Grande la voglia, Alta la Via, zaino e scarponi ormai è mania

Cinque giorni di trekking sui monti della Liguria: dalla Scoffera a Ceparana

  • di Bushwag
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 1
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Cinque giorni di trekking sui monti della Liguria per completare il cammino iniziato lo scorso anno sull'Alta Via dei Monti Liguri. Dopo il tratto di Ponente (240km da Ventimiglia a Busalla) ad agosto 2013, decido di tornare su quei monti ricchi di fascino e di storia per completare il percorso, dalla Scoffera a Ceparana (160km) per tornarne definitivamente innamorato delle vacanze a piedi.

La scorsa estate in un momento difficile della mia vita decisi di affrontare nove giorni di cammino in solitaria lungo l’Alta Via dei Monti Liguri, coprendone poco più di metà percorso. Non mancarono momenti di difficoltà sia fisica che psicologica, ma ne tornai a casa fortificato e con una sorta di debito morale verso questo sentiero che per oltre 400km attraversa la Liguria, lontano dal caos, dalla confusione, da quel turismo e quegli stili di vita in cui non mi riconosco. Abbandonando la Riviera da cartolina e privilegiando quei luoghi dimenticati ed ignorati, che la necessità di muoversi e di vivere alla massima velocità hanno cercato quasi di nascondere ed umiliare, ma che sopravvivono, trasudano storia ed in cui sono transitati contadini e principi, streghe e religiosi, mulattieri e pellegrini, viandanti e briganti, soldati e partigiani.

Carente di allenamento, ma forte dell’esperienza già maturata nel 2013, zaino in spalla e scarponi ai piedi mi accingo a completare il percorso affrontando i circa 160km che separano il Passo della Scoffera (GE) da Ceparana (SP) dove l’AV termina la sua lunga corsa iniziata a Ventimiglia.

Il treno delle 6,57 mi porta da Arquata Scrivia a Genova dove, di fronte alla stazione Brignole, alle 9 in punto parte il bus per Torriglia. A bordo soprattutto anziani e venditori ambulanti di origine nord-africana. Il bus ferma al Passo della Scoffera, proprio dove la strada interseca il percorso dell’AV. La piazza è gremita di ciclisti e non manca un escursionista in sosta, al quale una sorta di bastone pastorale regala un’immagine da pellegrino. Il primo paletto chilometrico indica 251km, il secondo 250km. Evidentemente i volontari che curano la segnaletica devono aver esagerato con vino o birra al bar del Passo… Il tratto iniziale è quasi tutto in salita, ma io sono fresco ed il sole mi invoglia a foto romantiche della flora locale. Camminando verso il M. Lavagnola incontro un signore che cavallerescamente mi cede il passo e con il quale scambio quattro chiacchiere. E’ il capofila di un gruppone che sta percorrendo la “via del mare” con destinazione Portofino e mi accenna all’incontro con un Francese, in viaggio da due mesi e diretto ad Assisi, che sta seguendo il mio stesso percorso e che potrei raggiungere nei giorni seguenti. Piano piano tutti i membri del gruppo mi sfilano accanto in direzione opposta alla mia, infine raggiungo una coppia alla quale chiedo informazioni su dove posso trovare sorgenti o fontanelle pubbliche, ricevendo preziose indicazioni.

Mi trovo poco lontano dall’abitato di Torriglia, piccolo centro della valle Scrivia, famoso per i canestrelli ai quali viene dedicata una sagra, ma anche per la “Bella di Torriglia” una ragazza che secondo la tradizione tutti vogliono ma nessuno piglia. Si può poi raggiungere la frazione Pentema, un piccolo borgo con case addossate e vicoletti acciottolati in cui viene allestito uno splendido presepe con statue a grandezza naturale e da qui, proseguendo su sentiero si attraversa il parco del M.Antola famoso per le sue fioriture primaverili, tanto che il nome stesso del monte deriverebbe dal greco “Anthos” ossia fiore

  • 5120 Visualizzazioni
  • Stampa
  • Invia ad un amico

Commenti
  1. Nessun utente ha ancora commentato. Se sei un utente registrato puoi usare questo form per dire la tua!

Per scrivere su Turisti Per Caso devi prima registrarti!


Entra con il tuo account social