Sette giorni al Kruger

Una settimana di solo safari dentro e fuori il parco sudafricano

  • di f_bignone
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Di ritorno in Sudafrica dopo 7 anni… questa volta con un unico obiettivo: gli animali!

Ovviamente potevamo anche scegliere altre mete, ma: il Botswana è caro come il fuoco, per Tanzania e Kenya avremmo avuto il problema della profilassi antimalarica, la Namibia merita almeno 15 gg di permanenza per fare anche i deserti, per cui, decidendo solo a luglio di partire ai primi di agosto, il Sudafrica diventava la meta più accessibile sotto tutti i punti di vista, non da ultimo il fatto che sapevamo già come funzionava il Kruger e che potevamo fare tutto da noi.

In un una settimana le prenotazioni sono tutte fatte e il biglietto aereo acquistato. La spesa totale, extra compresi, è stata di € 1500 a testa, ma solo perché abbiamo deciso di spendere di più per le ultime due notti, altrimenti avremmo speso sui 1350 a testa.

Partiamo da Torino il 9 di agosto nel pomeriggio e arriviamo a Jo’burg al mattino dopo un confortevole volo notturno con scalo ad Istanbul e ci mettiamo pazientisssssimamente in coda al ritiro della nostra auto (pagata 150€ con assicurazione Kasko per 10 gg e navigatore a parte al costo di 65€). Dopo quasi due ore (tempi africani! Bisogna farci subito il callo…), finalmente, siamo in sella ad un’Opel corsa nuova di pacca che speriamo di riconsegnare pari pari, visto che abbiamo in mente di percorrere parecchi sterrati (da qui l’assicurazione totale… anche se non vale per lo sterrato, ma speriamo bene!).

Ci immettiamo subito sull’autostrada che ci porterà fino a Nelspruit e che è piuttosto trafficata, ma devo dire che la pavimentazione è a dir poco perfetta (i mondiali lasciano sempre dei segni… favorevoli, per fortuna!). Per quanto riguarda la guida, mi sento di dare questi consigli a chi sta pensando di viaggiare con auto affittata in Sudafrica:

1) guidare solo con la luce e quindi, se andate là durante la nostra estate, ossia il loro inverno, sappiate che alle 18 spaccate è BUIO (troppo pericoloso guidare col buio… è un buio diverso da quello a cui siamo abituati noi, è come nuotare nell’inchiostro!) e la gente attraversa la strada e anche l’autostrada senza farsi troppi problemi;

2) se un cartello avverte di qualunque cosa, dal limite di velocità all’attraversamento di persone o animali, oppure avverte di “potholes” ossia buchi lungo la strada bisogna dargli retta. Sempre! 3) se trovate strade in pessimissimo stato o in rifacimento, lasciate perdere e cambiate strada – da qui che il navigatore è ottimo per orientarsi, ma una buona mappa, a mio avviso, è indispensabile…

Da Nelspruit seguiamo le indicazioni verso Hazyview dove ci attende l’Hamilton parks country lodge per pernottamento e cena (€ 70 in tutto!), un posto davvero delizioso, gestito da personale gentilissimo dove ci siamo finalmente riposati dal lungo viaggio, iniziato a Torino il pomeriggio prima. Il gestore del lodge ci consiglia di non fare scorte alimentari fuori dal parco perché nel Kruger troveremo tutto ciò di cui abbiamo bisogno nei negozietti dei camp… ed aveva pienamente ragione.

Il mattino dopo, dopo un lungo sonno ristoratore nella nostra enorme camera, entriamo finalmente nel Kruger dal Paul Kruger gate… l’emozione è a mille.

Abbiamo prenotato tramite il sito http://www.sanparks.org/ una notte a Pretoriuskop camp e due notti al Satara camp (notte + tassa d’ingresso al parco € 120 circa) in bungalow con wc e cucinetta esterna. Ovviamente, ce ne sono anche di molto meno costosi se ci si accontenta di non avere né il bagno né la cucina. Un consiglio sulla prenotazione delle notti all’interno del parco: è vero che, se non si trova da dormire nel parco, si può sempre dormire fuori, visto che le strutture non mancano, ma dormire all’interno del Kruger è davvero splendido e soprattutto si possono fare i safari notturni (solo a pagamento con i rangers), e i walkings al mattino presto. Inoltre stare nei camps alla sera è molto suggestivo perché le luci sono ridotte all’indispensabile e c’è molto silenzio. Skukuza è il camp più “fighetto”, con splendida vista sul fiume Olifant e luonge bar… ma manca del tutto dell’atmosfera che possono vantare gli altri camps… per cui, se potete, evitatelo e lasciatelo agli americani! In particolare Pretoriuskop ha anche una piscina bellissima, nuova di zecca e in parte fatta di roccia naturale

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