Aspettando il Natale a Lione

E' dal 1852 che, ogni anno, l'8 dicembre, Lione è coperta di luci per rendere omaggio alla Vergine Maria....

  • di Erika50
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Un anno fa, saltellando da un sito francese all'altro, ho scoperto che proprio a Lyon si svolgeva, nel mese di dicembre, La Festa Delle Luci e così mi sono ripromessa che, quanto prima, ci sarei andata. Lione è la seconda area metropolitana dopo Parigi, è bagnata dai fiumi Rodano e Saona ed è stata dichiarata nel 1998 Patrimonio Mondiale dell'Umanità dall'Unesco.

Partenza, giorno 5 dicembre 2009 , con volo Alitalia, da Bari per Roma e da Roma per Lyon. Perchè ho scelto Alitalia? In effetti ho pagato parecchio ma se fossi partita con Easyjet mi sarei dovuta fermare a Roma per una notte e poi mi sarei dovuta recare a Ciampino per raggiungere, sempre con questa compagnia lowcost, la città di Lione e, facendo un po' di conti

Non avrei risparmiato, anzi, avrei speso anche di più ed invece ho guadagnato anche una mezza giornata di soggiorno.

Lungo il tragitto abbiamo sorvolato l'isola d'Elba e poi abbiamo visto le cime innevate del monte Bianco. Siamo giunti all'aereoporto Lyon- Saint Exupéry alle 14:30, abbiamo ritirato il bagaglio e ci siamo diretti ad un chiosco interno per acquistare i biglietti per la navetta della compagnia Satobus, che ci ha condotti al centro di Lyon. Abbiamo scelto il biglietto A/R

Pagando euro 15,80 a testa invece del biglietto di sola andata del

Costo di euro 8,90, risparmiando 4 euro. La corsa dura circa tre

Quarti d'ora e le navette partono ogni 20 minuti. Noi siamo scesi al capolinea e cioè alla Gare Perrache perchè avevo prenotato, attraverso Booking, l ' hotel Kyriad che si trovava nelle vicinanze .

Siamo usciti dalla stazione attraverso diverse scale mobili e, seguendo le indicazioni del sito dell'hotel, dopo circa 10 minuti, siamo arrivati a destinazione. Ci hanno assegnato una camera al 7° piano con vista panoramica sul fiume Rodano. Abbiamo speso 95 euro al giorno per una doppia senza colazione, risparmiando circa 16 euro al giorno. (Abbiamo preferito andare a far colazione ogni giorno in un posto diverso per poter assaggiare le varie specialità e naturalmente risparmiare). Dopo aver sistemato le nostre cose ci siamo diretti subito a Place Carnot (alle spalle della stazione Perrache) dove avevo letto che era stato allestito un mercatino di Natale (che io adoro). Dopo un giretto ci siamo fatti un'idea delle varie mercanzie e siamo andati con la metro A (il giorno 5 ed il 6 i mezzi di trasporto urbani erano gratuiti) a Place Bellecour che è la più grande piazza pedonale d'Europa con una statua di Luigi XIV a cavallo. Qui abbiamo visto tante casette di legno in cui si vendevano addobbi natalizi, abbigliamento e soprattutto prodotti gastronomici. Anche noi, come tutti i visitatori, ci siamo lasciati tentare dagli allettanti profumi ed abbiamo mangiato degli ottimi panini e dei dolci appena sfornati. Stanchi del viaggio ci siamo ritirati in albergo. Il giorno successivo era domenica 6 dicembre, festa di San Nicola

che nei paesi nordici è molto sentita. Macchina fotografica e cinepresa intorno al collo, zaino sulle spalle e via verso la Basilica di Fourvière sulla omonima collina da cui si ammira non solo Lyon ma si dice, nelle giornate più limpide, anche il Monte Bianco. La si può raggiungere con la funicolare o a piedi. Mio marito mi ha detto che i gradini non erano alti e che ci avrebbe fatto bene raggiungere la meta a piedi......Vi dirò che, spesso, ho avuto l'impressione che non ci saremmo mai arrivati in cima perchè i gradini a mio avviso saranno stati quasi 1000..Ma ecco che finalmente appare ai nostri occhi la bellissima costruzione in stile romanico-bizantino. La chiesa fu costruita sul luogo in cui si trovava il Foro romano di Traiano: Forum Vetus da cui sembra che derivi Fourvière . Dovete sapere che sempre sulla collina di Fourvière a Lyon, fondata dai romani con il nome di Lugdunum, ci sono anche dei teatri romani.Ma ritorniamo alla basilica che è costituita da due chiese : quella superiore di straordinaria bellezza e ricchezza e quella inferiore, molto più semplice, dove abbiamo ammirato un presepe di un'artista palermitana. Con la funicolare abbiamo raggiunto il Vieux Lyon, un bel quartiere sulla riva destra della Saona che va da Saint Georges a Saint-Paul passando dalla Cattedrale di Saint-Jean sul cui sagrato abbiamo assistito ad un concerto eseguito da frati e suore francescani. Pioveva ad intervalli ma la temperatura è stata sempre molto mite.La vecchia Lyon è un vero labirinto costituito da stradine, salite, passaggi, volte, cortili invisibili. E' qui che batte il cuore storico della capitale dei Galli. Avevo letto dei cosiddetti Traboules cioè dei passaggi pedonali che servono a collegare una strada all'altra attraversando uno o più immobili.Generalmente sono perpendicolari all'asse delle vie principali. I Traboules sono aperti quando i due lati sono accessibili. La maggior parte di essi sono privati per motivi di sicurezza e di igiene ma noi siamo riusciti a visitarne alcuni grazie alla cortesia di una negoziante che mi ha aperto un portone adiacente al suo magazzino, ad una postina e ad un condomino. I più numerosi si trovano su Quai Romain-Rolland e la parallela Rue Saint-Jean. I Traboules ed il loro uso, passato e presente, rappresentano uno degli aspetti più originali dell'architettura e dell'identità di Lione.Alcuni hanno svolto un ruolo essenziale durante l'occupazione tedesca perchè in essi si rifugiava la Resistenza clandestina.Altri dicono che questi passaggi fossero utilizzati dai tessitori di seta, i Canuts, per trasportare più velocemente i rotoli di seta dai luoghi di produzione, situati in collina, alle zone di vendita, situate nella parte bassa della città. Sembra che siano stati censiti 215 tra cortili e traboules nella Vecchia Lione, 163 nella collina della Croix-Rousse e 130 nella Presqu'ile

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