Un weekend su e giù per i Colli Romani

  • di FraRove
    pubblicato il
  • Viaggiatori: 2

Risaliamo in superficie e, soddisfatti del nostro tour, riaccompagniamo il simpatico Angelo al comune. Tutte queste inaspettate emozioni ci hanno messo una gran fame ed Ariccia con la sua famosa porchetta, dista solo un paio di chilometri!

Presto fatto, in men che non si dica ci ritroviamo seduti in una tipica fraschetta, con tanto di tavolacci di legno, panche e tovaglia a quadrettoni rossi. Ariccia è un paese molto grazioso, ci si arriva tramite uno scenografico viadotto stradale monumentale. Bella anche la piazza storica del centro di Ariccia, Piazza di Corte, dove si affacciano la Collegiata di Santa Maria Assunta e Palazzo Chigi, entrambi seicenteschi.

Nel pomeriggio abbiamo sostato a Genzano e Velletri per qualche scatto panoramico, ed abbiamo programmato una visita più approfondita a Nemi. Nemi è un gioiellino arroccato sul cucuzzolo di uno dei colli laziali, affacciato sull’omonimo lago. Le casette tutte appiccicate le une alle altre sono abbellite da variopinte piante fiorite. Passeggiando per il piccolo borgo notiamo che ogni bar e negozietto espone succhi e sciroppi di un bel colore rosa acceso, scopriamo infatti che Nemi è famoso per la coltivazione delle fragole e per la relativa sagra. Potevamo quindi tirarci indietro?

Ci sediamo ad un tavolino ed assaporiamo una specie di granita-gelato ai frutti di bosco, dolcissima e rinfrescante. Peccato solo per il prezzo, quando mi portano il conto di 14€ per due granite, da brava genovese, per poco non finisco strozzata dalle fragole! Torniamo a Frascati che è già sera ma, un tuffo nella piscina del nostro hotel ed una cena rilassante, spazzano via ogni stanchezza. La mattinata della Domenica l’abbiamo riservata alla scoperta delle Ville Tuscolane. Prima tra tutte abbiamo fotografato villa Aldobrandini, proprio in centro a Frascati, purtroppo però non è stato possibile entrare nei giardini e visitarla all’interno. Abbiamo poi proseguito per Villa Falconieri ma non abbiamo avuto fortuna, non si riesce a scorgere neppure dal cancello. Siamo invece riusciti a vedere sia Villa Tuscolana che Villa Grazioli, entrambe ora diventate hotel di lusso.

In particolare ci hanno gentilmente permesso di entrare in Villa Grazioli dove al piano terra una serie di salottini, con tanto di romantici camini e magnifici soffitti affrescati, erano impregnati di un dolciastro profumo di legna bruciata e di stoffe, un profumo di antico, un profumo di buono.

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