Jambo bwana

Nonostante siano trascorse alcune settimane dal nostro rientro, vogliamo testimoniare il nostro viaggio in Kenya per rendere partecipi anche voi dell’esperienza straordinaria che abbiamo vissuto…e pensare che al momento della prenotazione della vacanza, la destinazione era tutt’altra… Dal diario di ...

  • di Ilaria Iannini
    pubblicato il
  • Partenza il
    Ritorno il
  • Viaggiatori: in coppia
    Spesa: Da 1000 a 2000 euro
 

Nonostante siano trascorse alcune settimane dal nostro rientro, vogliamo testimoniare il nostro viaggio in Kenya per rendere partecipi anche voi dell’esperienza straordinaria che abbiamo vissuto...E pensare che al momento della prenotazione della vacanza, la destinazione era tutt’altra... Dal diario di bordo: 2 settembre ore 21:50 Aeroporto Roma-Fiumicino: volo Eurofly. Destinazione: Kenya.

3 settembre ore 6:00 (ora locale): arrivo all’Aeroporto di Mombasa.

Dopo aver sbrigato le pratiche burocratiche, usciamo dall’aeroporto. Ad attenderci il personale de IGV che ci indirizza prontamente verso il pullman che ci avrebbe condotto al villaggio.

Inizia la nostra avventura... Si accendono i motori...E il pulmino (dall’aspetto poco rassicurante), si avvia verso le strade di Mombasa: già nelle prime ore del mattino, la città è in pieno fermento.

Più ci si allontana dalla città, più il paesaggio varia, si inizia a vedere la vera Africa e incontriamo le prime scimmie. Le case vengono sostituite da baracche e capanne fatte di fango e sterco, con tetti in foglie di banano.

Ore 10.00: dopo circa 3 ore di viaggio arriviamo alla meta tanto sospirata: il Blue Bay Village di Watamu. Ad accoglierci tutto lo staff.

Il villaggio è davvero bello: i bungalows sono tutti dotati di veranda, sono confortevoli e pulitissimi. Dopo il briefing di benvenuto, ci sistemiamo nelle camere per poi affacciarci sulla spiaggia. Una distesa di sabbia bianca e l’oceano indiano, con tanto di bassa marea, si presentano davanti ai nostri occhi...Ci sembra di sognare e temiamo che qualcuno da un momento all’altro possa svegliarci... Facciamo subito conoscenza dei beach boys che ci propongono i vari safari ma valutiamo le loro proposte confrontando i prezzi con quelli del villaggio e optiamo per il safari proposto dal villaggio, il cui prezzo varia solamente di 30 euro.

La domenica mattina andiamo con l’animazione alla spiaggia di Sardegna 2, una distesa di sabbia bianchissima, un posto da sogno!!! Per arrivarci attraversiamo il villaggio mussulmano di Watamu e qui abbiamo il primo vero approccio con la cultura locale e ci rendiamo maggiormente conto del modo in cui questo popolo vive.

Alle 19.00 assistiamo alla messa celebrata nel teatro del villaggio con tanto di gruppo liturgico composto di donne, uomini e bambini che cantano e ballano, una sorta di messa gospel.

Finalmente arriva il giorno del safari...Sveglia alle ore 4.00 con colazione servita in camera.

Alle 5.00 siamo tutti davanti alla reception...Si parte!!! Sul pulmino siamo 6 persone: facciamo amicizia con una coppia, Barbara ed Andrea, di Roma come noi, e con una signora e sua figlia, Vittoria e Cristina, di Bergamo, con cui praticamente abbiamo trascorso il resto della vacanza. Il tragitto prima di giungere al Parco Nazionale dello Tsavo Est è lungo, percorriamo strade sterrate, attraversiamo villaggi, incontriamo donne che trasportano l’acqua con i bidoni sulla testa e bambini in divisa mentre vanno a scuola, tutti pronti a regalarti un sorriso e a salutarti all’unisono con le loro vocine: «Jambo!» Il nostro viaggio continua, siamo ormai alle porte dello Tsavo Est, ecco la terra infuocata della savana...Inizia il safari!!! Ci imbattiamo nei primi animali: dick dick, gazzelle, antilopi, antilopi giraffa, antilopi d’acqua, babbuini, struzzi, zebre, elefanti e, costeggiando il fiume, scorgiamo anche qualche ippopotamo e qualche coccodrillo...Ma ancora niente del re della foresta... Veniamo condotti al campo tendato del Galdessa, situato lungo il fiume, per il pranzo. Ci vengono fatte alcune raccomandazioni e date alcune regole: non ci si può spostare all’interno del campo se non accompagnati, ci sono ospiti al Galdessa...3 elefanti non addomesticati, di cui uno alto più di 5 metri e di anni 65 di nome TASKA...Che non esita ad avvicinarsi all’ora di pranzo e non solo..

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