Benvenuti a Lanzarote

Un viaggio su Marte e dintorni

  • di battirena
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro

Il primo proprietario fu Omar Sharif che sembra l’abbia persa al gioco. Anche qui è presente la mano di Manrique con il laghetto artificiale intorno al quale su più livelli si può visitare cavità, gallerie stanze compresa quella dedicata a Sharif. Da non mancare! Verso Arrecife a Tahiche bianca, appena visibile tra grandi blocchi di lava nera, troverete la Fundacion Cesar Manrique, tappa obbligata. Fu la sua prima abitazione e raccoglie anche opere sue e di amici compreso due Picasso. L’originalità della costruzione è che gran parte delle sale sotterranee sono costruite all’interno di bolle vulcaniche raccordate da bianchi corridoi. Non manca naturalmente il piccolo laghetto-piscina e tutto l’ambiente ha un aspetto futuristico e particolare. Verso nord percorrendo la LZ1 si raggiungano altre tre perle di Lanzarote. A Guatiza si incontra l’ultima opera di Manrique e cioè il Jardin de Cactus. In una vecchia cava di pietra è stato allestito un orto botanico interamente dedicato ai cactus: ce ne sono più di 1400 specie provenienti da tutte le parti del mondo. Veramente uno spettacolo reso ancora più surreale dal nero terreno lavico. In questa zona si allevava la famosa cocciniglia che viveva sui fichi d’india e che produceva un vivo colorante rosso. Tale produzione, ora quasi del tutto abbandonata, costituiva una importante fonte di ricchezza per le popolazioni del luogo. Ancora qualche chilometro ed eccoci al Jameos del Agua una grande e lunga cavità (jameos) di origine vulcanica della quale fa parte anche la Cueva de los Verdes che si spinge fino al di sotto del livello marino. E qui ha operato ancora Manrique sfruttando il bellissimo laghetto di acqua salata popolato da piccoli granchiolini ciechi e albini che si raggiunge scendendo una ripida scalinata. Al di là del lago Manrique ha fatto costruire una bianchissima piscina di acqua turchese illuminata dal sole che filtra dall’apertura della grotta. Tutto intorno piante tropicali e palmeti : un altro mondo ! All’interno troverete anche ristoranti e bar e anche un auditorium scavato nella roccia nel quale si tengono spettacoli di vario genere. Ancora uno sforzo e potrete visitare la Cueva de los Verde .Il Tour è guidato per un percorso di circa 2 chilometri attraverso il mondo delle colate laviche accompagnati da un sottofondo musicale fino a un grande auditorium con sorpresa finale. Proseguendo verso nord ed il Mal Pais si raggiunge il villaggio di Orzola e da qui con 20 minuti di traghetto la desolata Graciosa.

ARRECIFE e la costa est

Arrecife è l’attuale capoluogo e la città più importante con il porto e l’aeroporto. E’ una elegante e vivace cittadina specialmente nel periodo estivo. La zona più interessante e caratteristica è quella del lungomare su cui svetta il brutto e imponente (fuori luogo!) Gran Hotel sotto il quale c’è però un comodo parcheggio. Più avanti dopo il piccolo castillo di San Gabriel si apre la laguna de San Gines (el Charro) con le caratteristiche barche bianche e blu dei pescatori. Più indietro ecco la suggestiva piazzetta ombreggiata con la bianca Iglesia de San Gines dall’interno a tre navate con arredi lignei. Proseguendo prima di raggiungere Costa Teguise si raggiunge il castello di San Josè ben restaurato da Manrique, che raccoglie un piccolo museo di Arte Contemporanea con opere di Mirò e Picasso.

Da qui si estende la Costa Teguise, una sequela di villette, alberghi, centri commerciali ristoranti, bar e discrete spiagge. La parte migliore è quella verso nord più tranquilla e con spiaggette più appetibili. Lasciando Arrecife verso sud, dopo l’aeroporto eccoci a Puerto del Carmen altro centro turistico che una volta era un piccolo villaggio di pescatori. Anche due belle spiagge, ma brutto e caotico tutto il complesso. Si dice che ci siano 35000 posti letto !

IL CENTRO–SUD

Quasi al centro dell’isola sulla LZ20 dopo S.Bartolomè ecco il monumento al Campesino, cioè al contadino, eretto da Manrique per ricordare a tutti il suo duro lavoro. Intorno è sorto il relativo museo e cioè un insieme di botteghe di artigiani e di mostre di prodotti locali. Bella la raccolta dei modelli delle chiesette di Lanzarote e delle terrecotte raffiguranti gli antichi abitanti dell’isola. C’è anche un mastodontico ristorante circolare interrato

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