Un gennaio a Lanzarote

Godere di un patrimonio naturale e artistico fantastico nella calma di un gennaio tranquillo...

  • di anin.it
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 500 a 1000 euro
 

Fotografia e immagine iniziale: nebbia, pioggia, freddo… ombrelli, piumino, grossi pullover in lana e dolcevita, stivali imbottiti…

Obiettivo: provare a invertire le cose sapendo che il budget a disposizione e particolarmente limitato, ma il sogno diventa possibile se si trasloca per una settimana alle Canarie!

Dopotutto si tratta di un breve viaggio (3,4 ore di volo) verso quella che é definita l’area della «primavera perenne» ; eccoci cosi a prenotare un last second all inclusive a Lanzarote (isola che non abbiamo ancora esplorato) che sembra affascinare tutti i viaggiatori che ne hanno calpestato il suolo. Effettivamente il suo paesaggio rude e lunare, dovuto a un’identità geneologica eccezionale, si alterna al verde di palme e coltivazioni locali. Il contrasto con la natura lavica dell’isola é tale da rendere tutto irreale !

L’armonia sottile si completa con l’armonioso lavoro dell’uomo che ha creato a Lanzarote un patrimonio artistico e geniale grazie a un tale César Manrique (1919-1992), architetto e artista noto a livello mondiale. Le sue opere invadono letteralmente l’isola, e la sua influenza a livello politico ha permesso di identificare in modo preciso il panorama architettonico. Infatti nel corso degli anni sono state emesse leggi che hanno imposto il colore delle case (il bianco), delle finestre (verde o blu), e la loro altezza (non più di 4 piani). I villaggi brillano in questo modo contrastando con lemontagne dai toni scuri che circondano ogni luogo.

Il quadro turistico armonioso é stato anche tutelato con la formazione di Costa Teguise (da noi scelta per soggiornare), in parte disegnata da Manrique stesso, Inoltre sono nulerosi i siti visitabili. Primo tra tutti il Mirador del Rio, aperto nel 1973 e situato tra le rocce a 497 metri d’altezza, é une vera e propria finestra panoramica con due terrazze da cui si puo’ ammirare un paesaggio vertiginoso che lascia senza fiato : le saline e l’isola La Graciosa, mentre l’acqua marina brilla di colori cangianti…

Poco distanti Los Jemeos del agua e la Cueva de los Verdes rappresentano da un lato la potenza dalla natura, e dall’altro l’arte dell’uomo nell’armonizzarla ; il primo totalmente modificato dal solito Manrique, presenta oltre che una piscina artificiale non balneabile, un lago d’acqua salata all’interno di un’immensa grotta dove vivono piccoli numerosissimi granchi albini. Il secondo ha conservato tutta la sua naturale austerità godendo pero’ di un gioco di luci che non si puo’ perdere per nulla al mondo. Una visita guidata di un’ora circa lungo tunnel di lava sotteranei e laghi nascosti vale senza dubbio il prezzo del biglietto.

Nella lista degli immancabili vi trova posto anche il Parco Nazionale del Timanfaya : un bus (nn é possibile accedere in altro modo) permette di scoprire il paesaggio impressionante di un territorio vulcanico in piena attività. Ogni elemento é suggestivo, compresi i geyser che le guide locali ci permettono di osservare dal momento che il terreno raggiunge un calore di 400° ad una profondità di solo 10 metri ! Tale colore naturale permette anche di rendere celebre il ristorante « El Diablo » annesso dove carne e pesce vengono grigliati su un pozzo…

Chi vuole invece dedicarsi allo shopping non deve rinunciare al mercatino che ogni domenica mattina invade la cittadina di Teguise (la prima capitale storica di Lanzarote). Non deve nemmeno rientrare senza portare a casa un prodotto a base di Aloe Vera, pianta che invade i campi circostanti. Le creme lasciano una maggiore idratazione della pelle e sono di un’estrema delicatezza (attenzione a non cadere in trappola e controllate che il prodotto non sia un made in China, ma un prodotto locale). Infine Puerto del Carmen é la città idealle dove sorgono boutique e centri commerciali a livello europeo, ma a prezzo canario… non male. Questo é il luogo anche dove si trovano ristoranti, bar e tanta vita !

La missione « fuga » viene inoltre portata a compimento con classe dal momento che Spa e Thalasso fanno parte del relax compreso nel pacchetto. Cosi’ mentre altrove tempeste, neve e vento fanno volare le poche foglie rimaste, io mi lascio galleggiare tra le bollicine della jacuzzi riscaldata, respiro profondamente nell’hammam, e lascio scivolare il ghiaccio a disposizione per mantenermi in forma.

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