Castelli della Loira e Bretagna

In quattro, mamma, papà e due figli di 17 e 19 anni, decidiamo di partire per un mini tour della Francia: in molti ci consigliano la regione dei castelli della Loira e soprattutto la Bretagna. Ci informiamo sulla ricettività degli ...

  • di LALALLY
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    Ritorno il
  • Viaggiatori: 4
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 
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In quattro, mamma, papà e due figli di 17 e 19 anni, decidiamo di partire per un mini tour della Francia: in molti ci consigliano la regione dei castelli della Loira e soprattutto la Bretagna. Ci informiamo sulla ricettività degli hotel in quelle zone, e computer portatile alla mano, partiamo con un solo hotel prenotato per tre notti, e tutto il resto ancora da decidere!

1° giorno: NAPOLI-TORINO Sveglia alle 4, niente colazione. Alle 5.30 siamo in macchina, con valigie alla mano, pronti a partire. Abbiamo prenotato una notte a Torino, per poterci riposare prima di riprendere il viaggio, ma essendo partiti così presto, e avendo fatto giusto un paio di soste agli autogrill, arriviamo a Torino intorno alle 16.00, in tempo per goderci un giretto della città. Posiamo le valigie all'hotel dove avevamo prenotato, l'Hotel President, nei pressi della stazione Torino Dora e in una ventina di minuti raggiungiamo il centro a piedi. Facciamo un giro del centro di Torino, vediamo i posti più famosi, come piazza Castello, la Mole Antonelliana, il Palazzo Reale e tutte le altre vie di maggior interesse. Il giro risulta piacevole, peccato per il fatto che la città ci sia parsa un po' vuota a causa del periodo. Deliziose le decorazioni frequenti per i 150 anni dell'unità d'Italia, presenti in tutte le vetrine dei negozi e nelle vie della città. A ora di cena ci godiamo una cenetta in un ristorante (neanche a farlo a posta) di cucina campana! Poi tutti a letto, a goderci il meritato riposo.

2° giorno: TORINO-BLOIS Mettiamo la sveglia alle 7, e dopo esserci preparati, scendiamo per provare la colazione servita dall'hotel: niente male. Intorno alle 8.30, dopo aver sbrigato le pratiche di pagamento all'hotel, portiamo le valigie in macchina e si riparte: destinazione Blois! A parte un po' di traffico sulla tangenziale di Torino, in appena un'oretta arriviamo al traforo del Frejus e troviamo una bella sorpresa: 36,80 € di pedaggio per attraversare il traforo! Anima e coraggio, passiamo il traforo e ci ritroviamo in territorio francese. Dopo appena 650 km arriviamo a destinazione: Blois, una paesino sul fiume Loira, punto centrale per visitare i castelli della Loira, dove abbiamo prenotato tre notti, all'Hotel Le Savoie. Sono circa le 16.30, quindi posiamo le valigie, ci rinfreschiamo con una doccia, e scendiamo a visitare il paesino, e il primo castello, proprio quello di Blois. Il paesino è delizioso, e anche il castello, dove purtroppo non siamo potuti entrare perchè già chiuso. Il paese si gira in veramente poco tempo, in quanto sono pochi i punti di interesse, al di là del castello. Quindi a ora di cena, tornando verso l'albergo, troviamo una brasserie buona ed economica, dove ci gustiamo un'entrecot alla francese! Poi, tornati in albergo, prima di andare a nanna, organizziamo l'itinerario di visita per il giorno successivo.

