Abbiamo proseguito per Covent Garden con un gioioso mercato con bancarelle di saponi, oggetti hand made e souvenir, con una struttura metà Palladio e metà Place de Vosges a Parigi. Oggi è una delle poche zone pedonali dove è simpatico curiosare tra negozietti e bar. Di fronte la piccola chiesa di S. Paul, detta degli artisti, dove si esibiscono tutti i giorni commedianti, mimi e menestrelli. Da lì a piedi sino a Trafalgar Square, con la cornice del neoclassico National Gallery, della colonna dell’ammiraglio Nelson, agli angoli 4 grandi leoni e due grandi vasche- fontane. L’ultimo dell’anno (ero qui nel 1980 e me lo ricordo il freddo!) i giovani festeggiano il nuovo anno con un bagno propiziatorio nelle fontane!

A chi visita come noi Londra nel mese di novembre capiterà di vedere cittadini britannici di ogni tipo, dagli indaffarati frequentatori della City, alle donne, ma anche ai giovani, portare un papavero rosso all’occhiello, E’ il ‘poppy’ simbolo del sacrificio di 300.000 soldati inglesi deceduti in un sol giorno nel 1917 nelle Fiandre: il campo di battaglia a fine giornata era rosso a causa del sangue versato, rosso come la fioritura dei papaveri. Il ricordo di questa carneficina ha il momento più solenne nella celebrazione del Rimembrance Day, che si svolgerà domenica 14 novembre

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