In giro per il Lazio

Via da Roma - Sentieri nel traffico, su basolo, tra i monti fino al mare

  • di anniaffollati
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Fino a 500 euro
 

Adoro Roma, in qualsiasi stagione riesce a comunicarti l'idea che per quanto nulla sia eterno, questo luogo possa fare eccezione. Le sue strade, colorate da gente che ha in comune solo il saper d'essere in una città sospesa tra cultura e shopping, finanza e cucina, politica, arte, il naif dei souvenir. In pochi posti, gli estremi si attraggono: Roma è uno di questi. Persino i gas di scarico delle auto profumano di cinema, non si fanno mai due passi senza incappare in un ipotetico - o già utilizzato - set naturale. Tutto ciò annegherà pure nella quasi totale disorganizzazione, ma mette i brividi pensare che per quanto si possa scavare e girare, sempre si troverà qualcosa di antico da cui poter partire per ricostruire le radici di un antico impero ormai decaduto (valga per l’impero romano o per cinecittà).

Il percorso intrapreso è un ipotetico giro del Lazio a piedi; zaino in spalla, l'intenzione è di uscire dalla capitale mediante l'Antica via Appia, per poi imboccare da lì un percorso che porti dapprima ai colli Albani. Attraversando la zona di Nemi, sarebbe facile poi oltrepassare Velletri e raggiungere i borghi di Cori e Sermoneta. Quindi, oltre la stazione di Priverno, nell'entroterra vi è un paese, Sonnino, abbarbicato su basse montagne: da lì, scendere a Terracina sarebbe un'esperienza meravigliosa. E così pure scalare il Circeo, vedere la lingua di terra di Sabaudia estendersi per diversi chilometri, le isole pontine in lontananza.

Ogni paese che attraverseremo avrà i resti di un passato glorioso da mostrare, persone da conoscere e fontane da cui abbeverarsi. Come una mandria di bestiame formato solo da due capi, e per di più esseri umani, ci mettiamo in cammino alla ricerca di resti, boschi, sorgenti e avventura. Sembra un'impresa titanica, ma il Numero n.119 di Airone del marzo 1991 è sempre a nostro fianco: una personale bibbia, unica guida contro un mondo che cambia spesso inutilmente.

Giorno 1

Serata lunga a Roma, quartiere Monte Sacro, dopo una lunga passeggiata d’allenamento da Termini lungo quasi tutta la via Nomentana. Aperitivo lunghissimo del lunedì sera, a letto a tarda notte dopo un’escursione notturna fino al Ponte nomentano, ora chiuso al traffico. Un buon assaggio della vita di quartiere nella “Città Giardino Aniene”, come fu chiamato Monte Sacro negli anni '20, trasformato in una sorta di "garden city" all'italiana. Oltre la scenica piazza Sempione e adiacente il fiume. Peccato la metro sia piuttosto distante. O forse meglio così.

Giorno 2

Partenza dopo un’abbondante colazione, cielo azzurro terso, il meteo dice che non pioverà o quasi per settimane. Temperatura media piuttosto elevata, in programma camminate intensive di diverse ore proprio nelle ore centrali del giorno. Volata non in programma all'Eur, un solo stop per rimirare sui quattro lati il magnifico Palazzo della Civiltà Italiana, dal curioso numero di archi corrispondenti alle lettere di nome e cognome del più famoso gerarca nostrano. Il Palazzo dei Ricevimenti e Congressi è sullo sfondo. Ampi spazi lasciano un respiro sorprendente sulle vedute degli edifici

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