Lanzarote vissuta da noi italiani

Un viaggio di due settimane a Lanzarote e sulla vicina La Graciosa. Evitando come la peste i posti da inglesi, e vivendo la vacanza con particolare attenzione al lato gastronomico

  • di Fearless
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro

C'è una cosa da sapere su Lanzarote. Il nord dell'isola è quasi sempre coperto dalle nuvole, pertanto ogni nostro tentativo di andare alla ventosa spiaggia di Famara, prevalentemente frequentata da norvegesi e amanti del windsurf, è fallito miseramente. Ci abbiamo fatto giusto una camminata di mezz'oretta l'ultimo giorno, con il sole e la bassa marea.

L'unico altro giorno in cui al nord non c'erano nubi l'abbiamo sfruttato per andare alla Graciosa. Si tratta di un'isoletta a nord di Lanzarote, con 300 abitanti e nessuna strada asfaltata, ma che vanta spiagge e paesaggi mozzafiato. Abbiamo preso il traghetto a Orzola, al nord dell'isola, e in mezz'ora abbiamo raggiunto Graciosa, dove, con l'aiuto di una signora locale, siamo riusciti a contattare il servizio taxi locale (o meglio, il servizio jeep). Per €20 a tratta, abbiamo raggiunto in una ventina di minuti Playa Francesa. Essendo le 10 del mattino, non c'era quasi nessuno, se non i pochi–tutti italiani–che avevano preso il traghetto con noi. Questa perla selvaggia è lunga circa 150 metri e vanta di un mare cristallino. Non c'è un edificio nel raggio di alcuni chilometri. Siamo andati in esplorazione e, dopo un quarto d'ora di cammino seguendo la costa, abbiamo scoperto Playa de la Cocina, una spiaggetta affiancata da una parete in pietra arancione a 90°, gentilmente erosa alla base dall'acqua, tanto che si poteva procedere su di essa a piedi nudi per qualche centinaio di metri, fino a raggiungere piccole insenature incontaminate. Al nostro ritorno alla Francesa, abbiamo notato due traghetti di turisti francesi (sorpresona!), che se ne sono andati dopo un paio d'ore. Un'isola fantastica, sulla quale varrebbe la pena passare un'intera settimana.

Abbiamo dedicato un'altra giornata alla visita di altre celebri attrazioni di Lanzarote. Dopo una mattinata a Playa Blanca, ci siamo recati al parco nazionale del Timanfaya, il vulcano dell'isola. Ai paesaggi spettacolari, dai colori rosso e nero, non viene data giustizia dalla visita di un'ora in bus, dal quale non è neanche possibile scendere per fare foto! Ormai nel tardo pomeriggio siamo andati a El Gulfo, una località con una spiaggia lavica e un particolare laghetto che deve la sua cromatura verde smeraldo a dei particolari organismi che abitano le sue acque. Il tutto si può ammirare sia dall'alto, sia scendendo per un ripido sentiero. Da includere assolutamente nel vostro itinerario!

Riserverò l'ultimo paragrafo ai consigli gastronomici.

- Se decidete di alloggiare a Costa Teguise, dovete sapere che c'è un'area di ristoranti di cucina da tutto il mondo, tutti piuttosto mediocri. Essendo prevalentemente frequentati da turisti non spagnoli e non italiani, vi consiglio di evitarli.

- Non fidatevi mai di tripadvisor: per via dei turisti stranieri, facilmente accontentabili, tutti i ristoranti hanno una media inflazionata di 4 stelle e mezzo.

- Se decidete di prendere la macchina, nella piazza principale di Teguise (che si trova nell'entroterra) troverete il tranquillo ristorante Acatife, che offre piatti tipici, semplici e genuini, a prezzi onesti. Consiglio il conejo al vino tinto, il coniglio al vino rosso, e il formaggio locale fritto che troverete più o meno dappertutto–ma che qui è particolarmente buono. Se capitate a pranzo e vi va qualcosa di tipico ma più chic, consiglio il ristorante Ikarus e la loro favolosa tortilla.

Concluderò questo diario di viaggio con una mia esperienza gastronomica, meno positiva, ma buffa. Una sera, ingannati da tripadvisor e suoi punteggi inflazionati dei ristoranti Lanzarote, ci siamo recati in un locale sulla spiaggia a Costa Teguise gestito da due italiane che vantava di quattro stelline e mezzo. Un locale abbastanza improvvisato, gestito da due giovani inesperte venute sull'isola per la stagione. Ci siamo seduti alle 20:25, e, dopo vari antipasti (alcuni discutibili: se chiedo il formaggio misto a Lanzarote di sicuro non mi aspetto il brie e il primosale) ci è arrivata una pasta scotta e con il sugo insipido. Dopo aver postato una recensione da tre stelline su tripadvisor, queste mi hanno contattato via messaggio privato su Facebook (stalking level: 9000) dandomi "cinque stelline per la falsità", insieme ad altre maledizioni. Non voglio sapere quello che hanno detto alla ragazza slovena che gli ha lasciato due stelline!

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