“My lonely” Lisbona: viaggio in solitaria alla scoperta della capitale del Portogallo

Avevo sempre pensato di fare un tour da solo in qualche capitale europea. E stavolta, si è presentata l’occasione giusta…

  • di storm_87
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Fino a 500 euro

Dopo cena, essendo già in zona, sono tornato nei pressi della stazione Rossio e ho proseguito il mio tour culinario bevendo una “ginjinha”, tipico liquore portoghese alle ciliegie fatto da un omonimo (e minuscolo) locale al costo di 1,30 € a bicchierino…non ve ne pentirete!

La notte su Lisbona è ormai arrivata da un po’, la stanchezza della mattinata lavorativa e del viaggio si fa sentire e quindi è meglio andare a letto, anche perché l’indomani il programma turistico si prospetta intenso.

SABATO 12 MAGGIO

Dopo una bella e rigenerante dormita, sono pronto per andare alla scoperta di Lisbona. Il programma di oggi prevede di andare alla scoperta del quartiere dell’Alfama al mattino e di dedicare il pomeriggio e la serata ai quartieri più centrali della Baixa, del Chiado e del Bairro Alto.

La giornata, però, non può non iniziare con una buona e ricca colazione alla Confeitaria Nacional, una delle pasticcerie simbolo di Lisbona sin dall’Ottocento. Al banco ci sono tantissimi dolci e, siccome sono goloso, decido di prendere una “bola de Berlim” (bomba alla crema) e una fetta di cheesecake ai frutti di bosco. Peccato non potervi trasmettere il piacere che ho provato a mangiare quei due dolci…

Per andare alla scoperta dell’Alfama avevo in mente di salire a bordo del celeberrimo tram 28 ma, arrivato alla fermata, ho dovuto fare i conti con una fila di turisti a dir poco chilometrica. Considerando che prima di 40-45 minuti non sarei salito a bordo di quella che è a tutti gli effetti una delle attrazioni più frequentate dai turisti che vanno a Lisbona, ho deciso di incamminarmi a piedi nel cuore dell’Alfama.

Imbocco una strada in salita che lentamente mi porta nel pieno di questo quartiere dove è possibile ancora assaporare la Lisbona di qualche tempo fa con le facciate dei palazzi tutte colorate e con un’atmosfera rilassata e tranquilla, col silenzio che viene sporadicamente rotto solo dal rumore dei tram sulle rotaie. Passeggiando e scattando ad ogni scorcio, seguo le indicazioni per il castello e in poco più di venti minuti mi ritrovo alle porte del Castelo de Sao Jorge: acquisto il biglietto (€ 8,50) e mi dirigo all’ingresso.

All’interno mi dedico subito ad una lunga e lenta passeggiata lungo le mura perimetrali, dalle quali si può ammirare un incantevole panorama di Lisbona e del Tago, col ponte 25 Aprile sullo sfondo. Terminata la sessione di foto e selfie, mi dirigo all’interno e, seguendo le indicazioni, salgo sulle torrette che si trovano sulla struttura per ammirare Lisbona da tutte le angolazioni. Nel costo del biglietto è compresa la visita alla zona archeologica del castello (ma evito questa zona per scarso interesse personale) e alla camera oscura, una sala alla quale si accede al massimo 20 persone alla volta, con spiegazioni in inglese e spagnolo. In questa sala, grazie ad un sistema di periscopi e lenti, si può ammirare la vita di Lisbona in tempo reale “spiando” ogni zona della città.

Lasciato il castello, comincio a percorrere le strade dell’Alfama in discesa. La prima sosta è il Miradouro de Santa Luzia, un belvedere dal quale ammirare altri scorci della città e rilassarsi su una panchina baciati dal sole. Qualche metro più in là c’è la Cattedrale di Lisbona, meglio conosciuta dagli abitanti del posto come la . La visita è gratuita ma, sinceramente, non è stato un luogo che mi ha impressionato.

Spulciando la mia guida National Geographic, leggo che il sabato è il giorno in cui all’Alfama si tiene il celebre mercato dell’usato e dell’antiquariato di Feira da Ladra. Arrivo a piedi nell’ampio spiazzale di Campo de Santa Clara e lì mi perdo tra le migliaia (sì, migliaia, non sto esagerando!) di stand e bancarelle di ogni tipo sulle quali c’è in vendita di tutto: foto d’epoca, cartoline, opere d’arte, libri usati, abiti e occhiali vintage e cianfrusaglie di ogni tipo! L’affare è dietro l’angolo ma bisogna armarsi di un po’ di pazienza e rovistare al meglio tra le bancarelle dei tanti mercanti che si sistemano in questo celebre mercato

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