Pellegrinaggio nel nord del Dodecanneso

Alla scoperta di Lipsi, Patmos e Leros

  • di giubren
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Lipsi, un’isola dove non si capita per caso. Appena 17 chilometri quadrati e circa 600 abitanti concentrati nell'unico villaggio dagli scorci cicladici, dominato dalla cupola azzurra ed i campanili della Mitrópolis costruita negli anni ’50 grazie alle rimesse degli isolani immigrati in Australia. Mancano attrazioni storiche di rilievo, ma le insenature e le coste dell’isola con spiagge dalle acque cristalline costituiscono il principale richiamo per i visitatori. Le ragioni che possono aver spinto a scegliere Lipsi possono davvero essere comprese una volte approdati in questo luogo semisperduto nel Dodecanneso settentrionale.

Rapidamente i pochi turisti sbarcati si dileguano dalla banchina e rimaniamo gli ultimi in attesa del taxi che ci condurrà nel nostro incantevole studio dove pernotteremo per 4 notti. Nelle prime ore del pomeriggio, il villaggio sembra quasi addormentato con i suoi ristoranti ed esercizi commerciali per lo più chiusi. Colpisce la luce del sole abbagliante che tutto avvolge ed il silenzio, interrotto solamente dalla brezza del meltemi e dal lontano tintinnare dei campanelli che cingono il collo delle capre.

Sono poche le macchine che circolano sulle strade, i noleggi infatti mettono a disposizione dei turisti soltanto motorini e biciclette, viste le ridotte dimensioni dell’isola che può essere esplorata a piedi.

A Lipsi è impossibile sfuggire ai suoi ritmi rilassati, forse non c’è migliore destinazione iniziale per lasciarsi alle spalle lo stress accumulato durante l’anno. Ci si risveglia al canto del gallo, quando il primo sole del mattino filtra dalle tende della stanza fluttuanti per la brezza… la domenica si aggiungono le cantilenanti preghiere bizantine che si diffondono dalla cattedrale.

A fianco dell’edificio orientaleggiante della polizia che mi è sembrato l’unico riconoscibile retaggio della passata dominazione italiana, è difficile resistere ai dolci appena sfornati dalla panetteria; il tempo di decidere la spiaggia da esplorare e si è a bordo della mountain bike per raggiungere la destinazione prescelta…

Platis Gialos, una stretta spiaggia ombreggiata dai tamerici, è frequentata da gente discreta, che parla a bassa voce per non disturbare… le più chiassose sono un gruppo di anatre che hanno deciso di stabilirsi in questa baia riparata dalle acque basse e trasparenti. Non ci sono lettini e ombrelloni, questa è un’espressa scelta dell’isola che ha preferito non attrezzare le spiagge e di conservare il loro aspetto selvaggio. La piccola chiesa di Agios Costantinos e la taverna sono i soli edifici nei pressi, per il resto terreno arido, ulivi secolari e piccoli ovili da cui entrano ed escono liberamente le capre che si intravedono saltare sulle colline circostanti.

Più spettacolari dal punta di vista naturalistico le spiagge della costa orientale tra cui Chochlakoura, caratterizzata da grossi ciottoli bianchi oltre che da piccole grotte e baie appartate che regalano vividi colori alle acque del mare, e Xerokampos, dalla scenografica chiesetta bianco/azzurra, che si raggiunge attraverso sterrati di non facile percorribilità e che per questo risulta quasi sempre poco frequentata. Monodéndri invece può essere raggiunta a piedi in circa 40 minuti solamente tramite un sentiero ed è così chiamata per la presenza di un albero solitario aggrappato con pervicacia ad un alto sperone roccioso.

Il villaggio inizia a prendere vita verso il tardo pomeriggio ed inevitabilmente si rincontrano i visi delle persone incrociate nel corso della giornata. Molti sono gli italiani che scelgono di venire a Lipsi o che addirittura hanno acquistato una casa, ognuno è accomunato dalla grande passione per la Grecia e le sue isole, oltre che dal desiderio di condividere le proprie impressioni sui luoghi precedentemente visitati anche per scegliere quella che potrebbe essere la destinazione per la prossima estate. Aprono le caratteristiche ouzerie sul porto, oltre che i ristoranti per le stradine del minuscolo centro storico

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