3° giorno: VALENçAY-CHAMBORD L'itinerario di visita deciso la sera prima prevede tre castelli da visitare, quindi ci svegliamo presto, ci prepariamo dei cornetti a Nutella, e partiamo alla volta del castello di Valençay, che dista una sessantina di km da Blois. Ci fermiamo ad un supermercato sulla strada, per comprare qualcosa da preparare per il pranzo, e per fare benzina. Così, arriviamo in men che non si dica al castello, così presto che stava appena aprendo. Entriamo e ci godiamo la visita del castello, che ci è costata ben 38 €, ma ne è valsa assolutamente la pena. La visita è durata tutta la mattinata e dunque, arrivati ad ora di pranzo ci fermiamo ad un'area pic-nic posta stesso nel parco del castello, e prepariamo le nostre baguette. Dopo ci dirigiamo verso il secondo castello in programma, quello di Cheverny, ma arrivati lì scopriamo delle tariffe molto alte, e che il castello è molto simile a quello visitato la mattina, quindi decidiamo di declinare e dirigerci verso il terzo castello in programma: Chambord. L'entrata è gratis per studenti e minorenni, quindi mamma e papà fuori a riposarsi e figli dentro a godersi i meravigliosi interni del castello. La vista dalla terrazza, poi, è veramente suggestiva: senza dubbio è per adesso il miglior castello visitato! Finita la visita, sfiniti anche a causa del caldo asfissiante, ci ritiriamo in albergo e ci diamo una rinfrescata, per poi recarci al Mcdonald, a 10 minuti di macchina dal paesino, per una cenetta molto semplice ed economica. Alle 22.30, con il sole appena tramontato, decidiamo di andarci a vedere uno spettacolo che danno all'interno del castello di Blois: una lettura recitata della storia del castello (purtroppo in francese, abbiamo capito ben poco!) con affascinanti giochi di luce sulle pareti del cortile del castello. Alle 23.30, finito lo spettacolo, torniamo in albergo a dormire.

4° giorno: CHENONCEAU, USSè, VILLANDRY Sempre con la sveglia molto presto, e dopo aver fatto una spesa di baguette, prosciutto e formaggio da preparare all'occorrenza, ci rechiamo al castello di Chenonceau, un po' più lontano rispetto agli altri, ma senza dubbio il castello più bello in assoluto, fra quelli che abbiamo visitato. Appollaiato sul fiume Loira, offre una vista incantevole, e anche gli interni non deludono! Decisamente soddisfatti della prima tappa, ci rechiamo, carichi di aspettative, al castello di Ussè, conosciuto come castello della Bella Addormentata nel Bosco. Arrivati là, già da fuori presagiamo la fregatura, ma decidiamo di entrare comunque: 13 € a persona per entrare. Avendocelo consigliato in molti, decidiamo di spendere questi soldi, nella speranza che ne valesse la pena, ma invece sono stati i soldi peggio spesi di tutta la vacanza: mal tenuto, interni poco interessanti e scarni. Praticamente sfruttando la trovata pubblicitaria della Bella Addormentata, ti fanno spendere soldi per propinarti un castello veramente povero! In meno di 45 minuti eravamo fuori, assolutamente delusi. Digerita la delusione, ci mettiamo in macchina per raggiungere la terza ed ultima tappa del giorno, e dell’intero giro della valle della Loira: Villandry. È possibile visitare sia il castello che i giardini, ma noi decidiamo di visitare solo i giardini, i più famosi: ottima scelta! Le tariffe sono accettabili e ne vale veramente la pena! Infine torniamo in hotel, e ci mettiamo a cercare su internet un hotel nella bassa Bretagna dove dormire nei giorni successivi: detto fatto! Troviamo un hotel molto carino a Concarneau!

5° giorno: BLOIS-CONCARNEAU Dopo aver sbrigato le pratiche di pagamento all’hotel, e aver caricato le valigie in macchina, partiamo alla volta della nostra seconda tappa, Concarneau. In circa 5 ore arriviamo a destinazione, concedendoci un paio di soste. Arriviamo in questo paesino molto carino, sul porto, e andiamo alla scoperta del nostro hotel, l’Hotel Les Oceanides, che si scopre essere davvero delizioso. Ci concediamo un’oretta di riposo, per poi scendere a visitare meglio la cittadina: ci accoglie un bagno di folla, chi turisti come noi, chi di ritorno dalle spiagge. La parte più carina, e che merita decisamente una visita è senz’altro la Ville Close, la città chiusa, la zona più turistica, assolutamente troppo affollata, piena zeppa di negozietti di souvenir tipici bretoni, e quant’altro. Alla fine della visita, che non richiede molto tempo, andiamo a dare un occhio alle spiagge: niente di che per degli italiani come noi, ma il tramonto visto da lì non è male. Dopo uno spuntino al Mcdonald della zona, ce ne andiamo a dormire.

