Da Milano alla Val d'Intelvi

A solo un’ora di macchina dal capoluogo lombardo, località incantevoli immerse nella natura e tradizioni gastronomiche da riscoprire

  • di Ink
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Milano, città bellissima e attiva, dalla quale ogni tanto si ha voglia di scappare per dimenticare il lavoro, la fretta, le corse. Si può fare con semplicità: lasciare per un giorno la metropoli lombarda, infatti, non è difficile, perché a poca distanza ci sono località immerse nel verde, poco frequentate, dove trascorrere qualche ora lontano dal frenetico tran tran per dedicare un po’ di tempo a noi stessi. Per chi vuole conoscere una natura incontaminata, la Val d'Intelvi è perfetta, ricca di itinerari boscosi e panorami mozzafiato. Se invece si desidera vivere una giornata in maggiore rilassatezza, assaporare i piatti di una tradizione antica e gustosa e provare una molteplice varietà dei vini di grande valore, l’Oltrepò Pavese rappresenta la meta ideale, un percorso fatto di emozioni e di tanti sapori.

Val d’Intelvi, la terra tra due laghi

Ci sono due modi per raggiungere la Valle d’Intelvi da Milano. Il primo, con la macchina, prendendo l’autostrada dei Laghi A9 fino all’uscita Como Nord e poi seguendo la Statale Regina in direzione Menaggio fino ad Argegno. In tutto un’oretta circa. Il secondo è un po’ più lungo, però anche più pittoresco. Con il treno, dalla stazione nord di Cadorna, si arriva a Como e da lì si prende il battello fino ad Argegno e poi un autobus, per circa due ore di viaggio. Comunque si decida di arrivare, la bellezza di questo luogo ripaga di tutte le fatiche del viaggio. Situata tra due laghi, quello di Como e quello di Lugano, la Val d’Intelvi è una terra di media montagna, per escursionisti “rilassati”. È una valle aperta e accogliente, che segue tutto il corso del torrente Telo con la caratteristica forma a Y rovesciata. Prima di lasciare il lago di Como, possiamo fare una sosta ad Argegno e visitare il centro medievale, che sorge lungo le rive del torrente, il suo bellissimo ponte in pietra, le case antiche e i vecchi opifici. Questo paese ospita anche la chiesa della SS. Trinità, edificata agli inizi del Ventesimo secolo sopra una chiesa del 1600, che colpisce per la sua particolare facciata. Percorrendo la Strada Provinciale 13 si incontrano le frazioni di Muronico e di Dizzasco, con la bella chiesa di San Sisinnio, una delle più antiche della valle (XI secolo). Prima di arrivare a Castiglione, sulla sinistra, sorge l’oratorio della Madonna del Restello, costruito come ex voto tra il 1717 e il 1726. Si racconta che i valligiani, per difendersi dal contagio di un’epidemia di peste, decisero di erigere una palizzata (che in dialetto si dice “rastrelada”) per sbarrare il passo a chi arrivava da fondovalle. Più in alto si arriva nel principale centro economico e turistico di tutta la valle, il comune di San Fedele Intelvi. Gli amanti delle passeggiate e delle escursioni qui possono sbizzarrirsi con diversi itinerari. Per esempio, partendo dalla frazione di Orimento è possibile raggiungere la vetta del Monte Generoso. Oppure, seguendo il “Sentiero Basso” e il “Sentiero Alto”, si può godere di una magnifica vista sulla Pianura Padana e sulla vicina Svizzera.

Proseguendo in direzione del lago di Lugano incontriamo Pellio, che nella sua parte alta conserva un bel centro storico, e poi il paese più elevato della Valle, Lanzo d’Intelvi (950 metri di altitudine). Oltre a essere un paese ricco di attrattive turistiche, Lanzo è un luogo da cui si possono ammirare panorami di incomparabile bellezza. Un “must” assoluto, che da solo vale tutta la gita, è una visita alla montagna Sighignola (1320 m.), che fa parte delle Prealpi Luganesi e si trova a cinque chilometri circa da Lanzo. È un posto denominato “Il balcone di Italia” per via della veduta spettacolare che offre verso ovest, sul lago di Lugano. Una vera e propria terrazza naturale che si apre per lasciare i visitatori assolutamente senza fiato, un belvedere che permette di spaziare con la vista per chilometri e chilometri dal vicino Ceresio fino alle montagne più alte delle Alpi (la cima più alta visibile è quella del Monte Rosa, ma con il cielo terso si riesce a intravedere anche la piramide del Cervino). La vetta della Sighignola è anche il punto culminante della Val d’Intelvi.

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