Scozia a tappe: isole, cibo e mare

Siamo un ragazzo e una ragazza, uno voleva scoprire la Scozia, l’altro tornarci e vedere quel che non aveva fatto in tempo a vedere. Uno di noi era già stato in Scozia a lungo, nella capitale e questo ci ha ...

  • di ortica
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Siamo un ragazzo e una ragazza, uno voleva scoprire la Scozia, l’altro tornarci e vedere quel che non aveva fatto in tempo a vedere. Uno di noi era già stato in Scozia a lungo, nella capitale e questo ci ha un po’ avvantaggiato nello scegliere l’itinerario, ad esempio nella scelta, di evitare Inverness. Questo è il diario, giorno per giorno, delle nostre tappe. Seguono dei piccoli consigli per il viaggiatore. 18agosto 2006. La partenza.

Ore 9:30 partenza da casa alla volta dell’aeroporto di Orio al Serio. Traffico nella norma, bel tempo, ma perdiamo 20 minuti all’aeroporto per parcheggiare l’auto. Il volo parte con una quarantina di minuti di ritardo, ma alla fine arriviamo a destinazione. Glasgow Prestwick. Dopo un’interminabile coda allo sportello Hertz, circondati esclusivamente da italiani, riusciamo ad avere la nostra auto a noleggio e ci mettiamo in strada. Il mio compagno di viaggio riesce a mantenersi sul lato sinistro della strada e ingrana senza troppi problemi. Sotto la pioggia, giungiamo ad Ardrossan dove abbiamo trovato una sistemazione alla Crescent Park House. Arriviamo nel pomeriggio ma nella guest house non c’è nessuno, quindi lasciamo un biglietto e andiamo a sfamarci nel centro di Ardrossan. E’ una località piccola e c’è ben poco da vedere, ma è un’ottima base di partenza, visto che è a soli 25km dall’aeroporto e permette di evitare di addentrarsi a Glasgow. Ceniamo in un pub e torniamo alla guest house dove veniamo finalmente accolti. La camera è molto bella e grande, con un grande bow window che dà sul mare. 19 agosto. Isola di Arran, Oban.

Al mattino, ottima colazione anglosassone: succo e cereali, poi eggs & bacon, caffé e pane e marmellata. Il nostro traghetto per Arran parte alle 9 e in un’ora giungiamo a Brodick. Cominciamo il giro dell’isola da sud, la parte più montuosa. Il paesaggio è suggestivo: la strada, molto panoramica, costeggia il mare da cui emergono piccoli isolotti con un faro e altre isole più lontane che spuntano dalla foschia. Se su un lato abbiamo il mare, dall’altro costeggiamo bassi monti dalla vegetazione violacea, che abbiamo ipotizzato essere cespugli di erica (ma molto probabilmente ci sbagliamo). Seguendo la guida, volevamo fermarci nella località di Kildonan e vedere i resti preistorici di Machrie, ma purtroppo né l’uno, né l’altro erano segnalati lungo la strada, quindi non li abbiamo trovati. Ci siamo consolati facendo tappa alla spiaggia di Blackwaterfoot, dove, malgrado il nome, l’acqua è trasparente. Da lì, lasciamo la costa e percorriamo la strada interna per Brodick e poi ci dirigiamo a nord per Lochranza, da dove parte il traghetto che ci riporterà sulla terraferma. A Lochranza, località minuscola all’estremità nord dell’isola, mangiamo in un pub –buoni ed economici potato scones- e assaggiamo la locale Arran beer. Poi il traghetto ci trasporta a Callaig in mezzora e da lì cominciamo a risalire la costa per raggiungere Oban. Seguiamo la strada costiera, più veloce, rinunciando a visitare Inveraray. A Oban soggiorniamo al Colryn bed & breakfast, in centro. La camera è molto piccola e così il bagno, ma la signora che lo gestisce è molto disponibile e gentile. Ceniamo a The Gathering, buon ristorante di pesce dalle porzioni enormi, e poi facciamo una passeggiata digestiva nella città, che pur essendo piccola, è vivace e piacevole. 20 agosto. Tioram Castle, Skye. La colazione al Colryn si rivela forse la migliore dell’intera vacanza. Partiamo poi abbastanza presto perché dobbiamo raggiungere l’isola di Skye prima di sera. Costeggiamo i loch e risaliamo fino a Fort William dove facciamo una rapida sosta. Non c’è molto da vedere se non si hanno interessi storici nella storia scozzese. Però è una delle poche cittadine abbastanza grandi della regione, quindi conviene approfittare dei servizi che offre. Ripartiamo, avvistando alle nostre spalle il Ben Nevis, e prendiamo la Road to the Isles che ci porta verso ovest. Arriviamo a Lochailort, sulla costa, ma lì facciamo una deviazione a sud alla ricerca del castello Tioram, verso la penisola di Ardnamurchan. La distanza è abbastanza breve, 19 miglia (cioè una trentina di chilometri), ma li ricopriamo in un’ora: la strada è strettissima, di quelle con i passing places. Soprattutto nell’ultima parte, l’auto, un’utilitaria, passa appena tra le rocce di un monte, da una parte, e un muretto in pietra dall’altra. Quindi l’incontro con auto nell’altra direzione diventa molto problematico. Fortunatamente, sembra un posto dimenticato da molti, quindi incontriamo solo qualche pecora e qualche abitante delle poche case sparse nel verde. Finalmente arriviamo e la vista al castello ci ricompensa della fatica. Purtroppo però non possiamo restare più di un quarto d’ora perché abbiamo prenotato il traghetto per Skye e il tempo stringe. Riempiamo la pancia con due rolls e degli onion rings e ripartiamo. (per chi volesse tentare l’impresa del castello Tioram, dalla strada che porta nell’Ardnamurchan bisogna deviare appena prima del paese Acharacle). Ci riportiamo sulla Road to the Isles che da Arisaig si fa costiera, con un paesaggio incantevole tra il verde, il mare e skye sullo sfondo. Passiamo Morar e giungiamo a Mallaig in tempo per il battello. In mezzora di attraversamento siamo ad Armadale e raggiungiamo in 5 minuti il nostro B&b ad Ardvasar. Si trova direttamente sul mare, la camera è spaziosa e molto ben ammobiliata, il bagno è nel corridoio, di fronte alla camera, ma grande e di buon gusto. In più il B&b mette a disposizione una piscina coperta e riscaldata di cui approfittiamo. Per la cena ci viene consigliato l’Ardvasar hotel, ma è caro e la cucina è mediocre. 21 agosto. Skye

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