Luca e Aga in Laos

Un bicchiere di LaoLao in riva al Nam Song

  • di LucAga
    pubblicato il
 

Adoro Starway to Heaven ma in questo momento mi sembra ancora più bella, mentre mi dondolo su un'amaca in riva al Nam Song, qui a Van Vieng, sorseggiando un bicchiere di lao lao e cola e fumando l'ultima sigaretta della serata. Ma forse corro un po' troppo...Meglio raccontarvi tutto ciò che ci ha portati sino a questo momento. Noi ci eravamo lasciati a Singapore, ormai molto tempo fa. A proposito, scusate il ritardo ma siamo stati presissimi ultimamente, e non è affatto facile caricare i post in Laos. Ci troviamo quindi costretti a saltare il post riassuntivo della Malesia per recuperare il tempo perso, ma se qualcuno avesse domande a riguardo, come al solito, non esitate ad inviarcele. Promettiamo che ci impegneremo di più e cercheremo di essere più puntuali.

Ebbene, dopo Singapore siamo volati a Bangkok, ma non ci siamo fermati molto in Thailandia perchè il desiderio di viaggiare non si placa, nemmeno quando si è in viaggio!! Già durante gli ultimi giorni in Malesia avevamo iniziato a pensare ad una "piccola" deviazione del nostro percorso, per visitare anche Laos, Vietnam e Cambogia. Inoltre, una volta arrivati a Bangkok, abbiamo incontrato un gran numero di viaggiatori di ritorno da quell'area; i loro racconti non hanno fatto altro che alimentare la nostra curiosità. Dopo due rapidi conti abbiamo accertato che, senza fare pazzie, dovremmo riuscire a completare ugualmente il nostro giro del mondo e quindi...siamo partiti!!!!

Da Bangkok abbiamo preso un treno notturno fino a Ubon Ratchahani, 12 ore di viaggio per appena 5 euro...ok, noi abbiamo preso la classe più scarsa in assoluto. C'era anche un treno che partiva 30 minuti dopo il nostro con cuccette, costo intorno ai 30 € a persona...non male, ma noi siamo davvero a budget super-ristretto al momento, quindi risparmiamo dove possibile, ossia trasporti e guesthouse. Inoltre il viaggio è stato divertente, anche se assolutamente scomodissimo, a causa del sedile rotto che puntualmente crollava ogni volta che riuscivamo a prendere sonno; ma la compagnia della gente locale, sempre simpaticissima e pronta a scambiare due parole, ripaga qualsiasi disagio. Come in India, nei treni c'è un continuo via vai di venditori ambulanti che vendono qualunque cosa, dai giocattoli per i bambini alla carne alla griglia, dalle sigarette agli alcolici. Tutti i finestrini sono aperti e, insieme ai numerosi ventilatori appesi al soffitto, creano una corrente d'aria che può creare qualche problema. Consigliatissimo portarsi una maglia o, perlomeno, qualcosa per coprire la gola ed il collo. Scesi dal treno prendiamo un bus che ci porta oltre confine, a Pakse, la nostra prima destinazione in Laos!! Lasciamo le valigie nel dormitorio e iniziamo a girare per la cittadina. Dopo un ottimo Lao Coffee ed un breve giro in città, Aga nota un gruppo di ragazze in abito tradizionale che si scattano fotografie, mentre altri ragazzi in camicia bianca giocano a bocce bevendo birra. Sembrava una festa di studenti. Ci siamo quindi avvicinati per scattare qualche fotografia e, tra una chiacchiera e l'altra, ci siamo trovati anche noi con le bocce e le birre in mano. Quattro ore e molte birre più tardi eravamo ancora li con loro. Abbiamo poi scoperto che non erano studenti, bensì i dipendenti di una banca che ogni tanto si ritrovano dopo lavoro per rilassarsi e stare un pò insieme. Ci hanno anche offerto ripetutamente un pò dei loro snack...larve e cavallette fritte!! Aga è stata decisamente più coraggiosa di me e ne ha mangiate un pò: "Le cavallette sono buone, croccanti e salate, mentre le larve non sono un gran che"

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