Un brindisi sul fiume dei Re

La Loira, residenza estiva di principi e sovrani: scandali di corte, grandi artisti e vitigni preziosi

 

«ll sublime paesaggio della Loira». Così, Honoré de Balzac definiva la sua terra nel romanzo Eugénie Grandet. Un grande palcoscenico, dove nel corso dei secoli hanno recitato sovrani e principi, regine e duchi, cortigiani e cantori. Una regione da scoprire poco a poco, lasciandosi cullare dai ricordi letterari (qui sono nati gli scrittori François Rabelais e Alain Fournier), facendosi conquistare dal fascino dei panorami e dai grandi vini del territorio.

La porta d’accesso alla Valle della Loira è Bourges, città storica che vanta un enorme patrimonio artistico. La cattedrale di Saint-Etienne del XIII secolo, con i suoi 2600 metri quadrati di vetrate a intarsio, veglia austera su viuzze strette, case a graticcio e palazzi gotici. Da maggio a settembre, sapienti scenografie scandiscono la notte, il momento più suggestivo per visitare la città, e regalano al quartiere medievale un tono particolare. Nel buio una scia di luci blu accompagna verso i siti storici, dalla cattedrale alle case nobiliari, che al passaggio vengono avvolte da un fascio iridescente in grado di far risaltare ogni minimo cesello architettonico. Un percorso per chi ama camminare in piena libertà, senza fretta e senza folla. Una quarantina di chilometri tra i vigneti di Sauvignon (che qui raggiunge livelli di assoluta eccellenza), ed ecco Sancerre, patria di grandi bianchi.

Il ponte di Eiffel sbuca tra i castelli

Le stradine antiche di questo borgo arroccato su una collina rocciosa sono dominate dalla torre medievale dello Château de Sancerre, della società Marnier Lapostole (che oltre al vino produce il mitico liquore all’arancia). Per i gourmand è il posto giusto per provare l’abbinamento tra un bicchiere di Sancerre (meglio se bianco) e il celeberrimo formaggio di capra, il Crottin de Chavignol. Sui pendii della riva sinistra del fiume, di fronte alle vigne di Pouilly sur Loire, la famiglia Bourgeois produce ottimi vini da 10 generazioni. L’impegno e l’attenzione di Jean Marie Bourgeois alle diverse caratteristiche geologiche del suolo si ritrovano nell’unicità dei suoi Sancerre. Riprendendo in direzione di Orleans, sul fiume si staglia possente la sagoma del ponte di Briare, un capolavoro di ingegneria idraulica alla cui progettazione ha partecipato anche Gustave Eiffel. Poco oltre, nell’antichissima Gien, rinomata per le ceramiche, colpisce il ponte in pietra a 13 campate, ripristinato ai tempi di Anne de Beaujeu, figlia di Luigi XI. Mentre l'irregolare torre medievale di Sully sur Loire, sulla riva sinistra del fiume, è un’anticipazione della sontuosità del percorso, così come l'abbazia benedettina di Saint Benoit sur Loire, che spicca tra le vecchie case dei pescatori allineate sul lungofiume. Le acque placide del grande fiume attraversano Orleans, legata al ricordo delle gesta eroiche di Giovanna D’Arco (1412-1431), che entrò vittoriosa nella città dopo averla liberata dal dominio inglese (1429). Da Blois, città natale di Luigi XII, comincia il cuore forte e romantico di questa valle, che ha conquistato i re della Francia Rinascimentale e le loro corti. Fughe di pregiati vigneti, solari campi di grano, armonie di declivi e piane si coniugano al reticolo di affluenti che nutrono la Loira.

quattro secoli d'intrighi e segreti

Quasi d’improvviso appare la reggia di Chambord, esaltata da una selva di pinnacoli e camini (in tutto 385), moderne stalagmiti di pietra. Eretta tra il 1519 e il 1537 per volere di re Francesco I, è il più grande castello della Loira: 440 stanze, 156 metri di lunghezza, 117 di larghezza e, curiosità, ben 365 camini

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