Quattro giorni a Londra

Erano anni che volevamo visitare Londra e finalmente a Gennaio abbiamo cominciato a consultare internet per cercare di organizzare il viaggio. Abbiamo prenotato il volo con Easyjet spendendo all’incirca €. 360,00 per 4 persone (io, mia moglie Monica e i ...

  • di farewell
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: fino a 6
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Trafalgar Square è la piazza per eccellenza, con la grande colonna di marmo che sorregge la statua di Orazio Nelson ed è delimitata da bellissimi palazzi tra cui la National Gallery e la chiesa di St. Martin-in-the-Fields, nella cui cripta si può anche mangiare: purtroppo a quell’ora era chiusa. Facciamo le solite foto alle bellissime fontane ed ai grandi leoni neri sistemati ai piedi della colonna di Nelson, e poi finalmente pensiamo ad andare a mangiare. Ci dirigiamo così verso Leicester Square che si trova a metà tra Trafalgar Square e Piccadilly Circus, e ci fermiamo in una bella via piena di ristorantini, pizzerie e locali, St. Martin’s Street. Infine decidiamo di mangiare un hamburger e una bistecca in un bel locale che, se mi ricordo bene si chiama proprio “The Hamburger”. L’unica particolarità è che mentre noi credevamo di gustare la nostra bistecca in un piatto con coltello e forchetta, ci è stata servita in un panino. Poco male visto che siamo affamati. Dopo cena abbiamo ancora la forza soltanto per dare un’occhiata a Piccadilly Circus e recarci alla più vicina stazione della “Tube”, per raggiungere stanchi morti il nostro bed and breakfast, non prima però di rifornirci di acqua nel negozietto sottocasa. Doccia e dormita fino al mattino.

12 APRILE Questa mattina il programma che ci siamo prefissi e le insistenze di Davide che ama moltissimo i dinosauri, prevede la visita al Museo di Storia Naturale.

Così dopo un’abbondante colazione inglese a base di cereali-uovaocchiodibue-teaorcoffee-toasts-etc, prendiamo per la prima volta il famoso bus rosso doppio, il duble-decker bus, e dopo un’attesa di qualche minuto, alle 10 in punto si aprono le porte di questa specie di enorme cattedrale neogotica, nella quale trovano posto tantissimi scheletri di dinosauro, ma non solo. Ci sono anche moltissime specie di animali impagliati, la ricostruzione di una spettacolare balenottera azzurra che tiene lo spazio di tutta un’ala del museo e poi il padiglione dedicato all’uomo, i minerali, i meteoriti e, non ultima, la sezione di una sequoia millenaria grande 5 metri, con la quale ci si sarebbe potuto fare un tavolo per 10 persone. Insomma a visitarlo tutto impieghiamo la mattinata. All’uscita decidiamo di dirigerci verso un altro “must” di questa affascinante città: La Torre di Londra. Scendiamo alla stazione metro di “Tower Hill” e ci troviamo di fronte questa bellissima costruzione di pietra color miele e bianco. Per prima cosa cerchiamo di mangiare qualcosa e mentre i ragazzi e le ragazze si procurano Hot-Dogs, Hamburger e patatine, io faccio l’esperienza del classico “fish and chips”. Non viene servito come una volta nel cartoccio, come da noi le castagne, ma in uno di quei contenitori per alimenti e devo dire di averlo trovato veramente molto buono.

Non visitiame la Torre all’interno, tale visita infatti ci impegnerebbe il resto del pomeriggio e noi invece abbiamo ancora molte cose da vedere: lo faremo senz’altro la prossima volta. Purtroppo in soli tre giorni abbiamo considerato di non poter vedere tutto e perciò dobbiamo per forza fare delle scelte. Ci dirigiamo allora verso un altro luogo molto caratteristico, ma poco frequentato dalla folla dei turisti. Si chiama St. Katharine’s Dock e si trova dietro la Torre di Londra. E’ una caletta molto tranquilla nella quale trovano rifugio alcune barche, e comprende anche un bellissimo Ristorante, tutto legno e fiori: il Dickens Inn. Inoltre bella veduta sul Tower Bridge, manco a dirlo, nostra prossima meta. Abbiamo girato così attorno a tutta la torre, il cui ex fossato è stato seminato a prato veramente inglese e in uno spazio è stato addirittura ricavato un campo da tennis. Veniamo a trovarci alle spalle del famoso ponte. E’ veramente suggestivo e lo ritraiamo in foto da diverse angolazioni. Inoltre salendo sulla strada che lo attraversa si possono cogliere belle vedute della Torre. Lasciamo passare un po’ di tempo ed è venuta l’ora di allontanarci da quel luogo storico e affascinante. Bus doppio n. 15: prossima meta St.Paul e la City. Scendiamo alla fermata della cattedrale di Londra e passeggiamo nei pressi tra turisti e aiuole fiorite. Percorriamo a piedi tutta la Fleet street fino allo Strand, grande arteria di raccordo con Westminster. Passiamo vicino alle Royal Courts of Justice, intenzionati a inoltrarci nel Temple, per visitare la chiesa dei templari resa ancora più famosa dal “Codice da Vinci”. Ci è voluto un po’ per trovare questo antico rione, l’ingresso è una porticina che si affaccia su Fleet street. Una volta dentro sembra veramente di essere in un altro mondo: niente macchine, né rumore, solo grandi cortili e antichi e austeri palazzi. Appartata c’è la chiesa dei templari: una parte normanna la più antica e un’altra romanica aggiunta in un secondo tempo. Ci attraggono alcune sepolture di cavalieri, con le statue adagiate sul pavimento come si usava nel medioevo. Una sensazione bellissima, sembra di essere retrocessi nel tempo. Purtroppo il custode dopo poco ci invita a lasciare la chiesa che sta chiudendo. Ai prossimi turisti per caso a Londra consiglio di non perdersi le emozioni che può regalare questo tranquillo luogo d’altri tempi

  • 5342 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social