Tour in scozia 2006

L Nostro Viaggio In Scozia Ecco la descrizione del nostro viaggio in Scozia. Potete consultare le nostre foto e leggere il resoconto delle varie tappe. Se vi servono ulteriori informazioni potete mandarci una e-mail, buona lettura!!!. Le Tappe del nostro ...

  • di Rapakruda
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

Completiamo la nostra visita percorrendo la Royal Mile in tutta la sua lunghezza e ci immergiamo nell'atmosfera festosa del festival e nel folklore locale, fatta di improbabili giovani Wallace dalla faccia dipinta, ragazze che mimano combattimenti di strada, suonatori di cornamusa e clown vari.

La sera lasciamo a malincuore la città e ci dirigiamo a Nord verso Kinross dove abbiamo prenotato una notte al Burnbank Bed and Breakfast che si rivela ottimo e accogliente. Ormai siamo guidatori (quasi) provetti e percorrendo le poche miglia che ci separano da Kinross gustiamo i primi assaggi della campagna scozzese.

Da Kinross ad Aberdeen Il giorno dopo, terminata la colazione (che si rivelerà la migliore di tutto il viaggio, come qualità e abbondanza), ricominciamo il nostro viaggio. Oggi, finalmente, il sole splende alto nel cielo! e ci permette di apprezzare appieno i colori della Scozia. Abbandonata Kinross, attraversiamo il regno del Fife e ammiriamo ancora la campagna scozzese visitanto il Balvaird Castle un piccolo maniero diroccato e molto suggestivo, popolato solo da una mandria di vacche al pascolo e annegato nel verde dei prati e nel giallo dei campi di grano. A rendere ancora più suggestiva l'atmosfera contribuisce l'assoluto silenzio delle campagne rotto solo dal fruscio dei campi di grano e dai muggiti delle mucche. Molto bucolico! Sostiamo anche a Perth, una cittadina carina anche se prima di un qualche segno distintivo, prima di volgere il muso della nostra macchinina verso Nord.

Cammin facendo visitiamo il giardino dell'Hermitage a Dunkeld (piccolo villaggio caratteristico sul fiume Tay, con la sua Cattedrale del nono secolo), dove percorriamo il fitto bosco di querce e conifere e ammiriamo la pianta più alta di tutto il Regno Unito. A pochi passi dalla strada la foresta diventa fittissima come si vede in certi film di cappa e spada, ci aspettiamo quasi di veder saltar fuori un Robin Hood o un frate Tuck da un momento all'altro! anche se alla fine scorgiamo solo un capriolo che subito fugge nel fitto degli alberi, spaventato dal nostro maldestro tentativo di fotografarlo.

Continuaiamo poi la nostra zingarata verso Blair Atholl dove visitiamo il Blair Castle che giudichiamo non meritevole di una visita anche e soprattutto per l'enorme numero di selvaggina imbalsamata esposta (cervi, volpi, orsi, pareti intere letteralmente tappezzate di palchi di corna e a completare l'opera anche orsi bianchi e narvali!!) che i duchi di Atholl avevano l'abitudine di cacciare. Anche se il sito è strombazzato su tutte le guide come importante noi lo ricordiamo solamente per il suo cattivo gusto mentre abbiamo apprezzato di più le 'veraci' rovine del Balvaird Castle visitato in mattinata.

Nei prati antistanti il castello incontriamo per la prima volta tre vitelloni angus (la famosa mucca scozzese, dal folto pelame rossiccio), molto fotogenici e caratteristici! Ormai si fa tardi e decidiamo di proseguire alla volta di Aberdeen dove abbiamo pianificato di trascorrere la notte. Le luci basse e calde del tardo pomeriggio ci permettono di immortalare parecchi scorci di paesaggi campestri davvero suggestivi.

Giunti ad Aberdeen (ormai abbiamo preso piena confidenza con la guida alla sinistra e ci muoviamo senza problemi) pernottiamo al Roselea Hotel di Aberdeen, un B&B non all'altezza del precedente, ma comunque pulito e accogliente. Ad Aberdeen la sera fa davvero freddo e nelle camere del nostro B&B il riscaldamento acceso è un piacevole fuori stagione (per noi). L'impatto con la terza città della Scozia è particolare: 'La Città del Granito' è così chiamata perché la quasi totalità delle case è costruita con solido granito a vista che rende la visione d'insieme (complice anche il tempo che è nuovamente peggiorato e l'algido vento del Mare del Nord che soffia teso) particolarmente lugubre: per strada non incontriamo praticamente nessuno mentre dal cielo giungono gli schiamazzi di chiassosissimi (ed enormi!!) gabbianoni

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