Partita da Milano, a Beirut mi aspettava il mio fustacchione locale. Per fortuna suo fratello ci ha prestato la sua macchinetta, scassata, si', ma meglio di niente... Base era la casa dei suoi, a Zarariye, nel tormentato sud. Il Libano ...
Partita da Milano, a Beirut mi aspettava il mio fustacchione locale. Per fortuna suo fratello ci ha prestato la sua macchinetta, scassata, si', ma meglio di niente...
Base era la casa dei suoi, a Zarariye, nel tormentato sud.
Il Libano e' piccolo, cosi' spesso si usciva all'alba e rientrava al tramonto. Solo una notte abbiamo sostato a Beirut, in un albergo incasinato e vuotissimo.
Per il resto: abbiamo perlustrato tutto il possibile!!!!!!! La meravigliosa Anjar, antica citta' omayade e crocevia di commerci, la splendida Balabek, fenicia, greca, romana, araba... Con il tempio del dio Baal, una meraviglia che lascia senza fiato: altro che Tour Eiffel.
Siamo stati a Tripoli (quella libanese), a Byblos (Jbail), Tiro (Sour) e Sidone (Saida).
Splendori indicibili e indescrivibili: ma di certo indimenticabili. E chi voleva piu' ripartire? Cosi' ci tornero', anche per gustarmi la squisita cucina di mamma Zahra, detta Zaza, una vera regina araba!!!!