Sudafrica on the road

Da Johannesburg a Cape Town, attraverso il Kruger e l'Umfolozi

  • di Elena Rocca 1
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Oltre 3000 euro
 
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Durata 20 giorni con mio marito, dal 27.10 al 15.11.2011. Percorsi oltre 3000 km

Costo elevato, circa 3500 euro a testa - voli esclusi, che si può diminuire evitando le 2 notti nella riserva privata e tanti altri "sfizi" che abbiamo deciso di concederci!

Organizzazione del viaggio: abbiamo prenotato i parchi, le riserve private, gli alberghi ed il volo interno presso una piccola agenzia di viaggi specializzata per Sudafrica e Namibia. Ci siamo tenuti libere le ultime 5 notti per sentirci più viaggiatori “on the road” (notare che ci siamo rivolti all'agenzia perchè i prezzi che ci ha praticato erano equivalenti a quello che avremmo speso noi prenotando on line!).

Info utili:

- Ovunque, attenzione ai telelaser! Ce ne sono moltissimi dappertutto e le multe sono salate!

- Tenete il serbatoio sempre pieno, comunque la situazione non è terribile come dicono alcuni!

- Kruger: è maleducazione, e passibile di multa, presentarsi al rest camp oltre l'orario di chisura

- Kruger: velocità media 30 km/h, se si vuole fare un safari!

Cambio: a novembre era circa 1 Euro = 10 Rand, i costi indicati sono per ingressi per 2 persone

Per i fumatori : non si può praticamente fumare da nessuna parte, neanche sotto i porticati. E’ tollerato solo all’aria aperta, ed io ho trovato le Marlboro solo in aeroporto alla ripartenza!

1° giorno 27/10/11, partenza per Johannesburg via Londra

Abbiamo utilizzato, come facciamo quasi sempre, la British Airways e stavolta ci siamo concessi di volare in Economic Plus (sedili molto + ampi e trattamento equiparabile alla classe Business di una ventina d’anni fa)

2° giorno 28/10/11, km 410 Johannesburg – Mpumalanga

Arrivo a Johannesburg intorno alle 11 di mattina, incontro con l’agente in loco e ritiro dell'auto prenotata presso la Budget (sconsigliamo vivamente questa compagnia, oltre a tutto ciò che indicherò nel diario; la cosa peggiore è che ci siamo visti addebitare sulla carta lasciata a garanzia, importi considerevoli assolutamente non dovuti per il cui storno abbiamo dovuto chiedere l'intervento dell'agenzia di viaggio!)

Disbrigo delle pratiche per noleggio auto (circa un'ora!) e saliamo sulla nostra prima Corolla. Partenza per il Mpumalanga e il Blyde River Canyon. Alla fine, causa un fortissimo attacco d'emicrania, decidiamo di saltare il Blyde River Canyon e di dirigerci direttamente ad Hazyview. Passiamo attraverso Graskop, un paesino carino dove acquistiamo come snack il nostro primo Biltong! (strisce o lunghe salamine sottili di carne salata ed essicata del quale mi sono letteralmente innamorata!). Passando ho notato anche parecchi negozi di artigianato molto carini, nei quali però viste le mie condizioni pietose, non ci siamo purtroppo fermati. Nel tardo pomeriggio arriviamo ad Hazyview e pernottiamo al Perry's Bridge Hotel (ottimo rapporto qualità prezzo - il sito ufficiale non rende assolutamente l'idea di come sia in realtà carino!). Cena con squisiti filetti di manzo che ci ritemprano, visto che nello stomaco avevamo solo un paio di barrette energetiche e qualche pezzo di biltong, e ci fanno capire quanto la carne sudafricana sia deliziosa! Alle 22, dopo aver riorganizzato i bagagli, a nanna!

