Lisbona, obrigado

Una città da scoprire piano piano

  • di ricc17
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Nessun titolo avrebbe potuto sintetizzare al meglio la mia esperienza a Lisbona. Ed è proprio con un ringraziamento sentito e sincero che voglio iniziare questo racconto. Obrigado, grazie, Lisbona, una città che ti cattura lentamente con i suoi ritmi blandi, l’assenza di traffico e rumore, i suoi colori, le sue architetture, i numerosi belvedere da cui godere di panorami bellissimi sull’estuario dell’immenso fiume Tago. E grazie anche ai suoi abitanti, con i loro abiti di un altro tempo (ma molto spesso dozzinali, a causa della non certo rosea situazione economica in cui versa il paese), sempre sorridenti e disponibili a fornire informazioni nonostante l’ostacolo della lingua. Gente tranquilla i portoghesi.

Arriviamo il 29 novembre di buon mattino con il volo (puntuale come al solito) Ryanair proveniente da Roma Ciampino. Siamo accolti da un bel cielo limpido e da un vento freddo e tagliente che, purtroppo, ci accompagnerà per i primi tre giorni della vacanza per darci una piccola tregua solo l’ultimo giorno.

Arrivati al terminal, zona arrivi, ci si trova subito di fronte il grande box dell’ufficio informazioni turistiche dove ci dirigiamo per chiedere lumi sulla Lisboa Card. Abbiamo la fortuna di essere accolti da un’impiegata che mastica un po’ d’italiano, ci spiega il funzionamento della carta ed i suoi vantaggi: compriamo la versione valida 72 ore (40 euro a persona) che partono dal primo utilizzo e permette di usare tutti i mezzi pubblici urbani, entrare gratuitamente nella maggior parte delle attrazioni ed usufruire di sconti nella altre. Secondo me, a conti fatti, ne vale la pena.

Sbrigata questa pratica usciamo dal terminal e ci dirigiamo alla fermata della metropolitana (se non avete acquistato la Lisboa Card potete fare qui il biglietto giornaliero, 6,5 euro, presso una delle numerose biglietterie automatiche) e ci dirigiamo al nostro hotel (è previsto un cambio linea, il tragitto dura una mezz’ora in tutto). Il Lisbon Style Guesthouse (ristrutturato di recente in stile moderno ed estremamente funzionale) è ubicato in un quartiere tranquillo (non centralissimo, 2 fermate di metro dal centro vero e proprio): siamo accolti da personale gentilissimo, posiamo i bagagli in stanza (era già disponibile) e iniziamo (siamo ormai all’ora di pranzo) la visita della città tormentati del vento gelido.

Quello che rimane del primo giorno lo trascorriamo gironzolando senza meta per il centro (Praca da Figueria, Praca Rossio, Rua Augusta, Praca do Comercio…) a guardare le vetrine vintage di molti negozi, ad ammirare le facciate dei palazzi a rilassarci in uno dei molti caffè/pasticcerie per gustare un buon caffè espresso (proprio così, il caffè a Lisbona non è niente male) insieme ad un “pastel de nata” (pastasfoglia con crema ed una spruzzata di cannella, è il dolce tipico di Lisbona, ne sfornano in continuazione). Prendiamo l’Elevador da Gloria (incluso con Lisboa Card) e raggiungiamo uno dei tanti belvedere (miradouro) disseminati per la città. Da lì raggiungiamo Largo do Chiado (uno dei punti nevralgici della vita lisbonese) saliamo sul famoso tram 28 (se è pieno di gente fate attenzione ai borseggiatori) e facciamo un giro completo fino a tornare indietro al punto di partenza (un’ora circa), un tour che di fatto sostituisce il city sightseeing. Per cena andiamo al ristorante “Uma Marisqueria” (senza prenotazione, non c’era posto e ci dicono di tornare dopo un’ora) famoso per il suo “Arroz de mariscos” (risotto alla pescatora). Dopo cena saliamo sull’Elevador de Santa Justa (ingresso incluso con Lisboa Card) da cui si gode di un panorama a 360° sulla città davvero bello

  • 21908 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Parole chiave
, ,
Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social