Tour tra Langhe e Roero

Un rilassante viaggio attraverso la natura, la cultura e l'opera dell'uomo che ha creato le immense distese di vigneti pregiati

  • di girovaga54
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 3
    Spesa: Fino a 500 euro

Sabato 14 ottobre

Anche oggi è una splendida giornata di sole, e all’orizzonte una leggera foschia impedisce di vedere le Alpi: solo verso il tramonto si riesce a scorgere il Monviso e la catena alpina già innevata. C’è chi dice che con la nebbia e un clima più decisamente autunnale, il paesaggio sia più suggestivo. Probabilmente è vero, ma a noi va bene così, poter girare senza pioggia e godendo di sfumature di colore incredibili. La prima tappa di oggi è Grinzane Cavour, e più precisamente il castello di famiglia in cui dimorò per tanti anni Camillo che di Grinzane fu sindaco. Il castello, che sorge su una collina a dominare l’intera valle, ospita oggi l’Enoteca Regionale Cavour e un museo con ricostruzioni dell’epoca. Noi non lo visitiamo, facciamo solo una capatina nel fornitissimo negozio di prodotti tipici dove ovviamente non possiamo esimerci dal comprare dei “souvenir gastronomici”.

Riprendiamo l’auto e in breve siamo a Barolo, il paese legato alla produzione di uno dei più pregiati vini italiani. Il paese è in realtà un borgo molto piccolo, allungato quasi per intero lungo un corso principale (Via Roma) che termina davanti al Castello Falletti, dimora nel passato della potente famiglia di Alba (i Falletti appunto) e oggi sede del WIMU, il Museo Internazionale del Vino. Decidiamo di visitarlo (biglietto € 8,00 a persona), ma lo troviamo eccessivamente “multimediale e interattivo”. Un po’ troppo sopravvalutato. Ogni modo, ci concediamo una sosta nell’Enoteca Regionale del Barolo, dove Mario, il miglior intenditore di vini tra noi, degusta alcune varietà di Barolo. Ripercorriamo l’intero paese che in realtà è una unica vetrina di negozi con lo stesso tema: il vino e i prodotti a base di nocciole. Ci riposiamo per la pausa pranzo in un grazioso bar all’imbocco del paese, gustando degli ottimi panini. Da ultimo una capatina da “Borgogno”, in Via Gioberti 1, un noto produttore, dove acquistiamo il famoso Barolo Chinato.

Per il pomeriggio è prevista la visita di Alba. Alba è sicuramente una bella cittadina, con un importante centro storico: ma in questo periodo ospita la “Fiera Internazionale del Tartufo Bianco” per cui è famosa in tutto il mondo. L’esposizione è allestita in uno spazio molto ampio in fondo al corso principale e vi si accede con un biglietto di ingresso ad un prezzo molto contenuto. Tartufi, funghi, cioccolata, nocciole, vini pregiati, salumi tipici quale il salame cotto e ogni altro ben di Dio è esposto sugli stand degli espositori: ma la folla è tanta che a volte non si riesce nemmeno ad avvicinarsi ad essi. Tutta Alba è invasa da turisti anche perché domani si corre il Palio degli Asini e nella piazza principale si stanno svolgendo anche alcune rievocazioni medievali con tanto di figuranti in abiti dell’epoca. Una gran confusione! Comunque Alba ci lascia una bellissima impressione.

Riprendiamo il nostro tour che ci porta ora a La Morra altro minuscolo borgo medievale con un belvedere considerato il “balcone delle Langhe” per la magnifica vista sul Barolo, punto finale delle stradine in salita che terminano nella piazza del paese.

E’ ora di cena e torniamo a Murazzano perché Vilma si è gentilmente offerta di prenotare un tavolo, considerato che è sabato, in un’altra trattoria da non perdere: “Ra cà’d Baruc”, sotto i portici di Via Roma, dove gustiamo anche stasera specialità regionali al prezzo di € 27,00 a persona

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