Il meglio del Libano in una settimana

Metà viaggio e metà vacanza in un Paese piccolo piccolo ma ricco di perle di inaspettata bellezza

  • di Fede0309
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

ITINERARIO Partenza 4/08/18 Milano MPX - Beirut (Alitalia servito da MEA) Ritorno 10/08/18 Beirut - Milano MPX (Alitalia servito da MEA)

4 agosto:

  • viaggio
  • visita della città e pernottamento a Beirut

5 agosto:

  • Shouf Biosphere reserve

  • Moussa castle 

  • Deir el Qamar

  • visita e pernottamento a Beirut


6 agosto:

  • Sydone

  • Tyro

  • visita e pernottamento a Beirut


7 agosto:

  • Grotte di Jeita

  • visita e pernottamento a Byblos


8 agosto:

  • Kozhaya
  • Bhcarrè
  • Cedars forest

  • pernottamento a Ehden


9 agosto:

  • Baalbek

  • Aanjar

  • pernottamento a Beirut

10 agosto:

  • viaggio

A dire il vero, ogni persona a cui abbiamo detto che saremmo andati in Libano quest’estate ci ha guardati con una faccia un po’ perplessa chiedendoci… “Che scelta… inusuale!! Ma come mai?”.

Io per prima - che di certo non avevo messo il Libano nella mia top 10 dei posti da visitare e che mi sono fatta convincere - non ho avuto difficoltà a rispondere che la scelta è stata mossa dalla curiosità di voler visitare un paese tanto antico, che ha subito decine di influssi stranieri, e che oggi è noto per uno straordinario melting pot culturale in cui convivono provenienze e religioni diversissime fra loro, pacificamente coesistenti in un ambiente vivace, moderno e frizzante.

Questa risposta però l’ho potuta formulare pienamente e con convinzione solo dopo aver toccato con mano le bellezze e stranezze di questo piccolo paese, nel corso di un intenso viaggio di una settimana in cui siamo riusciti a raggiungere tutti i luoghi più suggestivi e remoti così come a divertirci e gustare un po’ della vita vacanziera e rilassata che il Libano può offrire.

GIORNO 1

Arriviamo a Beirut nel pomeriggio e veniamo accolti da un driver della compagnia White Taxi precedentemente prenotato via mail. Avendo la fortuna di avere amici in Libano, abbiamo saggiamente ascoltato il consiglio di non imbarcarci nell’impresa di noleggiare una macchina e avventurarci da soli per il paese. Non tanto per ragioni di sicurezza - nonostante confini con Syria e Israele il Libano dà un’idea di assoluta sicurezza e i tanti checkpoint sparsi per le strade sono pure formalità di controlli documenti a campione - quanto per il traffico! Un traffico disordinato e congestionato, in cui le classiche regole non valgono e vince chi è più aggressivo (o coraggioso) alla guida, il tutto a suon di clacson che viene usato in maniera indiscriminata per qualsiasi tipo di segnale. Per non parlare del parcheggio che a Beirut è a dir poco selvaggio: ci sono talmente tante macchine che non avremmo mai saputo dove lasciare la nostra!

Il driver non è lo stesso che ci accompagnerà per il resto della settimana, parla poco inglese e la macchina è mediocre… se queste sono le premesse… aiuto! Per fortuna la macchina dal giorno successivo è molto più nuova, comoda e pulita ed il driver è migliore. Se non avesse parlato anche lui un inglese stentato, buono appena appena per regolarsi con destinazioni e pagamenti, sono certa che ne avremmo potuto approfittare molto di più per fare domande sulla cultura e lo stile di vita libanesi. Di certo però non era una valida guida: viaggiando con lui abbiamo scoperto che non era mai nemmeno stato in molti dei posti che gli abbiamo chiesto di visitare, il che è paradossale vista la ridotta dimensione del paese

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