Koh Lipe: un piccolo paradiso nel Mare delle Andamane

Vacanze all’insegna del relax in una delle isole più belle della Thailandia

  • di Devis&Claudia
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: 2
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Partenza da casa (Verona) alle 07.00 in punto, tragitto per arrivare alla stazione e poi circa 3 ore per raggiungere Milano Malpensa tra Freccia e Trenord. Giusto il tempo per uno spuntino e il nostro aereo con destinazione Bangkok è già pronto per la partenza. Arriviamo all’aeroporto Suvarnabhumi che sono circa le 04.30 del mattino ora locale (in Italia circa le 22.30). Come al solito i tempi per il visto sono lunghetti (circa 1 ora) ma con un pò di pazienza riusciamo a raccogliere i nostri bagagli. Per raggiungere il centro dall’aeroporto utilizziamo il BTS Skytrain. Il servizio ed il costo sono imparagonabili rispetto al servizio italiano: 45 Baht a persona (1.30 € per circa 30 km) su un treno comodissimo e pulitissimo, contro i 13 € del Trenord per i 40 km che portano dalla stazione di Milano Centrale a Malpensa. Forse c’è qualcosa che non va! Ma no, dai… in vacanza è sempre tutto più bello. A mano a mano che ci avviciniamo al centro della città le case crescono in altezza. Da piccole casette con alberi, giardini e orticelli, si passa ad una vera foresta di palazzi dalle forme più strane. E’ fantastico passargli a fianco con questo treno “volante” e i cartelloni lunghi decine di metri che pubblicizzano le grandi marche di telefonia o i mega schermi attivi 24 ore su 24 ci fanno pensare di essere atterrati direttamente nel futuro. Non è la prima volta che visitiamo Bangkok, ma ogni volta, anche a distanza di poco tempo, la città appare diversa. Palazzi in demolizione, palazzi in costruzione, palazzi vecchi, palazzi nuovi, bancarelle di vestiti e motorini con cucine di street-food, taxi rosa, auto gialle, pick up, tuk tuk, moto taxi: un immenso formicaio dai 1.000 colori che non si ferma mai e che si dirige in tutte le direzioni. Raggiungiamo il nostro hotel in zona Sukhumvit per un po’ di riposo, una rinfrescatina ed uno spuntino e siamo pronti per un giro della città. Ci dirigiamo verso la parte vecchia per visitare in particolare il Wat Arun (Tempio dell'Alba). Con 4 Baht il traghetto che parte dal molo Tha Tien ci porta dall’altra parte del fiume Chao Phraya, Wat Arun è un complesso di templi fatti in stile khmer ornati da motivi floreali in porcellana smaltata. La torre più alta raggiunge gli 82 m sulla quale è possibile persino salire ed ammirare la città vecchia dall’alto. Tra le varie strutture che lo compongono rimaniamo particolarmente colpiti dal piccolo tempio che lo affianca. Oltre alla sua bellezza esteriore veniamo catturati dalla cantilena di preghiera proveniente dall’interno: un piccolo monaco con il tipico abito arancione e seduto al lato del Budda dorato è circondato da una decina di fedeli che inginocchiati e con le mani giunte aspettano la sua benedizione. Il suono del mantra ripetuto dal monaco ci da una sensazione di pace e di serenità a cui facciamo fatica a staccarci. Concludiamo la giornata con cena e passeggiata tra i locali e le bancarelle di Sukhumvit road, ma non possiamo fare tardi perché alle 8 del mattino dobbiamo essere di nuovo all’aeroporto: ci aspetta un volo per Hat Yai e la traversata in traghetto fino a Ko Lipe nell’arcipelago di Adang (nel mare delle Andamane e più precisamente nel Parco Nazionale di Tarutao vicino al confine tra Tailandia e Malesia) per iniziare la nostra vacanza super rilassante.

Dicono che la strada per il paradiso sia lunga e tortuosa… bhe, forse non hanno tutti i torti. Nulla da dire sul volo per Hay Yai, che in 1 ora e 15 ci porta tranquillamente a destinazione, ma il pick up e lo speed boat che ci portano all’isola, in alcuni momenti ci fanno pensare davvero al peggio. I sorpassi super azzardato, le frenate improvvise e i cambi di corsia repentini ci fanno più volte aggrappare al sedile e poi i salti sull’acqua a folle velocità (soprattutto considerando che il tempo non è dei migliori) ci fanno arrivare all’isola decisamente scombussolati… ma garantiamo che ne vale la pena. Un consiglio, se da qualsiasi aeroporto cercate il servizio che porta alle isole (generalmente pick up e nave) non fermatevi alla prima agenzia che vedete appena usciti dai controlli, ma girate un pochino... i prezzi sono diversi da una agenzia all'altra e con un Po di pazienza si riesce a risparmiare. Arrivati sull'isola lo speed boat ci lascia direttamente sulla spiaggia di Sunrise... è impressionante il numero di long tail posteggiate di fronte alla spiaggia. Senza esagerare saranno circa un centinaio. La prima impressione non è sicuramente quella che ci aspettavamo... tra la pioggia scrosciante e tutte quelle barche posteggiate, pensiamo ci abbiano lasciato sull’isola sbagliata. Il giorno seguente, però, con il sole splendente, Ko Lipe mette in mostra le sue meraviglie: nella spiaggia di Pattaya beach la sabbia è talmente fine è bianca che sembra di calpestare sulla farina e a Sunrise beach il mare è così calmo e trasparente che in confronto l'acqua di una piscina appare torbida. Le sfumature di verde, turchese e blu mostrano chiaramente dove iniziano e finiscono i tratti di barriera corallina. Noleggiamo un kayak per raggiungere le due piccole isolette di fronte alla spiaggia e vedere ancora più da vicino questo spettacolo della natura... un panorama veramente incredibile

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