Londra cosmopolita

Di sicuro è tra le città più cosmopolita che abbia mai visto, paragonabile solo alla Grande Mela. In quel continuo viavai di gente puoi semplicemente essere te stesso e sai per certo che nessuno ti scruta di sottecchi qualsiasi cosa ...

  • di sarah '75
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Di sicuro è tra le città più cosmopolita che abbia mai visto, paragonabile solo alla Grande Mela. In quel continuo viavai di gente puoi semplicemente essere te stesso e sai per certo che nessuno ti scruta di sottecchi qualsiasi cosa indossi o qualunque sia la tua pettinatura. Londra è così e forse proprio questo è il suo punto di forza! E’ incredibile osservare quante persone differenti in tutto e per tutto occupino lo stesso sedile della metropolitana nel corso di un viaggio di un paio di fermate... Dalla teenager mezzo punk all’impiegata in tailleur e scarpe da ginnastica che verranno sostituite con un paio di scarpe col tacco non appena entrerà in ufficio; dal turista di turno al senza tetto vestito di stracci e dall’aria perennemente insonnolita... Insomma un mix sfuggevole di colori e di odori che non può che restare impresso nella memoria e nella fantasia: che storia singolare si celerà mai dietro ciascun volto? Cosa avranno in comune quei singolari personaggi? Ecco che di colpo la città a misura d’uomo in cui vivo, e che non ho mai messo in discussione prima d’ora, sembra starmi stretta perché decisamente troppo conformista... Tutti sono vestiti alla stesso maniera perché la moda è una sola e se non la segui ti senti fuori luogo... Ma dov’è quella Londra in cui puoi chiudere gli occhi e tirare fuori dall’armadio dei vestiti a casaccio e indossarli in un mix eterogeneo come fosse la cosa più naturale al mondo? Chi ha detto che i colori vadano abbinati e quali siano gli indumenti che dettano moda? A Londra questi pensieri sono superflui, la metropoli è in continuo fermento e non ci si ferma mai. A chi importa delle apparenze quando ti capitano davanti agli occhi milioni di persone tutti i giorni? Ci fai talmente l’abitudine che non ti soffermi più a scrutarle e, anzi, ne apprezzi sempre più le mille sfaccettature.

La stessa sensazione coinvolge un altro dei nostri sensi, ovvero il gusto. Passeggiando per Camden la domenica mattina mi sono resa conto di quanto sia limitata la mia conoscenza e la mia esperienza in fatto di culinaria, eppure ho viaggiato parecchio, penso tra me e me! Non avrei nemmeno immaginato che in un unico luogo si potesse trovare una tal varietà di profumi ed aromi, forti odori di spezie sconosciute e tanti cibi tipici di ogni angolo del mondo, dal più ricco al più povero, dal più inn al meno conosciuto, almeno per noi occidentali. Con tanto d’occhi sgranati guardo con curiosità le pietanze nei vassoi e nei pentoloni che ogni commerciante espone nel proprio baracchino e osservo il modo in cui li preparano, proprio lì, davanti a tutti. E credo che questa mia curiosità, mista anche a un po’ di diffidenza, venga percepita perché qua e là piovono inviti ad assaggiare questa o quella pietanza...Ma cos’è? Pollo ora dolce ora piccante?!?... E quest’altra cosa? Assomiglia a un gambero?!? E quella specie di minestrone?!? Vorrei poterci tornare ogni domenica per assaggiare tutto e svelare al mio palato nuovi orizzonti... Peccato che da noi non ci siano tutte queste opportunità, ma di certo non disdegnerò più di prendere in considerazione i vari ristorantini etnici della mia città. Mi sento anche di scagliare un freccia a favore della cucina vegetariana che, a quanto pare, a Londra è molto apprezzata dai giovani e da coloro che vogliono mangiare un pasto sano e abbondante ad un prezzo abbordabile. Sono parecchi infatti i localini a mo’ di self service dove trovi ogni giorno piatti diversi...Qualcosa di indiano, di giapponese, di africano e chi più me ha più metta...Tutti accostamenti che nella mia testa non sarebbero mai potuti esistere ma il cui risultato, invece, è ottimo. Perché noi sostenitori della cucina mediterranea non usiamo mai quella vasta gamma di ingredienti? E’ un altro punto forte di Londra: ci puoi stare dei mesi e non mangiare mai due volte la stessa cosa! Inoltre, e parlo per tutti quelli che come me sono succubi di intolleranze alimentari, nella maggior parte dei locali e in molte catene take away, accanto alle varie pietanze c’è una leggenda che indica quali non contengono latte, uova, glutine, noci... Insomma un’accortezza che dovrebbero avere in più parti del mondo, casa nostra compresa! A chi si accingesse a visitare Londra per la prima volta, e magari vi arrivasse nel tardo pomeriggio, consiglio vivamente di prendere la metropolitana grigia e scendere a Westminster. Lo spettacolo che si staglierà davanti ai vostri occhi all’uscita della tube vi lascerà senza fiato: il Big Ben ed il Parlamento stupendamente illuminati, immersi nella tipica atmosfera londinese contraddistinta dai taxi neri e dagli autobus rossi a due piani, vi cattureranno completamente. Ma come immortalare quell’immagine nella nostra memoria per riviverla ancora e ancora senza sbiadirne il ricordo? Beh, è impossibile rinunciare alle classiche foto di rito e qui sì che un fotografo può sbizzarrire la propria creatività... scatti in bianco e nero o color seppia, con e senza la folla che riempie la strada mentre i veicoli proseguono a passo d’uomo; primi piani ai dettagli delle guglie e all’orologio della torre... magari con uno scorcio di cielo stellato..

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