3° giorno 29/10/11, km 200 Mpumalanga - Kruger

Sveglia alle 6 e 30, abbondantissima colazione e partenza per il Kruger Np, da cui distiamo circa 40 km. Entriamo dal Numbi Gate (avendo già i voucher per i due pernottamenti non dobbiamo pagare nulla). Ci vengono forniti un'utilissima cartina ed un sacchetto di carta per i rifiuti. Dopo una sommaria perquisizione del bagagliaio entriamo finalmente nel “parco dei nostri sogni”. Siamo diretti verso la zona sud est del parco, in direzione del “Crocodile Bridge”, e ci faremo i primi 160 km di safari in assoluta libertà! Il paesaggio è spettacolare, il traffico pressoché inesistente e capita di guidare per un paio d’ore senza incrociare altre auto! Le strade quasi tutte asfaltate, e anche se sterrate sono comunque tenute molto bene! Riusciamo a vedere ippopotami, rinoceronti, elefanti, gnu, tartarughe, giraffe, impala ed altri erbivori. Arriviamo verso le 16 al rest camp prenotato (che sconsigliamo assolutamente!). Scopriamo che la “nuova” reception è appena oltre il gate d'ingresso al parco, e non all'interno del campo come indicano invece le frecce segnaletiche! Non c'è il ristorante (e questo lo sapevamo), e anche il negozietto di generi alimentari, come tutto il resto, è quasi deprimente e poco invitante! Il bungalow è arredato in modo spartano e molto squallido. Decidiamo di fare una semplice cena sotto il portico ed abbiamo la fortuna di vedere, oltre la recinzione che delimita il campo, una grossa iena che si aggira in cerca di cibo. Vista l'impressionante quantità di falene e di insetti "kamikaze" che, attirati dalla luce del portico, ci circondano e non ci permettono di fare praticamente nulla, alle 20 di sera decidiamo di infilarci sotto le coperte e di provare a dormire”. Impresa ardua sopratutto per Attilio che mediamente va a letto non prima della mezzanotte!

4° giorno 30/10/11, km 230 Kruger

Vista l'ora cui siamo andati a letto la sera prima mi sveglio alle 4 di mattina alle prime luci dell'alba e, con piacevole stupore, scopro che fuori dal bungalow è pieno di simpatiche scimmiette che scorrazzano pronte ad impossessarsi di tutto ciò che trovano a portata di zampa! Colazione improvvisata alle 5 ed alle 6 siamo in macchina pronti per ripartire in direzione nord! Giornata entusiasmante: 10 ore di self safari in giro con tutta calma e tutte le deviazioni possibili e immaginabili! Alla fine riusciamo a fare ben 230 km! L'emozione maggiore la proviamo quando, nascosti in una capanna d'avvistamento sopra il fiume, assistiamo ad una scena degna del National Geographic: una grossa mandria d'elefanti, con i cuccioli nascosti tra le gambe degli adulti, che scende al fiume per abbeverarsi ed unirsi ad un altro gruppetto di elefanti! Una scena veramente indimenticabile! Riusciamo a vedere anche una famiglia di rinoceronti, una di facoceri, e poi giraffe, elefanti ed erbivori a volontà! Tutti vicinissimi alla strada, quasi a portata di carezza! Inoltre, anche se un po' distanti, una placida coppia di leonesse che fanno la siesta. Facciamo una tappa allo Skukuza Camp per prendere qualcosa da bere e devo dire che non ci ha fatto una bella impressione (è veramente troppo enorme ed anonimo). Rimaniamo invece piacevolmente impressionati dal Lower Sabie Camp che ha anche un bel ristorante con terrazza sul fiume. Notare che in entrambi i campi i prezzi del Market sono veramente esagerati! Pranziamo in un sito allestito per i pic nic e, con stupore, notiamo che gli altri turisti non si accontentano come noi di panini e poco altro, ma apparecchiano addirittura i tavolini con tovaglie di tela! Verso le 16 arriviamo al Satara Rest Camp e troviamo un bungalow decisamente molto accogliente e ben attrezzato (n.68). Depositiamo i bagagli e decidiamo di uscire nuovamente alla ricerca dei leoni che altri turisti hanno avvistato in mattinata, e segnalato sui tabelloni del camp. E' l'ora perfetta, all'imbrunire tutti gli animali iniziano ad "uscire allo scoperto" e facciamo vari avvistamenti, però niente leoni! Quando decidiamo di rientrare al camp (che chiude alle 18) ci capita però un imprevisto decisamente curioso: ci ritroviamo la strada bloccata da un'immensa mandria di bufali che proprio in quel momento ha deciso di trasferirsi in un altro pascolo. Dopo aver pazientemente atteso per un buon quarto d'ora ci rendiamo conto che rischiamo di arrivare in ritardo al camp quindi, con molta titubanza ed apprensione, prendiamo la decisione di provare ad andare avanti a passo d'uomo e passare in mezzo alla mandria

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