Sudafrica, il Paese arcobaleno

L'Africa ci ha stregato, il Sudafrica ci ha affascinato

  • di beba68
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 2000 a 3000 euro
 

Siamo una coppia di toscani, Deborah e Massimo, e ci piace viaggiare in sicurezza ma anche in libertà; abbiamo cominciato a pensare a questo viaggio a settembre 2012, studiano la guida Footprint della White Star (già usata anche per la Namibia) e la guida Routard. A novembre abbiamo fissato il volo principale e le notti al Kruger, e tutto il resto con calma su booking.com. Al Kruger abbiamo deciso di cambiare campo ogni sera poiché il parco è grandissimo, molto vario ed è piacevole vedere le sue differenze tra nord e sud. Siamo partiti il 12 aprile e siamo rientrati in Italia il 29 aprile. La spesa totale si aggira sui 5500 euro.

Itinerario in pillole

12/04 – volo British airways Pisa/Londra/Cape Town (senza lo scalo a Johannesburg) euro 1574

13 e 14/04 – Cape Town – soggiorno al Parliament Hotel di Cape Town (euro 141 x 2 notti)

14/04 – Capo di Buona Speranza

15/04 – Wilderness – soggiorno a Xanadu Guest Villa (euro 133)

16/04 – Knysna – soggiorno al Knysna Hollow country estate (euro 102 con cena)

17 e 18/04 – Addo NP – soggiorno all’Addo rest camp (182 euro x 2 notti)

19/04 – volo British airways Port Elizabeth/Durban (euro 196) – soggiorno all’Hluhluwe iMfolozi (euro 117)

20 e 21/04 – Mtubatuba – soggiorno da Wendy’s (euro 195 x 2 notti e una cena)

22/4 – volo SouthAfrican airlines Durban/Nelspruit (euro 380) – soggiorno al Daan’s place di Graskop (euro 52)

23/04 – Kruger NP – Orpen camp (euro 76)

24 e 25/04 – Kruger NP – Olifants rest camp (euro 217)

26/04 – Kruger NP – Lower Sabie camp (euro 95)

27/04 – Kruger NP – Satara camp (euro 82)

28/04 – rientro a Johannesburg – volo BA Londra/Pisa

Dubbi da chiarire

Meteo: ho pensato spesso e mi sono documentata su come potesse essere il tempo ad aprile, (molti TPC sono stati in Sudafrica ad agosto), e posso dire che si è rivelato un ottimo periodo; il clima è sempre caldo, anche punte di 26/28°, scarsa umidità, serate piacevoli e zero zanzare! Un giorno e mezzo di pioggia (zona Port Elizabeth/Durban) in 17 gg di viaggio; Kruger con vegetazione non eccessiva e cielo meraviglioso.

Malaria: non abbiamo visto una zanzara e non abbiamo fatto la profilassi in quanto il periodo permetteva di poterla escludere.

Strade: in buone condizioni, tutte asfaltate (eccetto nei parchi) e zero traffico – bisogna fare attenzione ai pedoni anche sulle autostrade; talvolta si incontrano le ‘potholes’, ma sono segnalate.

Cucina: buonissima la carne, salse non molto usate (solo su richiesta), pulizia

Salute: scordatevi la maledizione di Tutankamon (tipica dell’Egitto)! Siamo stati benissimo e abbiamo mangiato di tutto

Carte di credito largamente accettate

Parcheggiatori a cui affidare la propria auto dietro compenso direi ridicolo (sono sufficienti 5 rand e non hai problemi a lasciare l’auto incustodita)

Il viaggio

12 aprile: partenza da Pisa per Londra, dove ci siamo imbarcati direttamente per Cape Town, volo notturno.

13 aprile

Cape Town ci attende con un sole caldo e un cielo senza nuvole; è pertanto d’obbligo dirigersi subito sulla Table Mountain (abbiamo noleggiato l’auto con la Budget), dove saliamo con la tipica funicolare ruotante. La vista a 360° di Cape Town, del porto, delle sue spiagge è bellissima, e ci fa subito capire ciò che il Sudafrica puo’ offrire… Vediamo un sacco di dassies (iraci) sdraiati a godersi il sole. Scendiamo poi verso Camps bay, dove pranziamo sul lungomare. Qui ci sono un sacco di persone, forse perché è sabato e la giornata è veramente estiva. Ci dirigiamo poi verso V&A waterfront, ed è veramente un gioiellino! Cena al Maremoto in Long street, che consiglio vivamente (spesa 30 euro in due).

