Londra Dicembre 2007

Mica lo masticamo l’inglese noi….se lo magnamo…… Finalmente ho trovato qualche secondo di tempo per racchiudere nella mente le immagini e le emozioni di un viaggio che credo non dimenticherò mai più. L’idea di andare a Londra era nata un ...

  • di nellomar
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Mica lo masticamo l’inglese noi...Se lo magnamo... Finalmente ho trovato qualche secondo di tempo per racchiudere nella mente le immagini e le emozioni di un viaggio che credo non dimenticherò mai più. L’idea di andare a Londra era nata un po’ per caso, in lecito sottofondo, sussurrando per non farsi sentire. Ero da poco tornato dall’Irlanda, con il desiderio di ripartire ancora ben ancorato nel cuore, quando la mia amichetta sorella Simo mi propose l’affare. Ma tra il dire e il fare c’era di mezzo il mare e non mi preoccupai minimamente della risposta affermativa e affrettata che uscì fuori dalle mie labbra, quasi senza un esplicito controllo del cervello. La razionalità in fatto di viaggi non è cosa che mi concerne. Nonostante le mie finanze segnassero perennemente rosso e all’orizzonte non intravedessi nessuna opportunità d’impiego, mi lasciai sopraffare dalla bramosia della partenza. In realtà la proposta rimase sospesa nel limbo per molti giorni ancora...Fino a quando mi venne spiattellata al telefono da Simona, alla vigilia della cena a casa della Katia. Le mie certezze economiche erano ridotte allo stremo e vacillai enormemente in preda all’indecisione e risposi di no. Un NO strozzato in gola che pesava sullo stomaco più di mezzo chilo di peperonata con le cipolle. La serata portò consiglio...E di fronte ad una pinta di Guinness giunsi alla conclusione più ovvia. Fregatene dei soldi e parti... All’indomani, ancor prima di andare in bagno a far pipì, accesi il telefono e chiamai Simona che ovviamente aveva il telefono spento, dimostrazione che la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede sempre benissimo e per dimostrami di avere dieci gradi per occhio, mi fece trovare spento anche il telefono della Francy che si sarebbe dovuta occupare materialmente dell’acquisto on line dei biglietti aerei. Morale della storia...Dopo qualche sussulto riuscii ad unirmi alla comitiva in partenza, con l’esplicita minaccia di morte di tenere nascosto il tutto ad Andrea...Al quale il viaggio sarebbe stato regalato...

E così eccomi qui a raccontarvi la nostra avventura...

Il sabato precedente la nostra partenza, davanti ad un’invitante pizza, pianificammo il viaggio nei minimi dettagli, lasciando solo alla mia amata sorellina, per innegabili legami di sangue con il sottoscritto, di assistere ai preparativi della missione. La settimana trascorse lenta, come se si divertisse ad assistere alla nostra snervante attesa. Ma noi sapevamo come occupare gli spazi...C’era la valigia da preparare, le cose da comprare, l’attesa da condividere...

E finalmente giunse l’ora... Ci eravamo messi d’accordo nei minimi dettagli. Nonostante il ritardo della Simona, riuscimmo ad arrivare in aeroporto a Ciampino in perfetto orario e dopo aver ricercato secondo i severi parametri descritti nel manuale del giovane parcheggiatore, il posto più adatto dove collocare la nostra automobile (non a spina di pesce per evitare sportellate avventate), ci avviammo a fare il Check-in; il nostro volo Ryanair sarebbe partito alle 6,30. Dopo esserci guadagnati la prima fila per l’imbraco, ci sistemammo sulla navetta secondo il più classico schema zemaniano, con due ali veloci pronte a sfondare le difese avversarie. Non sapendo da quale lato si sarebbero aperte le porte, ci dividemmo in due: io ed Andy da una parte, Simmy e la Francy dall’altro. Toccò a noi scattare come due furetti verso la scaletta dell’aereo; i risultati furono eccellenti...E sfido le donzelle a negare...Avevamo praticamente invaso le file 6 e 7 dell’aereo. E così partimmo tra l’esclamazione dei romani non di Roma: AHOOOO...AN VEDI...SPETTACOLO!!!!! Dopo aver sorvolato le Alpi, un vero spettacolo della natura, le nuvole presero il sopravvento e il panorama divenne monotono. Tra le tante cose che avevamo programmato prima della partenza, era stato deciso ci acquistare sull’aereo il ticket per lo Stansted Express, che a detta di Francesca ci sarebbe costato di meno. Ma per un cataclisma cosmico, per quella giornata, solo per quella giornata, la promozione risultava inattiva

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