6° giorno: VANNES-CARNAC-PONT AVEN Partiamo così alla scoperta della parte inferiore della Bretagna. La prima tappa è Vannes, una cittadina, dotata sempre di porto, molto carina. Troviamo subito parcheggio senza difficoltà e a poco prezzo, nei pressi dell’Hotel de Ville, ovvero il municipio. Entriamo nelle mura e ci ritroviamo in mezzo a delle vie piene di negozi di souvenir, ma non solo: ci concediamo qualche compera di souvenir e prodotti tipici, ma il punto clou è senza dubbio la cattedrale di Vannes, che come ci spiega nostro padre, è legata alla storia dei Tre Moschettieri. Il giro della città ci occupa tutta la mattinata, quindi, dopo un lauto pranzetto, ci dirigiamo verso Carnac, un sito di megaliti preistorici. Nonostante il nostro iniziale scetticismo, per la poca pubblicità e segnaletica riguardo questo sito, e nonostante ci avessimo messo un po’ per trovare la strada, la vista di questa distesa enorme di megaliti ci ha ripagato pienamente: la bellezza del posto è proprio la sua naturalità, senza alcun intervento dell’uomo. Bisogna fare un salto anche al negozietto nei pressi del sito, dove abbiamo trovato cd di musica celtica, e altre cose tipiche del luogo! Dopo questa piacevole visita (nonostante il tempo, costantemente piovoso), ci dirigiamo alla volta di Pont Aven, luogo sempre nominato in tutte le recensioni sui viaggi in Bretagna. Effettivamente il paesino è incantevole, così come lo descrivono: non c’è niente di particolare da visitare, ma basta fare un giro, magari al tramonto per innamorarsi del posto, tra l’altro fonte di ispirazione di numerosi pittori. Prima di ritornare in albergo, ci concediamo un’ottima crepe salata nella Ville Close di Concarneau: assolutamente da provare!!

7° giorno: BREST-QUIMPER Invitati dalle varie guide della Bretagna, ci rechiamo a Brest, una grande città portuale, descritta come di grande interesse. La realtà, invece, ci ha davvero delusi! È bastato un giro in macchina del centro per vedere una città vuota, grigia e davvero poco invitante. Decidiamo quindi di non parcheggiare, ma di andare a dare un occhio all’acquario, molto pubblicizzato, di Oceanopolis. Arrivati là, presi dalla curiosità, decidiamo di entrare: 56 € assolutamente ben spesi! L’acquario è molto grande, diviso in tre padiglioni, quello polare, quello tropicale e quello temperato, tutti e tre veramente belli e interessanti. Peccato per le spiegazioni solo in lingua francese! La visita ci occupa tutta la mattinata, così dopo pranzo partiamo alla volta di Quimper, una cittadina di mare, descrittaci da molti come carina e interessante: effettivamente ci è decisamente piaciuta, ma non è stata il miglior posto che abbiamo visitato! La sera ritorniamo a Concarneau, innamorati della crepe salata assaggiata la sera prima, e replichiamo quell’invitante cenetta.

8° giorno: PERROS GUIREC-SAINT BRIEUC Caricate le valigie in macchina, partiamo alla volta dell’ultima tappa del viaggio, in Bretagna superiore. Abbiamo prenotato un hotel a Bedèe, un paesino minuscolo, che i francesi chiamano “village etape” e viene utilizzato dai camionisti, o dai viaggiatori, come tappa per il loro viaggio! I km sono circa 200 e quindi a metà mattinata siamo già all’hotel, la stanza ci viene consegnata quasi subito, e noi possiamo quindi dedicarci alla visita del luogo. Considerato che il nostro paesino non presenta nessun punto di interesse per i turisti, ci spostiamo subito verso Perros-Guirec, una località della famosa scogliera di granito rosa: arrivati lì troviamo diversi belvedere dove possiamo fermarci con la macchina e concederci un bel po’ di fotografie. Fortunatamente la giornata è bella e anche abbastanza calda e quindi ci offre un panorama mozzafiato. Finita la visita delle scogliere, ci dirigiamo verso St. Brieuc, una cittadina vicina, che però non ci colpisce granchè: sostanzialmente vuota, perché tutti gli abitanti erano in vacanza, ci sembra un po’ triste e grigia. Stanchi per la giornata di viaggio, ce ne torniamo in hotel, e proviamo il loro ristorante: ottimo!