14 aprile Penisola del Capo km. 300

Oggi è la giornata dedicata al giro della penisola del Capo; la giornata è sempre soleggiata, ma qualche nuvola offusca un po’ il blu del cielo. Prima tappa, False bay, dove troviamo dune di sabbia bianca e oceano piuttosto agitato; successivamente Muizemberg, con le sue cabine colorate e Simon’s Town, con la colonia dei pinguini: sono tantissimi, buffi e soprattutto te li trovi in spiaggia mentre cammini, mentre fai il bagno, mentre ti godi il sole… Molto socievoli! Proseguiamo per Cape NP, dove – appena entrati – incontriamo le rare zebre del Capo! Pranzo al volo al Two Ocean e quindi salita al faro con la funicolare: peccato che una densa nebbia, tipo il fog londinese, abbia avvolto tutto il capo, e non si vede niente!!! Meno male che durante la discesa a piedi tale nebbia si dissolve, portata via dal vento, e il sole torna a splendere su Diaz beach. Foto di rito davanti al cartello ‘Cape of good hope’ e rientro a Cape Town passando per la scenografica Chapman’s peak drive. Cena al Moyo di Stellenbosch, ristorante tipico ma un po’ fuori mano!

15 aprile: Garden route fino a Wilderness km. 480

Breve visita alle case colorate tipiche del quartiere islamico di Bo Kaap e via verso la Garden route. Sosta a Swellendam per rifornimento e pranzo al sacco a Bontebok NP (parco con antilopi). Tappa a Mossel bay, dove andiamo a visitare il Bartolomeu Dias museum: carino, luogo pieno di storia. Cena al Joplin’s a Wilderness, caldamente consigliato per la bistecca più buona del mondo! Pernottamento alla guest villa Xanadu, sull’oceano (fa-vo-lo-sa, a poco prezzo con vista delfini!)

16 aprile: Garden route fino a Knysna km. 190

Stamane, nuvole e poco sole: andiamo a visitare il Wilderness NP, dove vediamo la Map of Africa, una ‘fotografia’ dove la natura ha riprodotto I contorni dell’Africa! Facciamo un trail nella foresta, attraversiamo un fiume con un guado mobile, e successivamente guadiamo proprio il fiume (divenuto fiumiciattolo) sulle rocce sporgenti: insomma, ci divertiamo in mezzo alla natura. Successivamente transitiamo per Knysna, dove ci soffermiamo a vedere il porto e l’accesso alla laguna, delimitato da falesie e rocce. Proseguimento verso la Tsitsikamma, dove abbiamo appuntamento con i ghepardi del Tenikwa center. E’ un centro di recupero per i ghepardi, dove ti fanno fare una passeggiata nel bush di circa due ore con due bellissimi ghepardi al guinzaglio (ovviamente fanno ciò che pare a loro!). E’ un’esperienza indimenticabile e molto emozionante, sentir fare PURR questi gattoni… Rientro a Knysna, dove ceniamo e pernottiamo al Knysna Hollow country estate (bell’hotel, ma se avessi potuto scegliere avrei preferito dormire sul porto).

17 aprile: Garden route fino all’ Addo NP km. 370

La tappa di oggi è il famoso Tsitsikamma NP, passando da Nature’s valley, dove incontriamo una famiglia di babbuini che stazionano tranquillamente lungo la strada! Allo Tsitsikamma decidiamo di fare un trail lungo l’oceano fino ad un ponte sospeso in mezzo ad una gola, e facciamo cento foto all’oceano molto agitato. Percorriamo i primi metri dell’Otter trail (è lungo 42 km.), e quindi partenza per l’Addo NP, dove dormiamo all’Addo rest camp per due notti. Appena arrivati al parco, una pozza ci regala il nostro primo incontro con un gruppo di elefanti e due bufali che litigano. Cena al ristorante del campo, non male

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