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"Minorities" Report...

Luca e Aga nel nord del Laos incontrano le popolazioni locali!

  • di LucAga
    pubblicato il
 

Il bus che ci ha portato sino a Luang Nam Tha, quello in cui ci siamo addormentati saltando la nostra fermata, per essere precisi, proseguiva la corsa fino al confine con la Thailandia. Sul pullman vi erano oltre una quindicina di turisti e solamente in 3 si sono fermati a visitare il nord del Laos: Luca, Aga ed il matto. Tutti gli altri sono direttamente andati da Luang Prabang alla Thailandia... Non fatelo!!! Assolutamente!! Non perdetevi la zona più bella del Laos!!! Davvero, non ha senso venire in Laos se non si visita la parte Nord del paese.

Quando Aga era bambina, la nonna, che era thailandese, le raccontava spesso dei gruppi etnici che vivono nel nord della Thailandia (gli stessi gruppi etnici vivono anche nel nord del Laos e del Vietnam) e le raccontava soprattutto storie riguardanti gli Akha... L'incontro con questa minoranza è stato per Aga come trovarsi di fronte a Babbo Natale o alle fate... Sai, da piccolo ne senti parlare, ti vengono raccontate tante storie ma non incontri mai questi personaggi... E invece eccoci qui, a dare un passaggio in moto ad un anziana signora Akha che torna dal campo di riso dove ha lavorato tutto il giorno. Durante uno dei nostri mille giri in motocicletta a visitare i vari villaggi attorno a Muang Sing, abbiamo incontrato un gruppo di donne Akha di rientro dal lavoro, a gesti abbiamo chiesto se qualcuna di loro volesse un passaggio fino a casa, pensando che il villaggio fosse nei paraggi... Addirittura volevamo fare la spola e, un pò per volta, dare un passaggio a tutte. Ingenui!! Ancora non sapevamo che il villaggio si trovava a circa 10 km di distanza da li, appena dietro un paio di colline... La più svelta a salire sulla piccola motocicletta è stata appunto la signora che ora si reggeva forte ad Aga, la quale non stava più nella pelle dall'emozione.

I panorami erano splendidi e il sole che iniziava a calare pennellava il cielo con incantevoli sfumature di colore, rendendo il magico incontro tra Aga e gli Akha ancora più fiabesco. Il villaggio a cui siamo giunti è probabilmente il villaggio più bello della zona, anche se, crediamo, il più remoto. Se mai doveste trovarvi da quelle parti, il nome del villaggio è Houayhoy, fateci un salto!!! La cosa bella è stata che, offrendo il passaggio alla signora, avevamo finalmente una scusa per entrare nel villaggio, non più come turisti o curiosi, bensì come ospiti, ricevendo un’accoglienza ancora piu’calorosa. La signora ci ha poi invitato a casa sua, una minuscola palafitta in legno e bambù, ci ha versato del thè e ci ha anche offerto di trascorrere lì la notte, dato che si stava ormai facendo buio. Abbiamo scambiato qualche chiacchiera, per lo più a gesti, e abbiamo guardato insieme un pò di fotografie; lei ci ha mostrato le poche in suo possesso, tutte incorniciate e a far bella mostra sul muro, come fossero i quadri più preziosi del mondo e, probabilmente, lo sono per davvero, almeno per lei.

Sfortunatamente abbiamo dovuto declinare l'invito a trascorrere lì la notte e, dopo aver gesticolato un pochino anche con decine di bambini del villaggio, ci siamo diretti verso casa, ancora estasiati per l'esperienza vissuta. Ok, forse per voi che state leggendo potrà risultare un pò eccessivo questo trasporto emotivo, probabilmente perchè immaginate le minoranze che vivono nel nostro paese e non è che siano chissà quanto diverse rispetto a tutti gli altri. No, qui stiamo parlando di gruppi che vivono quasi completamente isolati dal resto del mondo, hanno le loro tradizioni, il loro modo di vestire, proprie leggi, religioni diverse, diverso cibo e nei loro villaggi sembra che il tempo si sia davvero fermato. A parte qualche televisione e gli onnipresenti telefoni cellulari, non c'è quasi alcun altro segno di modernità, anche perchè questi villaggi sono molto molto poveri. Si vive parallelamente al resto del mondo, con il quale si hanno sporadici contatti, per lo più limitati a qualche transazione commerciale, e si cerca di non sparire nonostante lo sviluppo e l'omologazione

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Commenti
  1. soler90
    , 11/12/2010 15:49
    Ma voi siete ancora in giro?
    Beati voi...
    Vi auguro di trascorrere un felice Natale, ovunque voi siate!!!
    Ciao e continuate a scrivere!

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