9° giorno: MONT SAINT MICHEL-SAINT MALO Ci siamo riservati per questo giorno la visita della famosissima Mont Saint Michel, ma purtroppo il tempo non ci è stato di aiuto: pioggia, vento e freddo! Però, per nulla persi d’animo, partiamo e arriviamo sul posto proprio mentre la marea stava salendo: uno spettacolo veramente incredibile!! Parcheggiamo la macchina, facciamo un bel po’ di foto e poi entriamo. Una bolgia infernale di turisti alla ricerca del souvenir più kitsch ci attende, ma non toglie al posto la sua particolarità e la sua bellezza. Percorriamo l’unica via dell’isolotto, zigzagando tra i turisti, e giungiamo all’abbazia posta sul punto più alto. Una visita vale davvero la pena!! Tornati per prendere la macchina, ci rendiamo conto che tutta l’acqua che c’era quando eravamo arrivati, era totalmente scomparsa. Dopo un breve pranzetto, ci dirigiamo verso la seconda tappa: Saint Malo, la città corsara. Questa cittadina ci è sembrata davvero carina: città prettamente di mare, ti colpisce innanzitutto per i suoi profumi, provenienti per lo più dai numerosi ristoranti di pesce nelle vie principali. Ci siamo goduti la vista con il giro completo delle mura della città, dalle quali si vede sia l’interno della città, che l’esterno, con le numerose spiagge (stranamente) affollatissime. Assaggiamo qui il far bretone, un dolce tipico, che consigliamo!

10° giorno: SAINT LO-SAINT MERE EGLISE-UTAH BEACH-CHERBOURG OCTEVILLE Questa giornata la dedichiamo alla visita di alcune famose località della Normandia. Ovviamente il tragitto per arrivarci è più lungo, quindi mettiamo la sveglia molto presto e ci prepariamo ad un paio d’ore di macchina. Il primo luogo che visitiamo è Saint Lo, che però a livello turistico non presenta nulla di davvero interessante: abbiamo soltanto girato per il mercatino locale. Così ci dirigiamo verso i luoghi dello sbarco, con la prima tappa a Saint Mere Eglise, il posto dove i paracadutisti americani sono atterrati per la prima volta: suggestivo e caratteristico il paracadute impigliato sulla guglia della chiesa, in ricordo del paracadutista che si impigliò davvero lì nell’atterraggio. Da Saint Mere Eglise parte una sorta di “museo all’aperto” con le diverse tappe dello sbarco, da raggiungere in macchina, veramente interessante! Così partiamo alla volta della spiaggia più famosa dello sbarco: Utah Beach. La spiaggia non presenta nessun riferimento, ma i dintorni sono pieni di monumenti che inneggiano allo sbarco e in memoria dei caduti. Infine ci rechiamo al punto più a nord della Normandia: Cherbourg-Octeville, dove però facciamo soltanto un giretto in macchina, un po’ per la stanchezza, un po’ perché il posto non ci attira granchè.

11° giorno: FORESTA DI BROCELIANDE-CAP FREHEL Eccoci arrivati al nostro ultimo giorno in Francia. Ci siamo riservati per questo giorno la visita della foresta di Broceliande, o meglio conosciuta come foresta di Mago Merlino, sita nella località di Paimpont. Ci dirigiamo verso Paimpont, dove troviamo un ufficio del turismo, dove ci consegnano diverse mappe della foresta, con indicati i punti di interesse, e una guida. Così prendiamo la macchina e andiamo, in primis, verso il luogo della tomba di Merlino e della fonte della giovinezza. Parcheggiata la macchina, bisogna percorrere un bel tratto a piedi nella foresta (raccomandiamo scarpe comode, e possibilmente non bianche, in quanto si sporcano di terreno), e si giunge alla tomba di Merlino, dove molti lasciano monetine e biglietti con dei desideri da esaudire, e più in là alla fonte della giovinezza. Dopo abbiamo ripreso la macchina e ci siamo recati alla valle senza ritorno, dove si trova lo Specchio delle Fate, un lago molto suggestivo in mezzo alla foresta, e il famoso Albero d’Oro. Finita la visita della bellissima foresta di Broceliande, ci rechiamo, con un po’ di difficoltà per le poche indicazioni, a Cap Frehel, dove si trova la scogliera più alta (ben 70 mt). Il luogo è veramente stupendo (per chi non soffre di vertigini) e vale davvero la pena visitarlo. Noi abbiamo avuto la fortuna di vederlo subito dopo un temporale, e quindi abbiamo goduto della vista di un arcobaleno intero, veramente suggestivo!! Infine, abbiamo detto addio alla Francia, mangiandoci una bella entrecot e una bella crepe dolce!!

12°-13° giorno: BEDEE-TORINO/TORINO-NAPOLI Gli ultimi due giorni, ovviamente, sono stati dedicati al ritorno a Napoli. Abbiamo sostato, come all’andata, a Torino e poi siamo rientrati il giorno dopo a casa.

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