Liguria, sapore di mare (e non solo)

Lungo il confine con la Francia, immersi nel verde dei parchi alpini. Poi verso la costa, respirando l’aria del litorale, per visitare i posti più belli del ponente ligure, terra di presidi Slow Food

Il castello è anche la sede del Museo della Storia. Qui vengono custoditi i più antichi Statuti Comunali della Liguria: risalgono al 1267. Inoltre, racchiude anche un giardino pensile ed è circondato - come la parte più alta del borgo - da una cinta muraria con tre porte ad arco, mentre una delle torri quadrangolari del maniero è stata successivamente trasformata nel campanile della chiesa Parrocchiale.

Altre tappe d’obbligo sono la chiesa di Santa Maria degli Angeli, che si trova all’inizio del paese e custodisce affreschi che risalgono al XV secolo, la chiesa di Sant’Antonio Abate, risalente al XIII secolo con facciata barocca, e le rovine di San Pietro in Ento, pieve romanica di origine benedettina, il più antico edificio di culto del territorio.

UN PO’ PRINCIPATO, UN PO’ COMUNE

Lasciando Apricale alle spalle si fa rotta verso Ventimiglia, per poi risalire subito nell’entroterra per raggiungere il quarto paese nella Riviera di Ponente. Si tratta di un centro particolare, perché Seborga si dichiara principato indipendente: ha il suo re, le sue leggi e ha perfino una sua moneta, anche se lo Stato italiano, ovviamente, non riconosce valuta e indipendenza dell’ente territoriale.

Il centro di Seborga è caratterizzato da un intreccio di vicoli in saliscendi, dalla Porta del Sole e da quella di San Sebastiano che chiudevano il borgo, e dalle tre torri dell’antica fortezza, originariamente dotata di quattro bastioni. All’entrata del paese c’è l’Oratorio di San Bernardo di Chiaravalle, risalente al XIV secolo, mentre in Piazza San Martino, antico chiostro abbaziale a cui si accede dalle vie del castello o da Porta San Sebastiano, si fa largo la chiesa parrocchiale di San Martino, dalla facciata barocca. A si­nistra della chiesa si innalza Palazzo dei Monaci, oggi di proprietà privata. Si affaccia sulla piccola piazza anche il palazzo comunale.

Continuando la passeggiata lungo le vie, imboccando la stradina a destra si arriva alle prigioni costruite dai monaci, e poco più il là ci si ritrova nella piazzetta del Parlamento. Prima di lasciare Seborga, si può visitare il Museo degli Antichi Strumenti Musicali, nel quale sono esposti 135 strumenti pregiati costruiti tra il 1744 e il 1930.

IL MEDIOEVO… VISTO DAL MARE

Dopo aver respirato aria di collina, ecco ora un po’ di mare, quello che bagna il suggestivo borgo di Cervo, protetto da torri e mura cinquecentesche e in cui fanno bella mostra di sé molti palazzi padronali. La Porta Marina della Montà, che segna l’inizio della visita, ha indicato fino alla fine del XVIII secolo il limite meridionale delle mura del castello. Salendo, s’incontra Palazzo Morchio, l’attuale municipio, risalente alla alla fine del secolo XVII. Si entra quindi nella cerchia delle mura e si continua la salita voltando poi a destra per lasciare la Via Romana. Proseguendo, ecco le imponenti mura che costituivano gli spalti del castello. Una volta giunti nella piazza, ci si trova davanti alla chiesa barocca di San Giovanni Battista. Poi verso via Grimaldi-Salineri, dove tutta la zona conserva caratteristiche medievali. Poco dopo si sfocia in Piazza Santa Caterina e davanti al Castello dei Clavesana, fatto costruire nel XII secolo dai marchesi che lo usarono come dimora dotandola di tre torrioni e inglobando l’originaria torre che sorvegliava la via Julia Augusta. Al suo interno c’è il Polo Museale Castello Clavesana, che comprende il Museo etnografico e la Mostra permanente sulla donna ligure. Ospitano duemila reperti che illustrano la cultura contadina e marinaresca. Dalla Porta Bondai, invece, si può godere un magnifico panorama sulle Valli di Cervo e di Diano. Rientrati attraverso la Porta nel cerchio delle mura, si scende per Via Romana per ritrovarsi poco più avanti di fronte al settecentesco Palazzo de Simoni. Arrivati al punto pianeggiante della strada, si arriva di fronte all’oratorio di Santa Caterina, edificio in pietra a vista. Vista come quella che si ha sul mare da questo splendido borgo della Riviera di Ponente

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