Finlandia: mille laghi in dieci giorni

2800 chilometri macinati interamente in Finlandia, dalla splendida capitale fino a Rovaniemi, strizzando l'occhio, sulla strada di ritorno, alla Russia

  • di Mar_Bru
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

È la nostra quarta volta che mettiamo piede in Scandinavia; quest’anno optiamo per vedere e conoscere meglio lo stato artico più orientale – e forse meno conosciuto – tra gli stati europei più a nord: la Finlandia.

A differenza delle più titolate mete artiche (Norvegia, Svezia, Islanda…) di resoconti di viaggio sulla Finlandia non ne abbiamo trovati tanti, e gran parte di essi vertono su un unico tema: Babbo Natale – com’è logico, ovviamente, essendo per antonomasia la patria natia del simpatico barbuto, gioia di tutti i bambini. E di molti adulti (noi compresi!). Per questo motivo per il nostro itinerario ci siamo lasciati ispirare da diverse fonti: l’immancabile guida della Lonely Planet, Turisti per caso, il clima e... l’improvvisazione! L’idea iniziale era quella di vedere inizialmente Helsinki, Tallin, noleggiare l’auto, prendere la strada a est, passare per la Carelia, spingerci a nord fino ad Oulu passando per la regione dei laghi, scendere sulla costiera fino a Vaasa, poi entroterra fino a Tampere, Turku e consegnare l’auto all’aeroporto di Vantaa.

Il giorno prima della partenza (domenica 6 agosto) le condizioni meteo danno bel tempo per tutta la settimana: da qui la decisione finale di vedere prima la parte costiera e poi l’entroterra coi laghi. La scelta – ma lo constateremo purtroppo l’ultimo giorno – non potrà che esser più che fortunata: il 18 agosto un terrorista semina il panico a Turku, uccidendo due persone con un coltello, proprio nella piazza principale. Secondo il programma iniziale quella sera dovevamo esser lì.

Lunedì 7 agosto: iniziamo! Volo alle 16.50 da Tessera con la Norwegian. Si arriva nella capitale alle 21 (fuso orario +1). Nel volo conosciamo una simpatica guida finlandese, Camilla, che ci introduce sugli usi e costumi del suo popolo. Arrivati a Vantaa prendiamo il treno che in una manciata di minuti ci porta alla stazione di Helsinki. Pernottiamo fino al 10 all’Ostello Domus Academica: non è molto semplice da trovare, ma la capitale finnica è a misura d’uomo e lo raggiungiamo in un quarto d’ora a piedi. Check-In e prima spesetta nel supermercato aperto 24 ore su 24 dalla parte opposta dell’ingresso dell’ostello.

Martedì 8 agosto: dopo i 40°C patiti in Italia la settimana prima, i 25 di Helsinki ci sembrano irreali; decidiamo di andare al porto dove c’è il mercatino e fare una capatina al terminal per Tallinn per vedere gli orari di collegamento con la capitale baltica. Attenzione! Per chi volesse dedicare un giorno a vedere la suddetta capitale partendo dalla Finlandia tenga presente che occorre prenotare il posto su ferry il giorno prima (entro mezzogiorno), arrivare almeno un’ora prima della partenza per fare il check-in, fare la traversata e quindi l’escursione e quindi ripresentarsi al terminal (Estone, questa volta) sempre un’ora prima per il relativo check-in di ritorno. Non è il classico tour stile “da Venezia vado a vedermi Burano”: è più simile alla trafila che si fa negli aeroporti.

Infatti dopo aver constatato il tutto decidiamo di vedere la fortezza di Suomenlinna e il cuore di Helsinki con le due imponenti Chiese. Suomenlinna è a circa 10 minuti di battello dal porto, ci si arriva molto facilmente coi collegamenti frequenti e il trasbordo è di circa 5 euro a persona, andata e ritorno. Una volta giunti sull’isola, una fortezza voluta dagli svedesi per difendersi dai russi qualche secolo fa, la si gira liberamente in lungo e in largo. Molti i musei presenti, come pure i ristorantini e i chioschi di bevande e gelati

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