Paesi Baltici: Riga, Vilnius, Tallin, Jurmala

5 giorni nei Paesi Baltici Riga (Lettonia), Vilnius (Lituania), Tallin (Estonia) Perché i Paesi Baltici? E perché in inverno? (dal 13 al 18 novembre 2008) La risposta è semplice: vacanze risparmiose! Innanzitutto ho cercato il volo e sono andato su ...

  • di Michele Giova
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Fino a 500 euro
 

5 giorni nei Paesi Baltici Riga (Lettonia), Vilnius (Lituania), Tallin (Estonia) Perché i Paesi Baltici? E perché in inverno? (dal 13 al 18 novembre 2008) La risposta è semplice: vacanze risparmiose! Innanzitutto ho cercato il volo e sono andato su Ryanair. Con 84 euro ho preso il biglietto andata e ritorno per due persone (quindi 42 euro a testa).

Non avendo necessità di portare valige ho potuto fare il Check in online.

E’ una cosa fantastica perché non prima di 14 giorni dalla data del volo si può fare il Check In dal sito della Ryanair.

Non costa nulla e permette di ottenere immediatamente la carta di imbarco.

Quindi di non fare file e di potersi presentare quasi all’ultimo... Per i pochi liquidi che avevo dietro mi sono portato da casa un sacchetto trasparente.

L’aereoporto da cui partivo era quello di Bergamo (Orio al Serio). Volendo risparmiare ho parcheggiato nel paese vicino in uno spazio libero (ce ne sono molti). Quindi in un quarto d’ora di camminata ho raggiunto l’aereoporto stesso.

Il volo è durato 2 ore invece che 2 ore e mezza come previste (stessa cosa per il ritorno).

Bene! L’aereoporto di Riga (www.Riga-airport.Com) ha le dimensioni di quello di Orio al Serio, è moderno e curato.

Uscendo e attraversando la strada si trova la fermata dell’autobus.

Per andare in centro bisogna prendere l’autobus numero 22 che per percorrere i 13km ci impiega circa 30 minuti (mi raccomando di non prendere il 22a).

Il biglietto lo si fa direttamente sull’autobus e costa 0.50 Lats (Ls o LVL) cioè 0,71 Euro.

In aereoporto c’è un cambia valuta. Per un euro mi venivano dati 0.63 Lat. Qualcosa bisogna cambiare (almeno per l’autobus). Ma non conviene. In centro ci sono molti cambiavalute ma per avere un cambio più favorevole bisogna andare in banca. Successivamente siamo andati in una banca situata al primo piano del centro commerciale in Kungu Iela (Via Kungu). E’ una via centrale e collega il Duomo con la stazione delle corriere. Qui mi hanno dato per ogni eruo 0.70 lat quindi il 10% in più (1 Lat = 1,43 Euro).

Ci fermiamo alla prima fermata dopo avere attraversato il fiume di Riga (Daugava). Il fiume si nota perché è largo 500mt!!! E la fermata è proprio di fronte alla piazza principale della Città. Quella in cui si trova la Casa della Teste Nere.

Quindi ci dirigiamo verso l’ostello. Avevamo prenotato tramite internet (www.Hostelworld.Com) il Riga Backpackers Hostel (http://www.Riga-backpackers.Com/) perché il più economico e perché in pieno centro.

L’accoglienza è buona. Mi piace la stanza svaghi/cucina e anche quella da letto.

I gabinetti (uno per piano) invece sono abbastanza indecorosi. Ma è un ostello e non posso pretendere di più.

Poi il prezzo è ridicolo. Solo 4.30 euro a testa per notte nel stanzone da 12 posti.

Ma con sorpresa ci mettono nella stanza da 6 letti che sarebbe costata 5,87 euro.

Usciamo, facciamo un giro veloce per la città che anche se buia ci piace subito e verso mezzanotte andiamo a dormire.

Con tutto l’ottimismo che posseggo però avevo preferito comprarmi un sacco-lenzuolo così da dormire a contatto di qualcosa di sicuro... Prima di addormentarmi vedo entrare un ragazzo palesemente ubriaco. Si sdraia sul suo letto e inizia dormire russando purtroppo!!! Vabbè mi addormento anch’io ma ad un certo punto (erano le 7) mi sveglio. Vedo lui in piedi che mi sta pisciando sul letto.

Che schifo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ho cercato di chiedergli cosa stava facendo ma lui niente. Doveva aver bevuto un lago da quanto urinava. Quindi ho acceso le luci. Nel frattempo si era svegliata la mia amica (che stava morendo dal ridere a vedere la scena) e uno dei suoi tre compagni. Ho chiesto a quest’ultimo cosa stesse facendo e mia ha risposto: “I don’t know”. Vabbè

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