Libano, un tuffo nella storia

Dove un grande passato può dar corso a un altrettanto grande futuro

  • di FULCOLA
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Fate che il vostro spirito avventuroso vi porti sempre ad andare avanti per scoprire il mondo che vi circonda con le sue stranezze e le sue meraviglie. Scoprirlo significherà, per voi, amarlo.”

Così scriveva il grande poeta e filosofo libanese Kahlil Gibran e c’è voluto proprio un pizzico di spirito d’avventura per decidersi finalmente ad intraprendere un viaggio nel tormentato Libano. Ma la voglia di conoscere quei luoghi , rimasti nell’immaginario fin dai tempi della scuola, ha infine prevalso sulla titubanza nell'andarci e così questa primavera abbiamo optato per un tour di 9 giorni . Eh si caro Gibran, il nostro spirito d’avventura si è esaurito tutto nella scelta del luogo: di questi tempi e in un’area un po’ turbolenta, per l’organizzazione abbiamo preferito affidarci ad un Tour Operator… Il tour - organizzato dall’agenzia toscana “Stelle d’Oriente” - prevedeva le visite delle città di Beirut, Tiro, Sidone, Byblos e Tripoli, della valle di Qadisha, delle grotte di Jeita, della stupenda Baalbek e di tutta una serie di siti “minori”. Nonostante le piccole dimensioni, il Libano è particolarmente ricco di testimonianze del passato e di mete interessanti e penso che la durata del nostro tour sia il tempo minimo da dedicargli, se si vogliono cogliere le molte sfaccettature del paese.

Abbiamo constatato che visitare il Libano è molto semplice dal punto di vista logistico in quanto è un paese piccolo, di forma grosso modo rettangolare e soggiornando nella capitale Beirut, situata in posizione quasi centrale, è possibile effettuare agevolmente delle escursioni giornaliere verso qualsiasi zona del Paese. Personalmente, non abbiamo mai percepito alcun senso di ostilità o di pericolo.

L'aspetto storico è quello che maggiormente spinge i turisti a visitare questo Paese: attraverso questo lembo di terra è infatti passata la Storia e nelle varie epoche si sono succeduti tra gli altri Fenici, Assiro-Babilonesi, Egizi, Persiani, Greci, Romani, Bizantini, Arabi, Crociati e Ottomani. Ognuno di questi popoli ha lasciato una sua impronta o testimonianza che, come sempre è accaduto nei secoli, è stata poi riutilizzata da chi li ha seguiti: si incontrano così castelli crociati o mamelucchi dalle cui mura spuntano pietre lavorate prelevate da vecchie domus oppure palazzi omayyadi con mosaici bizantini e lungo gli stretti vicoli dei suq si possono talvolta scorgere delle colonne romane. Come in tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, la parte del leone l'hanno fatta gli antichi romani: questi instancabili costruttori hanno lasciato così tante ed impotenti testimonianze che nonostante i saccheggi delle epoche successive ancora si trovano luoghi che da soli valgono un viaggio. Mi riferisco in particolare al sito di Baalbek (la romana Heliopolis) la cui imponenza lascia sbigottiti: gli enormi basamenti e le altissime colonne del tempio di Giove (le più alte del mondo romano) fanno da contraltare al bellissimo tempio di Bacco, particolarmente ben conservato. Qui tutto è di dimensioni gigantesche ed il sito non può non lasciare indifferenti gli appassionati di storia.

Degne di nota sono anche le zone archeologiche di Tiro e di Byblos o i meno noti templi di Faqra e di Deir Qalaa

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